La Tela di Carlotta
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Mai pensato a creare le tue proprie tradizioni natalizie?

dic 17, 2018

Se, come noi, non sei religioso (ma vieni da un Paese religioso), dare un senso al Natale è difficile.

Se, come noi, eviti il consumismo, dare un senso al Natale è ancora più difficile.

Se poi, come noi, cresci anche i tuoi figli Montessori, probabilmente dovrai dimenticarti del Natale come lo conosci e iniziare a creare le tue proprie tradizioni.


A volte rimaniamo intrappolati nelle tradizioni con cui siamo cresciuti perché è difficile lasciare il familiare per l’ignoto, specialmente quando significa andare controcorrente.

Ma quando non condividi l’aspetto spirituale del Natale e non celebri la nascita di Gesù, il Natale perde molto del suo significato. Quando sei sulla via del diventare un consumatore più consapevole, potresti sentire la necessità di rinunciare a qualsiasi evento consumistico — che si tratti di Natale, Black Friday o saldi estivi. Quando, in più, cresci i tuoi bimbi Montessori, potresti preferire non mentire ai tuoi figli sull’esistenza di un anziano barbuto che vola in tutto il mondo su una slitta per consegnare regali.

Quindi cosa resta del Natale?

Magari una riunione di famiglia se hai famiglia lontana e il Natale è l’unico momento dell’anno in cui tutti sono in vacanza dal lavoro e possono stare insieme sotto lo stesso tetto.

Io e Alex, però, siamo entrambi lavoratori indipendenti ed entrambi proveniamo da famiglie divorziate, quindi il Natale non è un momento migliore di un altro per ricongiungersi con la famiglia.

Il nostro Natale - creiamo le nostre tradizioni

Ci sono così tanti aspetti del Natale (tutti?) che vanno contro ciò che noi, come famiglia, crediamo e sosteniamo, e credo sia normale che sentiamo di dover creare le nostre tradizioni.

Dare senso al Natale, soprattutto dopo i bimbi, è stato un work-in-progress e ci vorranno ancora alcuni anni di tentativi per creare le nostre tradizioni, ma per il momento (Oliver ha 3,5 anni ed Emily quasi 2) abbiamo deciso che a Natale o facciamo un viaggio o facciamo come se fosse un giorno come un altro.

L’anno scorso siamo andati in Svezia, mentre quest’anno pranzeremo con mia madre in un chiringuito sulla spiaggia e magari vedremo alcuni amici nel pomeriggio.

Quest’anno non avrei decorato la casa perché stiamo vendendo tutto per viaggiare il mondo, ma la mia mamma ha sorpreso i bambini con un albero di Natalee l’abbiamo accettato perché non va contro le nostre credenze — lo sapevi che l’albero di Natale ha origini pagane?

Non dobbiamo ancora rispondere a domande su Babbo Natale o Gesù bambino, quindi ci penseremo quando ci arriveremo. Molto probabilmente, però, saremo semplicemente onesti con loro.

Non facciamo regali per Natale. Compriamo sempre ciò di cui i bambini hanno bisogno — vestiti o giocattoli — quando ne hanno bisogno.

Idee dal Natale di altre famiglie

Queste sono altre idee di famiglie con principi e valori simili ai nostri che tu, come me, potresti trovare utile per creare le tue tradizioni natalizie.

Su Babbo Natale

A Natale, Babbo Natale è ovunque. Se i tuoi figli ti chiedono (noi non ci siamo ancora arrivati) e vuoi essere onesto con loro, puoi dire loro la verità: che è una bella storia di un uomo che…

Come scrive Cristina di Montessori en Casa, essere onesti con loro non significa che non vorranno credere a Babbo Natale (suo figlio le ha detto: “Io credo che esista perché il mio amico l’ha visto l’anno scorso”), ma crederci o meno sarà al 100% una loro scelta, al contrario di qualcosa imposto da noi adulti.

Sul dire "Buon Natale"

La scuola Montessori dei miei bambini augura a tutti “Buone vacanza d’inverno” invece di “Buon Natale”, e mi piace. Non sono sicura che riuscirò a farne un’abitudine, ma per me ha senso che non ci sia posto per “Buon Natale” (una parola che ha una connotazione religiosa forte) se non si è cristiani.

Sul fare regali

Una famiglia di amici ha deciso che ciascuno (adulti e bambini) può scegliere un regalo da godersi durante le vacanze invernali quando i bambini non sono a scuola. Se vuoi fare regali, trovo che questa sia un’ottima idea.

Sulle riunioni di famiglia

Questo è un tema più difficile, specialmente se Natale è l’unico momento dell’anno in cui tutta la tua famiglia si riunisce. Credo che **si tratti soprattutto di rispetto **: devi rispettare il desiderio della tua famiglia di trascorrere il Natale con te e loro devono rispettare il tuo bisogno di celebrare il Natale in modo diverso (o non celebrarlo affatto).

Trovo che essere onesti sia il modo migliore per promuovere il rispetto da entrambe le parti, quindi magari sarebbe opportuno affrontare la “conversazione natalizia” con la famiglia ad un certo punto.

Su pranzi e cene natalizie

Potresti decidere di non partecipare al pasto principale (24 o 25, a seconda delle tradizioni del tuo Paese).

Se temi la cena del 24 perché i bambini finiscono per guardare la TV mentre aspettano Babbo Natale per poi aprire una montagna di regali inutili, non partecipare e chiedi alla tua famiglia di riunirsi di nuovo per colazione/pranzo/tè il 25.

Se pensi che il pranzo del 25 sarà troppo lungo per i tuoi figli e preferiresti evitare di doverli mettere di fronte alla TV, puoi dire alla tua famiglia che ti unirai a loro per cioccolata calda e panettone nel pomeriggio.

Sui regali

Se la tua famiglia abita lontano, è probabile che i tuoi bimbi ricevono regali ogni volta che vi riunite, quindi riceverne uno, due o tre quando vedono la nonna a Natale non sarebbe niente di insolito nella mente dei bambini.

Che la tua famiglia viva vicino o lontano, però, è importante comunicare (ed essere aperti riguardo) le tue preferenze: puoi spiegare che “non ci piacciono i giocattoli di plastica” e/o “i nostri bambini hanno già molti vestiti, ma gli manca” e magari compilare una lista dei desideri per aiutarli a fare un regalo che sia in linea con il tuo modo di educare i tuoi figli.

Tu come vivi il Natale con i bambini?

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

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Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!