La Tela di Carlotta
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15 cose che magari non sapevi di me

apr 15, 2019

Un fine settimana a Madrid da sola con me stessa mi ha ispirata a condividere alcune cose che potresti non sapere su di me. Eccole:

  • Sono italiana. Nata a novembre 1985. Alta 178 cm. Taglia 40 di scarpe.
  • Il mio nome completo è Carlotta Cerri Gambarelli.
  • Il mio cognome è fatto di due parole perché la mia famiglia era nobiltà in Italia.  Sono contessa! (davvero)
  • Guido solo macchine automatiche.
  • Sono una persona negativa e pessimista di natura, ma non lo diresti mai parlando con me, perché ci ho lavorato duramente nell’ultimo decennio.
  • Ero una meteoropatica e odiavo la pioggia, ma 12 anni nella Costa del Sol mi hanno guarita: ora amo la pioggia e il clima mi è indifferente!
  • Anche se ho iniziato a ballare solo quando avevo 18 anni, in tutte le accademie di danza dove sono entrata, ho finito per unirmi al loro gruppo di spettacoli e lavorare come ballerina nel mio tempo libero.
  • Adoro la grammatica e conosco ogni regola grammaticale di ogni lingua che parlo.
  • L’inglese ha preso il sopravvento nella mia testa e spesso faccio fatica a parlare italiano. Chiedi a mia sorella.
  • Scrivo sempre in inglese e poi traduco in italiano e spagnolo.
  • A 20 anni, volevo diventare la prossima Fernanda Pivano per tradurre grandi scrittori del mio tempo;  invece ho finito per tradurre me stessa sul mio blog. Grande abbastanza?
  • Mio marito dice che sono l’unica donna italiana a non cucinare. Non so se sono l’unica, ma è verissimo che non cucino.
  • Per molto tempo ho rifiutato la mia italianità e solo di recente ho imparato ad apprezzarla.
  • Sono cresciuta cattolica, ma iniziai ad allontanarmi dalla religione nell’adolescenza. Ora non seguo nessuna religione.
  • Scrivere e parlare con mio marito sono le migliori forme di terapia che conosca.

Se ti va, mi piacerebbe che mi raccontassi nei commenti una cosa che non so di te.

Commenti

ANNA • apr 16, 2019

Tranquilla,io sono italiana, vivo in Italia ma un po' di sangue in Inghilterra ed odio cucinare 😂😂😂

🌸 Carlotta • apr 17, 2019

😂😂 vedo che sono in buona compagnia!

Savina • apr 16, 2019

2, 3 e 13.
Potrei decidere di giocarli al lotto perché sono i punti che più mi hanno fatto sorridere ritrovandoli qui scritti. E per me. Il sorriso e la fortuna sono collegati.
Cambiare è tra le nostre più grandi risorse. E vale sempre. Ad ogni età.

🌸 Carlotta • apr 17, 2019

Giocali ;-)

A proposito del cambiamento ho una nuova citazione preferita che mi descrive al 100%: “Evolve so hard that people have to get to know you all over again” (Evolvi così tanto che le persone devono conoscerti come fosse la prima volta). 😘

Francesca • apr 16, 2019

Avrei sempre voluto essere una ballerina, ma non ho mai avuto il coraggio di iscrivermi a un corso di danza. Credo lo farò ora anche se ho 36 anni è una figlia.

🌸 Carlotta • apr 17, 2019

Siiiiiiiiiii!!!!! Buttati!!!!!!!! Decidi, informati e vai a provare la tua prima lezione il prima possibile!! Ti aspetto qui nei commenti per darmi la buona notizia 💪🏻

Mira • apr 17, 2019

Sono italiana e non mi piace assolutamente cucinare! Spesso cucina il mio compagno, ma se dipendesse solo da me assumerei una cuoca per tutta la famiglia 😉

🌸 Carlotta • apr 17, 2019

Mi hai fatta sorridere! Una cuoca sarebbe davvero ideale, per fortuna a mio marito piace cucinare e ci mantiene lui tutti in vita! 😂

Beatrice • mag 13, 2019

Il punto 5! Come hai fatto a lavorare sul pessimismo??

🌸 Carlotta • mag 14, 2019

Eh, brutta bestia vero? Poco a poco, perdonandomi e accettandomi, prima di tutto. E poi smettendo di lamentarmi (metodo potentissimo di cui ho scritto qui: https://www.lateladicarlotta.com/il-potere-di-non-lamentarsi-sfida-un-mese) e cercando di capire quali erano i segnali di allarme (stress e fretta, normalmente) e come rigirare il pensiero. È da dieci anni che ci lavoro, quindi non ti voglio mentire dicendoti che sarà un processo corto, ma sì ti dico che è possibile!!! 🌸

Aida • mag 21, 2019

Aiutami a migliorare dalle mie ansie pessimistiche e dal meteoropatismo... lo so non sonó una persona semplice😅😅😅

