La Tela di Carlotta

Come rendere una camera più Montessori (la cameretta creata da Deborah)

mag 30, 2020

Da quando è nato Oliver, ho “montessorizzato” 4 case stabili e almeno 12 nel nostro viaggio intorno al mondo: questa esperienza mi ha dato tantissimi spunti e una capacità incredibile di montessorizzare qualsiasi spazio con gli strumenti che ho a disposizione.

Visto che ricevo spesso email di mamme e papà che mi mandano foto della propria casa e mi chiedono di aiutarli a “montessorizzarla”, oggi ho deciso di condividerne una pubblicamente sul blog (con il permesso della mamma Deborah): lo faccio attraverso foto che analizzo e in cui scrivo ciò che io, personalmente, cambierei. CI tengo a spiegare che per un’analisi corretta dovrei osservare il bambino al lavoro, quindi mi limiterò a dare spunti generali.

Devo ammettere che ho barato un pochino: Deborah ha fatto un lavoro fantastico per creare un ambiente adatto a suo figlio di 3 anni e mezzo e questa cameretta ha già tutte le caratteristiche di una cameretta Montessori (persino alcuni materiali!). Deborah, però, mi scrive che suo figlio fa fatica a riordinare e che questo aspetto, soprattutto durante questa pandemia, le sta facendo fare davvero fatica.

Le ho suggerito alcune idee, ma in questo caso ci tengo a ricordare anche a Deborah che il vero problema è stata la convivenza forzata h24 e che questo non è un buon momento per chiedere di più ai nostri bambini: è il momento di dare loro ancora più comprensione ed empatia.

PS. Deborah ha poi acquistato il mio corso online Diventa un genitore Montessori e ha iniziato anche la sua trasformazione personale 😍.

La cameretta creata da Deborah

Prima di tutto ci tengo a dire che adoro i colori, la semplicità, il legno, la luce, l’estetica, l’ordine: questa cameretta ha tutte le caratteristiche di un ambiente Montessori. Deborah, si vede che hai fatto le tue ricerche!

I giochi sono ben organizzati, l’unica cosa che cambierei è la quantità, perché queste non sono le uniche mensole: io consiglio sempre di lasciare fuori 5-6 giocattoli al massimo per bambino. Quali? Per capirlo, bisogna osservarlo giocare.

Deborah ha messo a disposizione una bella varietà di attività, dall’alto al basso e da sinistra a destra troviamo: un cestino per gli strumenti musicali, un materiale di incastri solidi, cestino con frutta e relative carte da abbinare, gioco per infilare, costruzioni, attività con pinze. La varietà mi piace perché ogni attività lavora su una determinata abilità e richiede diversi livelli di concentrazione. Pensando a Emily che ha la stessa età aggiungerei sicuramente un’attività artistica (tagliare, incollare, colorare).

Smonterei la torre rosa: in una scuola Montessori, la torre rosa la presentano montata, ma io, personalmente, l’ho sempre preferita in una cesta in modo che i miei bimbi la trovino da iniziare (per loro il divertimento era costruire la torre e, specialmente da piccoli, togliere un passaggio aiutava il gioco indipendente): è importante osservare l’uso che i nostri figli fanno dei giocattoli per capire come presentarli.

Toglierei la torre cilindrica e il gioco del percorso con anelli (sopra le mensole) o, se il bambino li usa ancora spesso, li includerei nei 5-6 giocattoli a disposizione: se il bambino li usa poco, fungono più da soprammobili, quindi non necessari.

Questo piccolo armadio è bellissimo. Anche qui, toglierei il superfluo, se possibile (il carrellino e le palle): meno è più.

Un tappetino è ideale per quando il bambino voglia giocare sul pavimento, ma io ho sempre preferito un tappeto fisso più grande che può anche delimitare la zona gioco.

Visto che Deborah mi dice che suo figlio ama disegnare, cercherei di creare una piccola stazione per colorare (tavolino e sedia) in questo angolo (se il cassettone è necessario o il budget non lo permette, cercherei una soluzione per usarlo come tavolo aggiungendo un piccolo sgabello). Questo cassettone è meraviglioso, ma per me la funziona vince sulla forma.

Infine, può darsi che aggiungerei alcuni quadretti alle pareti: noi avevamo sempre tre quadretti (dimensione a4) con un’immagine reale per quadro e a tema (animali della fattoria, animali della giungla, veicoli…). Nel mio corso online ci sono anche le template da stampare con le immagini che usavamo noi.

Questo è nel corridoio vicino alla cameretta. Io credo che eliminerei il più possibile i giochi in quest’area: le mensole sono un punto di riferimento per il bambino e quindi raggrupperei tutti i giochi sulle mensole nella cameretta. Tutti gli altri via in armadi e da ruotare.

