La Tela di Carlotta
it en es

Come trovo le babysitter viaggiando in giro per il mondo

ago 10, 2019

Questa è stata la domanda del mese:

Come trovi le babysitter quando viaggi?

Be’, il mio lavoro, la mia sanità mentale, la mia sopravvivenza e il rapporto con mio marito dipendono da questo, quindi prendo molto sul serio la ricerca di babysitter e diventa una mia priorità i primi due giorni. Oggi voglio condividere con te tutti i miei segreti ;-)

Se segui le mie storie di Instagram, sai che ovunque io vada, nel giro di pochi giorni, trovo qualcuno di cui mi posso fidare con cui lasciare Oliver ed Emily ogni tanto. Ora siamo a Parigi per un mese: siamo arrivati ​​venerdì e domenica avevo già trovato una babysitter. È venuta lunedì per provare, è piaciuta ai bambini, è piaciuta a me (ha persino pulito la cucina dopo aver preparato la pasta), assunta! (E ora è proprio con loro, motivo per cui sono in grado di scrivere questo).

Non posso dirti come trovare una babysitter, posso solo dirti come *io* trovo le babysitter. Quindi ecco tre storie.

Come ho trovato una babysitter a Montreal

Quando abbiamo vissuto un mese a Montreal, siamo arrivati ​​al nostro AirBnb un po' prima dell'orario del check-in e una bella ragazza di lingua francese stava pulendo l'appartamento. Sembrava giusta, le ho chiesto direttamente e lei ha detto di sì. È venuta un giorno, ai bambini è piaciuta, ma io non ero convinta (sentivo che la sua personalità non era giusta per i bambini).

Il giorno dopo, al parco giochi, ho incontrato una mamma che mi ha consigliato la sua babysitter, una ragazza venezuelana. Dalia è venuta un giorno e l'abbiamo adorata tutti (probabilmente anche per la lingua, più facile), quindi abbiamo continuato con lei.

Come ho trovato due babysitter a Budapest

La prima settimana siamo andati in un ristorante italiano e mi è piaciuta molto la cameriera italiana, era dolce ed è entrata subito in sintonia con i bambini. In quel momento, non ho pensato di chiederglielo, ma quando siamo tornati la settimana dopo è stata la prima cosa che ho fatto.

Eleonora è venuta per una settimana e quando è andata in vacanza, ci ha presentato la sua amica italiana Jenny che ha fatto da babysitter ai bambini per il resto del nostro soggiorno. Oliver ed Emily le hanno adorate entrambe!

Come ho trovato una babysitter a Parigi

Il nostro terzo giorno a Parigi, siamo andati in un parco giochi e ho sentito la cassiera, una ragazza argentina molto carina, parlare spagnolo. Le ho detto: "Ciao, potrebbe sembrarti strano, ma siamo qui per un mese e stiamo cercando una babysitter. Tu conosci una ragazza giovane che parli spagnolo e abbia esperienza? ".

Lei non conosceva nessuno, ma mi ha indirizzata a un gruppo di Facebook "Argentinos en Paris" dove ho trovato la nostra attuale babysitter (che ho selezionato tra decine di ragazze che hanno risposto al mio post di richiesta). Rocío è dolce, responsabile, adora i bambini e arriva sempre con attività da fare: perfetta!

I miei "segreti"

Quindi immagino che i miei segreti, in ordine, siano:

  • Sii un po’ sfacciata
  • Chiedi alle mamme che ti piacciono nei parchi giochi
  • Chiedi alle persone che ti piacciono istintivamente (il tuo istinto non sbaglia)
  • Chiedi su gruppi di Facebook di persone che vivono in città (questo lo faccio già prima di arrivare)
  • Conosci il tuo tipo. Conoscere il tipo di persona che ti piace aiuta: io preferisco le ragazze giovani, divertenti e sicure di sé piuttosto che signore anziane ed esperte, quindi quello è il tipo di persona che cerco.
  • Segui il tuo istinto: lascio i miei figli, il mio tutto, con una sconosciuta. Non importa quanto abbia bisogno di una babysitter, se qualcosa (qualsiasi cosa, il suo aspetto, il suo atteggiamento, il lobo dell'orecchio destro… qualsiasi cosa!) non mi sembra giusta, non è giusta. Ma se mi sembra giusta, di solito lo è. Segui l’istinto.

Commenti

Rosalba • ago 21, 2019

Quanto mi piace questa tua intraprendenza Carlotta!
Io non so se riuscirei a farlo, di lasciare i bambini con una perfetta sconosciuta, penso che le mie paure mi bloccherebbero, è un brutto limite mannaggia.
Ma tu fai benissimo a saperti fidare del tuo istinto :-)
Una considerazione, il multilinguismo dei bambini è d'aiuto anche in questo...io ad esempio al vostro posto dovrei cercare per forza baby sitter di lingua italiana e naturalmente questo a seconda dei paesi in cui ci si trova restringe molto il campo.

