La Tela di Carlotta
it en es

Il supermercato è la palestra della forza di volontà

mag 20, 2016

Dopo averti parlato del nostro modo di essere Paleo, ho promesso che ti avrei raccontato anche come scegliamo i prodotti al supermercato, perché è lì dove cerchiamo di essere il più Paleo possibile. La nostra regola numero uno è comprare solo prodotti buoni e sani, il più naturale e fresco possibile. In questo modo, non abbiamo tentazioni a casa e riusciamo a vivere 90% Paleo.

Ma voglio essere onesta: non è facile! Quando passiamo la sessione delle barrette di cioccolato, le mensole delle torte, i biscotti ai quattro cioccolati, i frigoriferi pieni di gelato Ben & Jerry’s… be’, è facile cadere in tentazione. Soprattutto perché quest prodotti “deliziosi” sono sempre in posizioni strategiche: ti accolgono all’entrata o ti salutano alla cassa, non c’è modo di evitarli.

Ecco perché mi piace pensare al supermercato come la palestra della forza di volontà: quando si tratta di mangiare sano, è lì che puoi allenare la mente a governare lo stomaco—invece di lasciare lo stomaco governare la mente, come accade di solito.

Fai un gioco con me. Immaginati al supermercato. Immagina di avere appena passato la sezione dei cibi “deliziosi”, di aver guardato tutto e di essere andata oltre senza mettere nulla nel carrello. Scommetto che ti senti benissimo, orgogliosa di te. Datti una pacca sulla spalla e promettiti che la prossima volta al supermercato farai lo stesso. Complimenti, hai appena allenato la tua forza di volontà!

Sfortunatamente, i comuni cibi “proibiti” non sono gli unici cibi non sani che si trovano al supermercato. Mangiare sano ha un altro nemico: gli ingredienti sulle etichette dei “prodotti sani”.

Leggi sempre gli ingredienti!

In un mondo ideale, eviteremmo tutto i cibi lavorati e compreremmo tutto organico in una piccola fattoria, dove raccolgono la frutta e la verdura direttamente dall’orto e macellano la propria carne. Questo non è solo difficile da trovare, ma anche molto costoso.

Siamo realisti: è probabile che dovrai fare un compromesso e comprare cibi lavorati. Salsa di pomodoro, tonno, maionese, carne tritata…

Ma quando si comprano prodotti lavorati, guardare gli ingredienti può fare una grande differenza.

Ho iniziato a leggere gli ingredienti dei prodotti dopo aver sentito la storia di questa mamma e sua figlia. Mi ha colpita: quanta m** ci danno da mangiare le aziende alimentarie sotto forma di cibi sani. Lo zucchero è ovunque. L’olio di girasole è ovunque.

Quasi tutti i prodotti lavorati che compriamo al supermercato hanno MGS, che è relazionato a tanti disordini e malattie mentali. Se ti va, puoi leggerne di più qui.

Certo, puoi dire che preoccuparsi di cosa le aziende alimentarie mettono nei nostri cibi è come preoccuparsi perché l’aria che respiriamo è contaminata. Ma a differenza del respirare aria contaminata—che se si sceglie di vivere in città è inevitabile—leggere gli ingredienti dei prodotti che compriamo è un modo di assumere il controllo, di scegliere cosa introduciamo nel nostro corpo in modo consapevole e attento.

Meno ingredienti ci sono, meglio è

Quando si tratta di cibi lavorati, meno ingredienti hanno, meglio è. E tra quei pochi prodotti con pochi ingredienti, più naturali sono, meglio è. Evitiamo la margarina, l’olio di girasole, lo zucchero.

Se hai l’opzione di scegliere tra una maionese a base di olio d’oliva e una a base di olio di semi, scegli quella a base d’olio d’oliva: è più naturale e ha buoni, sani grassi. Scegli la carne tritata che non abbia mais, farina di cereali o soia (sì, spesso ce l’hanno!).

Ti faccio un esempio: io compro spesso una crema di carote della Knorr in cartoccio, che ci mi piace avere nelle emergenze (ovvero quando Oliver non vuole mangiare nient’altro). Knorr ha un sacco di diverse creme di verdura, ma io compro solo quella di carote perché è l’unica che non ha zucchero (davvero!) e in più ha pochi ingredienti. Se voglio una crema di zucca, me la cucino. Senza zucchero, grazie.

