La Tela di Carlotta

Chi siamo e chi potremmo essere davvero

nov 28, 2008

La coincidenza vuole che, dopo il mio post di ieri “Chi ancora sa sorprendermi”, questa mattina il “Buongiorno” di Massimo Gramellini iniziava così:

Ogni giorno alle 13 e 40 la signora Kathy, titolare con il marito Rocco del banco di carni e salumi in un famoso mercato di Torino, riceve la visita di un gruppo di adolescenti in libera uscita da una scuola media poco distante. Ogni giorno scende dal predellino e rivolge loro le stesse due domande: come state e quanti siete. Col tempo la seconda domanda è diventata sempre più importante, perché il numero dei ragazzini è in aumento. A ciascuno Kathy offre un sorriso e una fetta di prosciutto. Non sa nemmeno lei perché lo fa. Ha cominciato e si è scordata di smettere.

Il primo pensiero, come sempre, è stato: adoro Massimo Gramellini.

A ruota, il secondo pensiero: quanto basterebbe poco per essere persone migliori, più generose e altruiste. Quanto poco ci vuole per regalare un sorriso o – perché no? – una fetta di prosciutto.

Quante volte capita di essere sul bus, prendere un chewing-gum dalla borsa e non offrirne uno allo sconosciuto che ci siede accanto.

Quante volte capita di essere alla fermata del treno con in mano un pacchetto di cracker e a fianco un senzatetto che lo guarda affamato e girarsi dall’altra parte.

Quante volte incrociamo il vicino di casa per strada e abbassiamo lo sguardo invece che fare un sorriso e offrire un “buongiorno”.

Quante volte paghiamo al supermercato e non salutiamo la cassiera prima di uscire – e quante volte la cassiera non ha salutato noi!

Sicuramente una volta di troppo.

Se solo potessimo imparare a vedere gli estranei come se già li conoscessimo, acquisterebbero subito nuova importanza e rispetto ai nostri occhi e nel nostro cuore.

E forse i nostri gesti, come quello di Kathy, non avrebbero utilità pratica o rilevanza sociale, ma potrebbero farci vedere chi siamo e cosa, invece, potremmo essere.

Un pensiero a tutti.

Commenti

Baby • dic 1, 2008

Dopo essere stata in Thailandia ho capito quanto un semplice sorriso possa migliorarti la giornata. Lì le persone sorridono sempre: quando entri in un negozio, quando esci, quando acquisti qualcosa e anche quando non acquisti nulla. Un giorno stavo passeggiando e ho incrociato lo sguardo di un monaco buddhista che mi ha fatto un sorriso che non dimenticherò mai. Senza motivo, per questo ha un valore ancora più grande!

Carlotta • dic 1, 2008

Quanto lo capisco! Sembra incredibile che a volte possiamo dimenticarci di quanto valore abbia il prossimo, chiunque sia. Spesso è anche per semplice timidezza che neghiamo un sorriso o una parola, ma credo fortemente che visto che non possiamo cambiare il mondo, possiamo almeno cercare di essere persone migliori in questo mondo. E per migliorarsi, si può iniziare anche solo da un sorriso. Come quello che mi hai regalato con questo commento.

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Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
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Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
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Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!