Eviterei ceste grandi: anche se avere una categoria ci oggetti (ad esempio, veicoli) è consigliabile, preferirei che il bambino avesse a disposizione ed esplorasse pochi veicoli alla volta in una cestina più piccola. Magari con le relative carte da abbinare.

Bellissima la tavola di legno con le serrature 😍. Per i libri, per me, vale lo stesso principio dei giocattoli: preferirei creare un piccolo angolo lettura in camera (o in sala, se leggete insieme in sala) con una selezione di libri. Leggere direttamente vicino alla libreria aiuta anche a rimettere in ordine i libri.

In generale, Deborah non ha molto da cambiare, si vede che ha creato spazi pensando a suo figlio e questo, a lungo andare, promuove l’indipendenza nel gioco: cambierei solo la quantità di giocattoli che il bambino ha a disposizione e in generale rimuoverei tutto ciò che è superfluo.

Per ultimo, a 3 anni e mezzo è una bellissima età per aggiungere una piantina personale sulle mensole (potete andare a sceglierla insieme) di cui il bambino potrà prendersi cura indipendentemente.

Deborah, continua così! 😍

Commenti

Marta • mag 30, 2020

Ciao Carlotta anche io preferirei avere una stanza giochi con poche cose... Infatti ho due bimbe, una di 4 anni e una di 1 anno, alla quale avro comprato in totale 5 6 giochi da quando sono nate....nonostante cio ti assicuro che hanno una stanza piena zeppa di giochi residui di feste varie e regali da parte di nonni e parenti varii . Devo dirti che la mia prima bimba è Molto ordinata di suo e dopo aver giocato, non sempre naturalmente altrimenti avrei un automa non una bambina, riordina la stanza anche senza di me e la piccola vedendo la sorella fa lo stesso.... Il problema è la quantità di giochi che mi destabilzza li butterei anche io giù dalla finestra, urtano il mio sistema nervoso😂😂😂 però allo stesso tempo mi rendo conto della fortuna che abbiamo nell avere tante cose, nel senso che il gioco è sempre diverso e ci sono tanti bambini che non hanno niente... Tieni presente che noi per ogni festa compleanni e natale che gia sappiamo che arriveranno nuove cose regaliamo dei giochi. Volevo solo condividere con te il mio pensiero ed il mio modo di fare. ♡

🌸 Carlotta • mag 30, 2020

Ciao Marta, ti ringrazio moltissimo per il tuo commento 💕 Sono d'accordissimo con te e mi fa piacere vedere che ci sono altre famiglie che hanno un occhio di riguardo.

Anche noi abbiamo la stessa mentalità, ma avendo sempre vissuti lontani dalle nostre famiglie siamo riusciti ad evitare i regali alle feste programmate e fortunatamente i miei genitori hanno sempre rispettato molto le nostre scelte di minimalismo. Io, personalmente, che negli ultimi tre anni mi sono imbarcata in un viaggio nell'eco-friendly e la sostenibilità, credo sia un bel messaggio dire ai miei figli che non solo va bene regalare e dare in beneficienza, ma anche comprare meno e comprare in maniera responsabile. Questo è per me quello che conta di più.

In passato, ho scritto qualche articolo al riguardo, se non li hai già letti, chissà che non ti interessino (e se ti va, dimmi che ne pensi e se trovi idee a cui non avevi ancora pensato 💕):

1. Troppi giochi? Ricicla, riduci, riusa. Ed educa
2. Idea per rendere sostenibili le feste di compleanno
3. Modi per essere più sostenibili (viaggiare non è uno di quelli ;-)
4. Mangiare in maniera responsabile

Un caro abbraccio,
Carlotta

Ilaria • mag 30, 2020

Ciao Carlotta, io me la sono cavata con il primo figlio, leggevo molto sull'argomento (soprattutto quando ho conosciuto te :) )ma con la nascita del secondo ed il lavoro nuovo mi son persa un pò. La mia difficoltà più grande è proprio nel "dividere" i giochi e le attività, in realtà c'è una grande confusione ormai, soprattutto il piccolo (compirà 2 anni il 17 giugno) butta tutto a terra e lancia qualsiasi cosa. Non abbiamo ancora capito quale sia l'approccio giusto, comprendere questo atteggiamento ed aiutarlo, spesso è veramente frustrante e pericoloso. Ho acquistato da poco il tuo secondo corso, sono sicura che mi sarà di grande aiuto :))

🌸 Carlotta • lug 2, 2020

Ciao Ilaria, mi era sfuggito questo tuo commento :-) Sono sicura che il corso ti stia aiutando, ma per rispondere in concreto alla tua domanda: non c'è un approccio giusto o sbagliato, dovete trovare il vostro equilibrio. Probabilmente, se ci sono troppi giochi o se i giochi non sono interessanti o non soddisfano una sua necessità, li tira: per capire quali giochi o attività proporre, prova ad osservarli giocare. Nel corso troverai varie unità che ne parlano in maniera più approfondita :-)
Inoltre, ti rassicuro: è normale che sia più complicato con due, non perché sono due, ma perché ognuno ha una propria personalità (io che ho due opposti ne so qualcosa).
Per aiutarlo a non tirare prova a offrire un'alternativa da tirare "Questo lo usiamo così, ma questo puoi tirarlo. Giochiamo insieme a tirarlo?". Passa, prometto! :-)

Luciana • mag 30, 2020

Si assolutamente interessante!
Soprattutto aver potuto osservare le foto in modo da trarne spunto assieme alle tue preziose indicazioni!