🌸 Carlotta • mag 27, 2019

Sono piccoli trucchi: cambiare le frasi al positivo, trovare il lato positivo delle cose, cercare di non lamentarsi, dire quello che si sente invece di quello che non senti, parlare di quello che sai fare invece di quello che non sai fare, parlare di posti dove sei stato invece di posti dove non sei stato, dire quello che vuoi diventare invece di quello che non sei oggi, guardarti allo specchio e dire ad alta voce le cose che ti piacciono invece di quelle che non ti piacciono, dire “grazie” invece di “scusa” (“scusa per il ritardo” > “grazie per la pazienza”)…

Mettere in pratica questi piccoli trucchi ogni giorno e quando andiamo “fuori strada”, cercare di ritrovare il cammino :-) Poco a poco, senza aspettative e senza fretta. Dai che se ce l’ho fatta io, ce la fa chiunque!

virginia • set 16, 2019

Ti ringrazio Carlotta per questi altri tuoi preziosi suggerimenti, beh sarebbe davvero un piacere per molti usufruire di un corso di tale portata. Sì, me la cavo con l'inglese quando avrai dritte, aggiungi pure qualche link. Gentilissima 🤩

virginia • set 16, 2019

Sicuramente per lavorare così duramente da evolverti, ti sarai documentata e informata parecchio... Puoi consigliare una lettura pratica per cambiare? Sai partendo dall'ammettere di essere una persona che non riconosce quello che ha e tendenzialmente pessimista, riuscire nel quotidiano a cambiare la prospettiva è arduo soprattutto perché avrebbe bisogno di un esempio costante. Nella pratica dovrei scrivere questi tuoi punti su post it e appiccicarli allo specchio... Quindi se hai da consigliare una qualche lettura sono ad occhi aperti :).
Ti seguo da ormai quasi 3 anni e leggo i tuoi post, colgo l'occasione per ringraziarti delle tue condivisioni, delle tue rivelazioni che spesso condividi gratuitamente e dando voce a chi certe volte non riesce ad esprimersi a parole.

🌸 Carlotta • set 16, 2019

Ciao Virginia! Grazie per il tuo commento e non sai quanto mi abbiano fatto piacere le tue parole (e il fatto che mi segui da tre anni 😍). Guarda, non saprei indicarti una lettura, è stata una piccola scoperta dietro l'altra. Alex, mio marito, è forse stato quell'esempio costante di cui parli perché lui `davvero l'opposto di me, sempre positivo e ottimista e mi ha insegnato tanto.

Una cosa è certa, tutte le letture che ho fatto sono stata sin inglese (non leggo in altre lingue da oltre 10 anni), quindi se leggi l'inglese, posso scervellarmi e pensare a qualche blog o podcast da consigliarti. Altrimenti mi hai appena dato un buono spunto per un altro corso online "Come sconfiggere il pessimismo e cambiare la prospettiva"! 💕

In generale, però, credo che tutto giri intorno al cambiare poche abitudini e ripeterle senza sosta:

1. Trovare qualcosa di positivo ogni volta che ci si lamenta.
2. Eliminare le parole mai e sempre dal vocabolario, danno una prospettiva di chiusura, mentre nella vita tutto è aperto.
3. Trasformare tuttei gli “scusa” inutili quotidiani in "grazie". "Scusa se ti rispondo così tardi" > "grazie per la tua pazienza"; "Scusa se mi lamento così tanto" > "grazie per avermi ascoltata". "Scusa" è sopravvalutato, abusato, spesso falso e proietta negatività. "Grazie" è pieno di energia, pace, positività e fa sentire apprezzati.
4. Non posso cambiare ciò che non è sotto il mio controllo. Lo ripeto 100 mila volte al giorno per evitare di sentirmi sopraffatta da ciò che non va come desidero.
5. Circondati di persone positive, che senti che tirano fuori la positività in te.
6. Allontanati da conversazioni negative. È una tua prerogativa.

Questi sono i piccoli trucchi che, guardandomi indietro, mi hanno aiutato nel quotidiano a cambiare la mia naturale negatività (ma poi mille altri, potrei davvero farci un corso online! 😉).

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli
Metti in dubbio le autorità
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E se si vuole divorziare dopo i figli?
Alex
Ci siamo dimenticati del nostro 10° anniversario di nozze!
Yoga non è solo la perfezione che vedi online
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Appuntamenti romantici dopo i figli? Si fanno in casa!
Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Mosaico di fagioli e semi
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Non chiedere a tuo figlio di condividere i giocattoli
Vita sostenibile
Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
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Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

nov 19, 2020 • 25m
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nov 13, 2020 • 13m
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nov 6, 2020 • 16m
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In questo episodio sono stata ispirata da una storia tibetana a parlare di rabbia e del perché urliamo quando siamo arrabbiati. Riconoscere i perché e analizzare le mie reazioni quando urlo è stato per me il primo passo per imparare a gestire la rabbia. Nell'episodio menziono questo articolo: Spiegare come funziona il cervello aiuta i bambini a controllare le loro emozioni. Mi trovi anche su www.lateladicarlotta.com e su Facebook e Instagram come @lateladicarlottablog.
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Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
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Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!