🌸 Carlotta • set 6, 2019

Ma sai, Rosalba, che io invece faccio proprio al contrario? Io do il benvenuto ad altre lingue, se posso! Se la babysitter è intraprendente e simpatica e sa intrattenerli, ai bambini non importa la lingua! Le lingue non sono un ostacolo, te lo prometto! Anzi, se ne avessi bisogno, io ti consiglierei di cercarne una inglese così regaleresti questa bellissima lingua ai tuoi piccoli ❤️ Un abbraccio 🌸

Sara • set 23, 2019

Ciao Carlotta,
sono Sara, mamma di Federico (3 anni) e Marta (7 mesi).
Grazie davvero per il tuo blog, grazie grazie grazie :)
Una domanda, dopo la tua mail da Singapore: ma come fate a trovare, oltre alle babysitter, anche asili in poco ma soprattutto per così poco tempo?
Grazie
Sara

🌸 Carlotta • set 24, 2019

Ciao Sara, grazie a te per il tuo commento e per le tue parole. Pensa che ho proprio scritto un post in cui ne parlo, lo pubblicherò a breve, ma in questo caso l'asilo ha trovato me e sono stata super fortunata (con gli asili è raramente così, purtroppo). Un abbraccio 🌸

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Penso che questi ti piaceranno

Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
1
Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
2
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli
Metti in dubbio le autorità
Nella genitorialità ci va egoismo costruttivo
Un passo in più verso l'auto accettazione
E se si vuole divorziare dopo i figli?
Alex
Ci siamo dimenticati del nostro 10° anniversario di nozze!
Yoga non è solo la perfezione che vedi online
Educhiamo i nostri figli alla diversità
Appuntamenti romantici dopo i figli? Si fanno in casa!
Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
I terribili 2 anni
Gli organi del corpo umano: attività per bambini
I bambini capiscono se spieghi con sincerità
Bambini in cucina: semplice ricetta disegnata
Burattini di verdure
Mosaico di fagioli e semi
Non sono perfetta. Sono consapevole
Carte dello yoga
Bambini al ristorante: ricalibriamo le aspettative
Non chiedere a tuo figlio di condividere i giocattoli
Vita sostenibile
Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
Face yoga, lo yoga per il viso
La coppetta mestruale
Perché dovresti indossare lo stesso vestito due volte su Instagram
Il potere di creare abitudini (e perché dovresti farlo anche se poi le rompi)
Mangiare in maniera responsabile è la dieta del futuro (ti va di insegnarlo ai tuoi figli?)
Il potere di NON lamentarsi: puoi farlo per un mese intero?
Pulisci il tuo pianeta, per favore!
Infografia: 8 passi per passare ai pannolini lavabili
Una nota personale sulla felicità
Una nota personale sui social media
Prima volta su La Tela?
Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

nov 19, 2020 • 25m
Pene e vulva: normalizziamo le parole
Con questo episodio inizio una serie di conversazioni a tema sessuale, perché credo che in Italia se ne debba parlare di più, soprattutto tra famiglie con bambini. L'educazione sessuale è un aspetto importante dell'educazione dei bambini e deve iniziare da piccoli. Un ottimo primo passo è proprio quello di normalizzare parole "imbarazzanti" come pene e vulva e sostituirle alle più comuni pisellino e patatina. Nell'episodio dico che non avevo trovato la storia originale in spagnolo della "gall...
16
nov 13, 2020 • 13m
"Non sono cresciuto Montessori e sono venuto su bene lo stesso!"
In questo breve episodio rifletto su una frase che ho sentito/mi è stata detta spesso per difendere l'educazione tradizionale (da genitori che crescono i propri figli con metodi più tradizionali come le minacce, i castighi, le punizioni ecc). Ti suggerisco anche come risponderei io. La citazione che menziono nell'episodio è una frase che disse la madre di Jane Goodall, antropologa inglese che ha dedicato la sua vita allo studio degli scimpanzé: "Se le persone non sono d’accordo con te, la cos...
15
nov 6, 2020 • 16m
La rabbia, le urla dei genitori e una storia tibetana
In questo episodio sono stata ispirata da una storia tibetana a parlare di rabbia e del perché urliamo quando siamo arrabbiati. Riconoscere i perché e analizzare le mie reazioni quando urlo è stato per me il primo passo per imparare a gestire la rabbia. Nell'episodio menziono questo articolo: Spiegare come funziona il cervello aiuta i bambini a controllare le loro emozioni. Mi trovi anche su www.lateladicarlotta.com e su Facebook e Instagram come @lateladicarlottablog.
14

Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!