La Tela di Carlotta
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Il nostro cane sta a Marbella mentre giriamo il mondo

gen 5, 2019

Sono cresciuta con cani. Quando abbiamo preso Colbie nel 2009, non ho mai pensato che un giorno l’avrei data a un’altra famiglia. Eppure, lei era l’unico ostacolo tra noi e partire per un’incredibile viaggio di qualche anno in giro per il mondo, e così abbiamo deciso di lasciarla.

Potrei andare avanti ore e ore su come questa sia l’opportunità di una vita, su come si viva solo una volta, su come sia ora o mai più. Ma nonostante questo sia tutto vero, la verità è: questa è anche l’unica vita di Colbie, noi siamo la sua famiglia e non la portiamo con noi.

Mi giudico io stessa. Mi giudico per non aver considerato la mia passione per i viaggi quando ho deciso di prendere un cane. Mi giudico per non aver capito che stavo prendendo un cane mentre ciò che realmente volevo era un figlio. Mi giudico per non averla amata allo stesso modo dopo che i miei figli sono nati. Mi giudico per aver lasciato che la privazione del sonno quasi mi convicesse a mandarla a vivere dal fratello di Alex in Finlandia.

E ora mi giudico perché decidere di lasciarla per viaggiare il mondo è stato più semplice di quanto pensassi. Mi giudico persino perché pagherò una nuova famiglia che si prenda cura di lei—ma in realtà pagherò per avere la coscienza pulita.

Mi giudico per non essere la persona che pensavo di essere.

Però sì, è anche vero che voglio essere gentile con me stessa (e vorrei che lo fossi anche tu) perché anche se la decisione è stata facile, il momento di lasciarla non lo sarà.

Colbie mi ha forzata ad uscire di casa e fare buio e amicizie in un momento difficile della mia vita. Abbiamo trascorso anni meravigliosi con lei, ha camminato con noi, ha nuotato nel mare con noi, ha festeggiato i suoi compleanni con tanto di torte e candeline con noi, ha giocato con noi, ha camminato per migliaia di chilometri con noi, ha vissuto un mese a Barcellona con noi, è andata dalla Spagna all’Italia e ritorno in macchina con noi. Fa parte della nostra famiglia.

L’abbiamo amata incondizionatamente e tantissimo e volevo trovare una famiglia per lei che la amasse allo stesso modo. E ho avuto la fortuna di trovarla: Colbie rimarrà con la famiglia che negli ultimi anni si prendeva cura di lei ogni volta che eravamo in viaggio. Una famiglia che la conosce, con tutte le sue qualità e i suoi difetti, e ha deciso di tenerla comunque. Una famiglia che rimarrà in contatto con noi e che saremo in grado di venire a trovare ogni volta che torneremo. Una famiglia che diventerà parte della nostra famiglia.

E in questo modo non sono costretta ad essere una di quelle persone che rimangono bloccate perché non sono riuscite a prendere una decisione scomoda; che conoscono la loro verità, ma hanno troppa paura di dirla ad alta voce; che stanno in qualcosa perché è la cosa onorevole da fare, ma passano il resto della loro vita a pensare “Dannazione, avrei dovuto…!”.

Quindi sì, mi giudico, e no, non mi piace la me che sta abbandonando Colbie. Ma quando ho scritto di recente che nel 2018 ho imparato ad essere gentile con me stessa, intendevo con tutte le versioni di me stessa. Specialmente con quelle che non mi piacciono e anche con quelle che ancora non conosco. Dovremmo tutti imparare a essere gentili con noi stessi.

Commenti

Giulia • gen 7, 2019

Un animale è parte della famiglia, un pezzo di cuore che io reputo importante tanto quanto noi umani. Un po' mi dispiace sapere che la lascerete ma (ri)leggendo nel tempo il tuo blog ho capito che sei una persona di cuore e intelligente, per cui sono sicura che la lascerete in ottime mani amorevoli. È la prima volta che commento e ne approfitto per farti i miei complimenti per diverse cose: per la persona, mamma e compagna di vita che sei, per l'amore e l'attenzione che riponi in tutte le cose che ami fare, per il coraggio e la capacità di autoanalisi che più volte hai dimostrato di avere. Ho pochi anni in meno di te e con il tempo spero di riuscire a mettere in atto gli spunti che ad ogni post mi regali. Sia per me che per il mio bimbo. Brava Carlotta! E buon 2019!

🌸 Carlotta • gen 21, 2019

Grazie per il tuo commento, Giulia. Anche io la sento così, Colbie è parte della famiglia (e lo sarà sempre, proprio questo fine settimana andiamo a trovarla di nuovo e ogni volta che torneremo) ed è proprio per questo che è stato difficilissimo! Ma devo ammettere che ora sono convinta che questo cambiamento sia stato per il meglio anche per lei, è adorata, coccolata e venerata e la vedo felicissima! Grazie per le tue belle parole e spero di leggerti ancora nei commenti ❤️ Un abbraccio

Federica • gen 24, 2019

Ciao, è la prima volta che scrivo...Leggo molto volentieri il tuo blog, mi piace un sacco e mi hai dato molte idee che ho cercato di mettere in pratica ma, mi dispiace, questa vostra scelta di lasciare Colbie per girare il mondo proprio non riesco a condividerla...gli animali sono parte della famiglia e non si abbandona un membro della famiglia. È apprezzabile quantomeno che abbiate scelto una famiglia che conoscete e soprattutto che lei conosce. Spero che sarà felice...auguro anche a voi di divertirvi in questa nuova avventura ma sinceramente non riesco a non pensare che avete lasciato il vostro cane....non c’e Proprio possibilità che lei venga con voi? Scusa non vorrei essere sembrata troppo dura, è solo la mia opinione e voi siete sicuramente liberi di fare quello che meglio credete per la famiglia, ci mancherebbe altro, io non sono nessuno per giudicarvi, tuttavia non riesco a non pensare a cosa penserà Colbie quando non vi vedrà più tornare da lei e mi piange il cuore

🌸 Carlotta • gen 24, 2019

Ciao Federica, ti ringrazio per il tuo commento e sono d’accordo con te in tutto quello che dici. Se fossi io a leggere, forse scriverei le stesse cose. Ma abbiamo considerato tutte le opzioni, esplorato ogni possibili†à di portarla con noi e accettato le parole del veterinario che ci ha detto chiaro e tondo che non ha più l’età per salire da un aereo all’altro. Insomma, la decisione è presa e siamo stati fortunati perché abbiamo tornato il male minore: le abbiamo trovato una casa dove la amano quanto noi e che lei ama quanto ama noi (e in più possiamo vederla quando vogliamo da qui alla nostra partenza e ogni volta che torneremo). Se la vedessi triste, farei più fatica a parlarne, ma è talmente felice, coccolata e amata che so che è e sarà felice. ❤

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Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

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La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

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Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
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Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!