Quanto più in alto un ingrediente compaia nella lista, più ce n'è

Gli ingredienti sono elencati per quantità, quindi se il primo ingrediente nella tua barretta di cioccolato è zucchero, significa che lo zucchero è l’ingrediente principale—che c’è più zucchero di cacao e di qualsiasi altra cosa.

Può suonare sciocco, ma la posizione degli ingredienti nella lista può fare una grande differenza nella qualità del prodotto e nei suoi valori nutrizionali.

È più facile di quanto sembri

Può sembrare difficile, ma non lo è. Ci vuole solo un po’ di pratica e un po’ di tempo extra all’inizio per leggere e comprare ingredienti, ma una volta che si conoscono i prodotti buoni e quelli meno buoni, è addirittura più veloce fare la spesa perché le opzioni sono limitate.

Ti invito a provare ad usare il supermercato come palestra della forza di volontà per un mese, a comprare consapevolmente: magari non noterai un grande cambiamento nella salute (o magari sì!), ma sicuramente ti sentirai meglio e orgogliosa del tuo stile alimentare sano.

Commenti

Valentina • mag 24, 2016

All'uscita del supermercato sono sempre molto orgogliosa. Non potrei essere piu' d'accordo con te! Devo dire che mi viene molto piu' semplice (paradossalmente!!) qui a New York che in Europa. I prodotti non naturali/ bio/ organici contengono degli ingredienti talmente spaventosi che di certo non voglio integrare nella mia dieta. Un esempio: lo sciroppo d'acero che in realta' e' sciroppo di mais .... barrette energetiche con quantita' di zucchero che si dovrebbe consumare in due giorni.. grassi idrogenati...

🌸 Carlotta • mag 27, 2016

Hai proprio ragione, Valentina! È una giungle e possiamo solo fare del nostro meglio per sopravvivere 😂 Lì a New York, e in America in generale, la selezione è fantastica, che invidia!

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Penso che questi ti piaceranno

Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
1
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
2
Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
Bambini in cucina: semplice ricetta disegnata
Burattini di verdure
Mosaico di fagioli e semi
Non sono perfetta. Sono consapevole
Carte dello yoga
Bambini al ristorante: ricalibriamo le aspettative
Non chiedere a tuo figlio di condividere i giocattoli
I "bravo" che intaccano l'autostima dei nostri figli
Il nostro compleanno Montessori
Come rendere una camera più Montessori (la cameretta creata da Deborah)
Vita sostenibile
Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
Face yoga, lo yoga per il viso
La coppetta mestruale
Perché dovresti indossare lo stesso vestito due volte su Instagram
Il potere di creare abitudini (e perché dovresti farlo anche se poi le rompi)
Mangiare in maniera responsabile è la dieta del futuro (ti va di insegnarlo ai tuoi figli?)
Il potere di NON lamentarsi: puoi farlo per un mese intero?
Pulisci il tuo pianeta, per favore!
Infografia: 8 passi per passare ai pannolini lavabili
Una nota personale sulla felicità
Una nota personale sui social media
Prima volta su La Tela?
Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

ott 16, 2020 • 19m
La nostra routine con i bimbi
Mi chiedete spessissimo quale sia la nostra routine a casa con i bimbi e in questo episodio vi svelo che noi, una routine vera e propria, non ce l'abbiamo. Abbiamo una routine minima e indispensabile, che è un concetto che mi sono totalmente inventata su due piedi mentre parlavo a briglia sciolta in questo episodio, ma che credo funzioni davvero. Almeno per noi. La routine minima e indispensabile, secondo me, risponde anche a un altro "problema": trovo che ci bombardino spesso con l'idea del...
11
ott 9, 2020 • 24m
Sostenibilità: come sensibilizzare i bambini e i giovani adulti | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri Gambarelli, project manager della Federazione dei Giovani Verdi Europei e un esempio per chiunque voglia intraprendere un viaggio nella sostenibilità: negli ultimi ha cambiato tutta la sua vita per ridurre la sua impronta di carbonio e per prendere ogni giorno decisioni più sostenibili per il nostro pianeta e in questa ...
10
ott 2, 2020 • 24m
Intraprendere un viaggio nella sostenibilità | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri Gambarelli, project manager della Federazione dei Giovani Verdi Europei e un esempio per chiunque voglia intraprendere un viaggio nella sostenibilità: negli ultimi ha cambiato tutta la sua vita per ridurre la sua impronta di carbonio e per prendere ogni giorno decisioni più sostenibili per il nostro pianeta e in questa ...
9

Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!