Lifestyle blog di Carlotta Cerri
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Dieta Paleo – Il mio personale viaggio paleolitico

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Ho già scritto e continuerò a scrivere dei motivi per cui voglio essere paleo e anche delle 11 cose più importanti che dovresti sapere sulla Paleo. Ma sempre più spesso ormai, mi ritrovo a rispondere alle stesse domande di chi è interessato, ma non sa come fare il primo passo.

Ieri ho scritto un semplicissimo ABC che risponderà alle domande più teoriche. Ma oggi vado sulla pratica più spicciola. Tra il dire e il mare, si sa.…

Vi racconterò, quindi, i principi che io seguo della dieta paleolitica, i cibi che mangio e che non mangio, come sono diventata paleo e in quanto tempo… insomma, il mio viaggio paleo.

Ci tengo ad iniziare con le domande che normalmente mi vengono chieste alla fine, ma che io credo essere le più importanti prima di intraprendere davvero lo stile paleo.

Se avete qualsiasi altro tipo di domanda, ovviamente sarò felice di rispondere nei commenti e spero siate d’accordo con me nel dire che non c’è nessun tipo di vergogna nel chiedere. 🙂

È stato difficile cambiare stile alimentare?

È stato una montagna russa, un sacrificio perpetuo, un mare in tempesta, una lotta all’ultimo sangue, un continuo “un passo in avanti e quattro indietro”… e anche se ora è più facile, dopo quattro anni continua ad esserlo.

Chi vi racconta che non è difficile, mente. Chi vi dice che non gli mancano i cibi “proibiti”, mente. Perfino chi vi dice di essere paleo al 100%, probabilmente mente. È difficile, richiede tantissima forza di volontà e un sacrificio continuo in nome della propria salute.

È una guerra che forse non si vince mai, ma che noi siamo ormai convinti di voler portare avanti, perché ne abbiamo provato su pelle i tantissimi benefici.

Ma soprattutto, è uno stile di vita che stiamo imparando noi stessi per poi trasmetterlo ai nostri figli.

Come hai fatto tu?

Ho studiato. Bisogna informarsi, leggere molto, sapere cosa fanno davvero i carboidrati al nostro copro, avere ben chiaro perché si sceglie questo stile alimentare e farlo perché si crede al 100% nella scienza che sta dietro a queste teorie.

Se le fondamenta sono solide, si cade e si ricade, si fanno dei passi indietro, ma non si riparte mai da zero e ogni volta si impara qualcosa di nuovo non solo sul cibo e sul corpo umano, ma anche e soprattutto su noi stessi.

Sì, ma come hai fatto… in pratica?

A tappe e con continui passi indietro. Abbiamo iniziato con ridurre i dolci – che un tempo mangiavamo ogni giorno – a due o tre volte a settimana. Poi a una volta a settimana.

Ma era troppo difficile, sembravamo dei drogati senza la dose quotidiana e continuavamo a fallire miseramente. Allora abbiamo deciso di attaccare le sostanze individuali e abbiamo iniziato con il nemico #1: il glutine. Ci siamo tolti tutto ciò che aveva glutine (pasta, pane, pizza…): mangiavamo ancora riso (che non è paleo ovviamente, ma non contiene glutine) e tutti quei dolci fatti senza farina (gelato, panna cotta, cheesecake fatta in casa senza base, quantità industriali di cioccolato…).

Abbiamo così scoperto che era il glutine, soprattutto, a creare assuefazione e dopo un paio di mesi “puliti”, non ne sentivamo più il bisogno. Era ora di attaccare gli altri dolci.

Con l’aiuto del cioccolato extra fondente (che abbiamo imparato ad amare) e di veloci soluzioni per il dessert dopo pranzo (vedi sotto) ci siamo tolti, sempre tra alti e bassi e molto lentamente, i rimanenti dolci e poi, per ultimo, il riso (che oggi abbiamo reintrodotto e mangiamo almeno una volta ogni due settimane).


E ora le domande più frequenti, dai perché ai come, ai dettagli.

Perché fai la dieta paleolitica?

Come ho già spiegato nella mia guida per principianti, mangio paleo non per dimagrire (certo, mantenere il peso forma senza sacrifici non è poi così male), ma perché per me ha senso.

Noi esseri umani esistiamo da oltre 150.000 anni. La rivoluzione agricola (che ha introdotto tutti i cibi a base di farina e cereali) è iniziata solo 10.000 anni fa. Quindi per 140.000 anni (dall’inizio della nostra esistenza) abbiamo vissuto senza carboidrati artificiali e cibi processati. Una volta che questi cibi sono stati introdotti con l’agricoltura, abbiamo iniziato a mangiarli e poco a poco ci siamo abituati, ma solo apparentemente e nemmeno tutti (i celiaci, per esempio, continuano ad esserne intolleranti, cosa che oggi so essere la risposta più naturale del corpo).

