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Changeling – Recensione

5 commenti
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  • Un film di Clint Eastwood, Usa 2008, Universal Pictures
  • Con Angelina Jolie (Christine Collins), John Malkovich (Reverendo Gustav Briegleb), Jeffrey Donovan (Cap. J.J. Jones), Jason Butler Harner (Gordon Northcott), Micheal Kelly (Detective Lester Ybarra), Gattlin Griffith (Walter Collins).
  • Genere: Drammatico, tratto da una storia vera.
  • Titolo originale: Changeling
  • Guarda il trailer del film in lingua originale o in italiano.

Una storia vera, recuperata negli archivi delle carte processuali degli anni ’20 a Los Angeles. Una donna di un coraggio disarmante, quasi surreale, che lotta per una vita ormai spezzata, ma pur sempre vita. Una polizia malvagia e corrotta in cerca di quella gloria che può ottenere solo risolvendo un caso importante. La crudeltà di un assassino psicopatico che va oltre ogni limite di sopportazione mentale e fisica. L’impari lotta dell’individuo contro un potere che si arroga qualsiasi diritto di limitazione delle libertà in nome di presunte esigenze di sicurezza – troppo attuale per essere storia.

Siano a Los Angeles, 1920. Catherine Collins, madre nubile e lavoratrice, denuncia la scomparsa del figlio Walter di nove anni. La polizia dopo cinque mesi le riporta a casa un bambino dall’aspetto simile, ma di sette centrimetri più basso e circonciso. Evidentemente non suo figlio. Lei non lo riconosce, rivuole il suo vero bambino, ma la polizia è ormai rapita dalla gloria del successo. Ma lei resiste. La accusano di preferire la libertà alle responsabilità e la fanno internare in un ospedale psichiatrico dove l’orrore si fa realtà – docce gelate, perquisizioni vaginali e donne rinchiuse solo per aver tentato di far valere i propri diritti. La libertà è un foglio che dichiara che quel bambino è suo figlio e che lei non firmerà mai. Ma Christine resiste. Un pugnace prete presbiteriano interviene e lei è libera, ma diffamata: è una donna che rifiuta il sangue del suo sangue a patto di essere libera. Ma ancora resiste. Un folle criminale viene arrestato per il massacro di venti bambini tra cui, forse, anche Walter. Ma lei, imperterrita, resiste. Con l’aiuto di un grande avvocato che sposa la sua causa vede fare finalmente giustizia. Una giustizia, però, che non le risporta a casa il suo Walter. Me lei resiste.

Due ore e ventun minuti di una sofferenza talmente devastante da non concedere nemmeno il lusso di una lacrima rigeneratrice. Due ore e ventun minuti di incredulità, di indignazione, di teste scosse, di stomaci in fiamme, di respiri affannati. Due ore e ventun minuti che faranno storia nel cinema.

E non importa se facili critiche bocciano un’Angelina Jolie per quella che definiscono un’espressività ingenua, monocorde. Se tengono il broncio a Clint Eastwood per non regalarci quella struggente emotività con la quale ci ha viziati in Mystic River e Million Dollar Baby. Non importa nemmeno se avrebbero preferito qualche sforbiciata qua e là.

Nel giro di poche settimane, Clint Eastwood per me fa il bis: l’avevo lasciato in singhiozzi soffocati solo dalle lacrime in Gran Torino e lo ritrovo qui, abile burattinaio dietro una storia raccontata con toccante pudore in una magistrale ricostruzione d’epoca. Angelina Jolie è di una commovente ed affascinante bravura, paragonabile solo a certe grandi icone della vecchia Hollywood. John Malkovich è sempre ed inconfondibilmente il grande John Malkovich.

Changeling è superiore ad ogni elogio.

Le mie frasi preferite:


Christine Collins: Your father never met you. How can he not like you? Walter Collins: So why did he leave? Christine Collins: Well, because the day you were born, something arrived in the mail. It was in a box a little bit bigger than you. You know what it was? Something called responsibility. And to some people responsibility is the scariest thing in the world.

Capt. J.J. Jones: You know what your problem is, Mrs. Collins? You’re trying to shirk your responsibility as a mother. You enjoy to be a free woman, don’t you?

Christine Collins: I used to tell Walter, “Never start a fight, but always finish it.” I didn’t start this fight, but by God, I’m going to finish it.

Christine Collins: Three boys tried to escape that night, and if one boy got away then maybe one or both of the other two escaped too. Maybe he’s out there somewhere, afraid to tell the truth, afraid of what will happen to him or to me. But one thing I know is that boy gave me something I didn’t have before. Detective Lester Ybarra: What’s that? Christine Collins: Hope.

Christine Collins: Tuo padre non ti ha mai visto. Come è possibile che non gli piaci?
Walter Collins: Allora perché se n’è andato?
Christine Collins: Be’, perché quando sei nato ha ricevuto qualcosa per posta. Era un pacco un più più grande di te, Sai cosa c’era dentro? Qualcosa chiamato responsabilità. E per alcune persone, la responsabilità è la cosa più terrificante al mondo.

Capt. J.J. Jones: Sa qual è il suo problema, Sig.ra Collins? Lei sta cercando di evitare le sue responsabilità di madre. Le piace essere una donna libera, non è vero?

Christine Collins: Dicevo sempre a Walter: “Non iniziare mai una lotta, ma portala sempre a termine”. Io non ho inziato questa lotta, ma, se Dio vuole, la porterò a termine.

Christine Collins: Tre bambini hanno provato a scappare quella notte e, se uno ce l’ha fatta, magari anche uno degli altri due o entrambi sono scappati. Magari è là fuori da qualche parte e ha paura di dire la verità, paura che qualcosa accada a lui o a me. Ma una cosa è certa: quel ragazzino mi ha dato qualcosa che non avevo prima.
Detective Lester Ybarra: Che cosa?
Christine Collins: Speranza.


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  1. Uffa, quando io volevo andare a vedere questo film al cinema nessun altro voleva vederlo…è sempre così, grrr! Beh vorrà dire che lo guarderò da sola! oh!
    Baci

  2. Guardalo, guardalo, guardalo! È DAVVERO superiore ad ogni elogio!

  3. Changeling: citazioni | Carlotta Cerri - marzo 17, 2010

    […] Questa è la mia versione italiana di alcune frasi tratte dal film di Clint Eastwood “Changeling”. Leggete la versione originale e la critica sul mio sito http://www.carlottacerri.me. […]

  4. Era da tantissimo tempo che volevo vedere questo film…finalmente stasera ho avuto l’occasione giusta e devo ammettere che è stato…straordinario. Ed è proprio come dici tu: indignizione, rabbia, angoscia e orrore – tanto orrore per il Wineville Chicken Coop Murders – soprattutto dopo essersi documentati su quanto sia stata realmente terribile la cronaca del tempo.La tua recensione mi è piaciuta particolarmente, rendi esattamente l’idea di cosa si prova durante la visione – azzeccata anche la scelta delle frasi –
    Enjoy!
    Silvia

  5. è un film ben fatto.C’è da dire che come attrice la Jolie ha dato il meglio di se.
    La sceneggiatura è un capolavoro, perchè riesce a creare situazioni coinvolgenti che ti spingono a desiderare di essere lì per aiutare quella povera madre straziata, e nello stesso tempo desideri prendere a schiaffi gli ufficiali di polizia per via della loro crudeltà.
    Ma questo ovviamente non puoi farlo, e così ti senti impotente, ed è proprio questa la prova che il film ti tocca e ti coinvolge.
    Complimenti a Clint ed ai suoi collaboratori.


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