Buon quarto compleanno, mio piccolo uomo!

2 commenti
Aiutami a crescere
ItalianoEnglishEspañol

My sweet little monkey,

Oggi compi quattro anni e ci tengo a dirti una cosa: ho un enorme rimpianto nella mia breve vita di mamma, e riguarda te. Quando è nata Emily, papà ha iniziato a stare di più con te, mentre io dedicavo più tempo a Emily. È successo in modo molto naturale, per me era una sollievo avere un aiuto, Emily era felice con me, tu eri felice con papà e sorprendentemente mai geloso della tua sorellina. Era perfetto per tutti.

Ma presto mi sono resa conto che questo cambiamento ti aveva allontanato da me—era già troppo tardi, ti eri attaccato al 100% a papà e per me è stato come “perdere” il mio little monkey. Mi ha fatto soffrire.

Per questo, nella lettera che ti ho scritto l’anno scorso per il tuo terzo compleanno, ti ho fatto una promessa—di essere in continua evoluzione e diventare la persona di cui hai bisogno in ogni fase della tua vita—e in questi 365 giorni, mentre facevo tutto ciò in mio potere per mantenere questa promessa, ho imparato tantissimo su di te.

Ho imparato a vedere il mondo attraverso i tuoi occhi—tutto, sentimenti, emozioni, crisi, relazioni, conflitti, specialmente i conflitti. Ho imparato che hai bisogno di meno parole, che non hai bisogno di domande, mi parli quando hai voglia di raccontarmi. Ho imparato che quando parli, è la nostra opportunità di entrare in sintonia e cerco sempre di prenderla al volo. Ho imparato che non ti piace che ti chieda abbracci e baci, me li dai quando li senti. Ho imparato che il tuo senso della giustizia è molto forte e a scusarmi anche quando non mi sembra necessario—a ogni “mi dispiace” imparo un po’ di più di te. Ho imparato che il tuo essere introverso è indirettamente proporzionale alla tua fiducia in te stesso e ammiro attonita la persona sicura di sé che sta emergendo. Ho imparato che la tua sensibilità arriva al punto di non voler più mangiare carne perché “Non mi piace quando la gente uccide gli animali”. Ho imparato ad amarti non come voglio, ma come hai bisogno che ti ami. Ad amarti meglio, non di più.

E sta facendo tutta la differenza (lo so che lo senti anche tu).

Più ti conosco, più ti capisco, più mi dai accesso al tuo io, meglio ti amo, più entriamo in sintonia e più ti conosco. Ne adoro ogni momento. Quindi ecco la promessa di quest’anno: non romperò questo ciclo. Continuerò a imparare sempre di più su di te e ad adattare me stessa alla persona straordinaria che si sta sviluppando davanti ai miei occhi. Ti mostrerò che posso essere uno dei tuoi porti sicuri, sempre, per sempre e ovunque saremo (che quest’anno potrebbe essere letteralmente ovunque!).

Ti amo di più ogni secondo che passa.

Buon compleanno, mio ​​piccolo uomo.

Mamma


Aiutami a crescere

Starter kit block

Vuoi portare Montessori a casa tua?

Io l'ho fatto e posso aiutarti! Questo è il corso pratico che avrei voluto trovare io stessa due anni fa, quando ho dato i primi passi nella filosofia Montessori. Il corso è tutto online, 100% flessibile e ti dà accesso ad una sezione FAQ privata e personalizzata in cui risponderò personalmente a qualsiasi domanda!

E in più costa come un libro!

Voglio sapere di più →


La donna dietro le parole

Mi chiamo Carlotta, ho 33 anni, sono italiana, sposata con un finlandese e insieme cresciamo i nostri bimbi, Oliver (4) ed Emily (2), Montessori e multilingue. Stiamo vendendo tutto per viaggiare il mondo.

Leggi di più su di me →

Ti è piaciuto? Sei d'accordo? No? Dimmelo in un commento.

Se preferisci, puoi anche mandarmi un tweet o scrivermi in privato.

  1. Che bella dedica 🙂
    Anche noi abbiamo avuto un tragitto analogo, quando è nata la mia seconda bimba, il mio primo bimbo aveva 2 anni e 9 mesi, io ho cercato di essere comunque presente, ma si sa, i primi mesi sono turbolenti e ho dovuto delegare diverse cose che riguardavano lui, e che prima erano momenti nostri, al papà.
    Nel nostro caso lui ne soffriva ma non lo dava a vedere in modo esplicito, e quando ce ne siamo accorti abbiamo fatto di tutto per invertire la rotta, io mi sono sforzata di esserci per lui anche quando la stanchezza mi avrebbe fatto cercare soluzioni alternative.
    Ad esempio, avevo delegato l’addormentamento serale al papà, e siamo tornati sui nostri passi. Per me è complicato, perchè la sera devo prima addormentare la piccola, poi alzarmi (quando vorrei solo crollare) e stendermi con lui per farlo addormentare. Infine alzarmi di nuovo per tornare nel mio letto e gestire i risvegli notturni della piccola.
    Tuttavia, nonostante la grande stanchezza, posso dire che ne abbiamo beneficiato entrambi alla fine, perchè mi mancavano tanto i momenti da sola con lui.

    • Carlotta - Marzo 25, 2019

      CIao Rosalba, come ti capisco! Avrei potuto scrivere io quello che hai scritto tu. Io non sono riuscita a recuperare il momento della nanna perché Oliver vuole solo Alex, ma stiamo recuperando tantissimo la complicità in altri modi: quando Emily fa il suo pisolino giochiamo insieme, leggiamo, e quando alcune volte devo assolutamente lavorare, ricerca quel momento e mi dice “Perché non giochi con me?” e allora lascio tutto e so che lavorerò di notte… ma va bene così!

      Stamattina non è andato a scuola perché non stava bene ieri ed è venuto a correre con me (lui in bici): ha sorriso tutto il tempo, per tutti i 5km, e spesso mi guardava e mi faceva un sorriso immenso… questi momenti non hanno prezzo! ❤️


Vai di fretta?

Iscriviti alla mia newsletter settimanale per ricevere gli ultimi post direttamente in mail. Solo una mail al mese. No spam (giurin giuretto!) 🙂


Ti potrebbe anche piacere…

Ho personalmente selezionato questi articoli per te così puoi continuare a leggere.


Articoli famosi…

Questi articoli hanno avuto un sacco di successo. Magari piacciono anche a te.


Ultimi articoli…

Appena pubblicati e pronti per essere letti tutti d'un fiato.

Imprint  ·  Privacy Policy