La Tela di Carlotta

Che cosa significa avere un marito introverso (come il mio)

dic 23, 2014

Avevo sempre pensato che la differenza tra introversi ed estroversi fosse più o meno così:

  • Un estroverso è qualcuno che socializza facilmente con gli altri
  • Un introverso è una persona timida.

Fino a quando ho sposato un introverso e, negli anni, grazie a letture interessanti come questa (in inglese, purtroppo), ho capito la vera differenza, che consiste nel come ricarichiamo i nostri cervelli e le nostre energie. In pochissime parole:

  • Gli estroversi acquistano energia dallo stare in mezzo alla gente, socializzare con gli altri. La loro energia, nonché il loro umore, ne risente quando stanno troppo tempo soli e si ricaricano socializzando.
  • Gli introversi, invece, (o chi ha tendenze ad esserlo) si ricarico stando soli. Il loro livello di energia soffre quando stanno a lungo tra la gente, specialmente in gruppi grandi.

Mio marito è esattamente così: è socievole, estremamente piacevole e simpatico in gruppo (tutti lo adorano!), ma è esausto dopo un paio d’ore con amici, specialmente in un gruppo grande e ancora di più in posti rumorosi dove si fa fatica ad avere una conversazione.

Ed essendo in quel periodo dell’anno in cui, volente o nolente, lo trascino da un pranzo di Natale con tanti amici all’altro, questa guida su come prendersi cura del ”tuo introverso” mi ha fatta sorridere. E, per amore della mia dolce metà, la condivido con tutti coloro che hanno un “proprio introverso”. :-)

Come prendersi cura del tuo introverso

  • Rispetta il loro bisogno di privacy
  • Non metterli mai in imbarazzo in pubblico
  • Lascia che osservino prima di agire in nuove situazioni
  • Dai loro tempo di pensare; non esigere risposte immediate
  • Non li interrompere
  • Avvisali con tempo se qualcosa deve cambiare nelle loro vite
  • Dai loro 15 minuti di preavviso per finire qualsiasi cosa stiano facendo
  • Riprendeteli in privato
  • Insegnate loro nuove abilità in privato
  • Date loro tempo da passare con un amico che abbia simili interessi
  • Non spingeteli ad avere (a fare) molti amici
  • Rispettate la loro introversione; non cercate di trasformare in estroversi.

Essendo io da sempre un’estroversa — che rinasce in mezzo alla gente — negli anni, con il mio introverso, ho dovuto imparare in particolar modo che: #4 è fondamentale, specialmente in discussioni, ma a volte me lo dimentico ancora; #11 e #12 sono essenziali, mio marito ha un amico con cui ha sempre piacere di passare il tempo e quando mi dice “Vado a prendere con…” io metto sempre in pratica #10 con un grande sorriso; #6 vale sopratutto se si tratta di riunioni con amici o eventi sociali (ora lo avviso e li appunto sempre nel nostro calendario condivo in modo che possa processarli con calma).

Ma forse il #6 vale più per me — umore nero quando ho tutto programmato e tutto cambia. ;-)

Commenti

Luisa • ott 28, 2016

Ciao, il mio ragazzo credo sia introverso. HA più amici di me ma credo che certe volte nel farmi partecipe della sua vita e delle sue esperienze ce ne voglia.
Stiamo sempre insieme e mi dedica tutto il tempo che ha, ma ciò non toglie questo dubbio.
Sento come se nonostante tutto vi sia un quadro incompleto.
Tu che ne pensi?

Cienza • apr 17, 2020

sembrano consigli per un animale

🌸 Carlotta • apr 17, 2020

😂😂 Ma dici? A me non sembra proprio, ma sarà che veniamo tutti da lì comunque! 😂 Non rileggevo questo da anni e ora che ho un figlio di 4 anni (anche lui introverso o ora direi “altamente sensibile”) ti assicuro che tanti valgono uguale 💕

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

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Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
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Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!