🌸 Carlotta • mag 30, 2020

Sono felice che ti sia piaciuto! 🌸

Silvia • giu 29, 2020

Ciao Carlotta! la mia bimba nascerà ad ottobre e per ora le sto progettando la cameretta in stile montessoriano. Il mio compagno ha un dubbio sul letto basso e senza protezioni: quando sarà in grado di camminare non sarà rischioso permetterle di alzarsi senza la nostra supervisione? per tranquillizzarlo gli ho proposto di creare un grande box/recinto con un grande tappeto che delimiti i suoi spostamenti e ci permetta di sentirla la mattina. Ha paura che possa succedere qualcosa e che incorra in pericoli tipo le scale o altro e di non sentirla nel sonno. Cosa ne pensi? Grazie ;-)

🌸 Carlotta • lug 2, 2020

Io sono una grandissima fan del letto a terra, quindi non posso che dirti: sceglietelo, ne sarete contenti a lungo andare. Poi ti rassicuro su altre due cose: 1. la sentite nel sonno, credetemi! Avevo lo stesso timore, ma sentirete sempre ogni minimo rumore, è un superpotere che arriva con la nascita ;-) 2. guardate concretamente i pericoli e pensate a come risolverli: per le scale, per esempio, potete mettere un cancelletto.

Il letto per terra le dà molta indipendenza e, personalmente, lo trovo anche la soluzione più sicura (si leggono storie orribili di bambini nelle culle…): noi tendiamo a pensare che sia più sicura, perché così siamo cresciuti, ma a tante delle cose che facevano i nostri genitori, per mancanza di informazione, ci sono oggi alternative migliori per il bambino.

Ultimo: se l'abituate da piccola a dormire il pisolino nel letto a terra, collegherà presto quel posto come un posto dove si dorme e ci si riposa e la transizione alla camera sarà semplice. Se decidete di farlo, però, dovete esserne convinti, perché se dubitate voi, dubita lei :-)
Un abbraccio e forza per questi ultimi mesi di gravidanza!

Giulia • lug 22, 2020

Ciao Carlotta.
Ti seguo da molto su Instagram, ma adesso mi sono anche iscritta alla newsletter così da non perdermi niente.
Il mio piccolo compirà 6 mesi tra qualche giorno e fino ad ora ha dormito nella culla next to me che per me è fantastica per le poppate notturne e per lui è molto utile per quando ha bisogno della mia vicinanza (non me lo metto nel letto a dormire perché altrimenti io non dormirei). Il mio piccolo E. è molto lungo e mi sono accorta che inizia a stare stretto e spesso la notte mi sveglia perché si "incastra" e non avendo spazio non riesce a ritirarsi.
Avevo pensato al materasso a terra ma nella mia stanza non ci sta e quindi dovrei metterlo di la. Mi preoccupa un po'questa cosa perché ho paura che non sentendomi vicina possa agitarsi. Ho letto del tuo Oliver e del fatto che lo hai messo di la a 3 mesi e ti faccio i complimenti per la forza d'animo.
La mia domanda è: Quando lo allattavi di notte ti mettevi nel letto con lui?

🌸 Carlotta • lug 22, 2020

Ciao Giulia,
Sì, hai indovinato, mi mettevo nel letto con lui e spesso mi ci addormentavo pure per un'ora o due 🙈 Ma è anche il bello del letto "grande" a terra, che il genitore può mettercisi insieme senza problemi quando il bambino ne ha bisogno.
Per correttezza, però, ti dico anche che con Oliver aveva funzionato perfettamente il passaggio alla sua cameretta, l'avevamo spostato proprio perché la Next to Me iniziava ad essere piccola e si svegliava perché batteva contro le pareti, ma lui era evidentemente pronto; ma con Emily non ha mai funzionato e ha dormito nel letto con noi fino ai 3 anni, quando ha deciso che era pronta per dormire nel suo letto 🙂 Quindi ci siamo abituati a dormire con lei e quando era più grande abbiamo cominciato a spiegarle che dormiremmo tutti più comodi se lei dormiste nel suo letto, ma che può stare con noi finché ne avrà bisogno.
Spero che ti aiuti un minimo. Hai visto la collezione di articoli sul sonno? Te la lascio qui: https://www.lateladicarlotta.com/il-sonno 🙂
Un abbraccio,
Carlotta

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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