Non solo, oggi sappiamo che anche quando non mostriamo sintomi come allergie e intolleranze, chi mangia carboidrati artificiali è in un perpetuo stato d’infiammazione, che è tra le cause di problemi alle arterie, cancro e sistema immunitario debole.

Che cosa mangi in un giorno normale?

Questa è la mia giornata alimentare tipo:

Colazione

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Due uova con bacon e pomodorini cherry è la mia colazione preferita. Ora che sono incinta, preferisco evitare il tuorlo dell’uovo non cotto e quindi mangio un’omelette con prosciutto e formaggio.

Pranzo

Normalmente un’insalata gigante d’estate e carne e verdura d’inverno: pollo al curry con verdure, chili con carne, polpette con patate americane, pasticcio di zucca, pollo con zucchine, creme di verdura (la mia preferita quella di zucca)… insomma, qualsiasi carne e verdura.

A me piace finire il pranzo con qualcosa di dolce che normalmente è una di queste tre cose: yogurt greco con miele, cioccolato extra fondente, mela o banana cotta in burro con cannella (soluzione velocissima da preparare e buona come un dolce vero e proprio).

Merenda

La mia merenda dura praticamente tutto il giorno perché ho sempre qualcosa in bocca! 😛 Frutta, cioccolato, mandorle e mirtilli (buonissimi insieme), anacardi, olive (con o senza acciughe) involtini di prosciutto e formaggio e chi più ne ha più ne metta.

Cena

Uguale al pranzo, ma normalmente senza il dolce. Spesso faccio due cene: una prima della mia lezione di ballo delle 20:30 e una dopo (normalmente qualcosa di leggero, come una zuppa o un’insalata o anche solo uno snack come prosciutto o olive).

Ma se non mi piace la colazione salata?

È il problema di tanti. Io stessa non avrei mai creduto di potermi abituare alla colazione salata, invece ora la preferisco sempre a cappuccino e brioche o latte e cereali/biscotti.

Non solo, la mia colazione è il pasto più calorico di tutta la mia giornata e quello che mi fa iniziare con la marcia giusta. Non fare colazione o mangiare solo una brioche, ahimè, non è la soluzione migliore né per essere sani (perché iniziamo la giornata con un picco d’insulina), né per dimagrire (perché iniziamo la giornata con un picco d’insulina 😉 e dopo un’ora abbiamo di nuovo fame).

In alternativa alla colazione salata calda, però, si può mangiare prosciutto e formaggio o uno yogurt greco con frutta e noci… o anche tutte e tre!

Yogurt? Ma quindi mangi latticini?

Sì e no. Ci sono due scuole di pensiero sui latticini, ma come ho spiegato qui, io sono a favore del limitarli il più possibile. Noi ce li siamo tolti quasi interamente, come il glutine. Ma abbiamo deciso che ce li concediamo in piccole quantità nelle cose che ci piacciono: un filo di latte nel tè o nel caffè al mattino (solo al mattino, gli altri senza latte), un po’ di formaggio nell’omelette e uno yogurt greco ogni tanto (che sì, ha latticini, ma ha anche molti altri benefici).

Non mangi mai pizza, pasta o dolci?

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Certo che li mangio, non è mica la fine del mondo! Credo fortemente che una dieta paleolitica estrema sia il meglio per la salute, ma nel corso degli anni ho capito che io personalmente non vado d’accordo con gli estremi. Se mi privo di tutto ciò che mi piace, normalmente comincio a voler tornare alle vecchie abitudini alimentari sbagliate.

Quindi, come in tutte le cose della vita, si tratta di compromessi. Le nostre regole fondamentali sono:

  • Non comprare nulla di “cattivo” per casa, ma se siamo invitati ad una festa di compleanno o da amici mangiamo quello che c’è o che vogliamo (anche se non è paleo).
  • Evitare il glutine e i latticini il più possibile. Se ogni tanto abbiamo voglia di pasta (raramente perché ci siamo abituati a non mangiarla) compriamo pasta senza glutine.
  • Il gelato d’estate è uno di quei piccoli piaceri della vita senza i quali non vogliamo vivere (potere, possiamo, ma non vogliamo) ed è quindi una delle nostre eccezioni.
  • La pizza è un’altra eccezione e ce la concediamo almeno una volta al mese.
  • Abbiamo un paio di ristoranti non paleo, ma dove sappiamo che possiamo sempre scegliere piatti paleo e sono quelli dove cerchiamo di portare gli amici quando usciamo in gruppo. Se poi lo speciale del giorno è una cheesecake, magari la dividiamo.

Per tutto il resto, nel corso degli anni, non senza fatica ed alti e bassi, ci siamo abituati a farne a meno e non ci manca più di tanto (normalmente solo quando ci pensiamo… oggi ho pensato ai cappellacci di zucca ferraresi e non c’è maniera di togliermeli dalla testa! ;-).

Ma devo anche fare esercizio o la paleo è sufficiente?

La dieta è l’80% di un corpo magro e sano, ma l’esercizio è fondamentale per la salute e per la forma fisica. Pensate ad una macchina: se non mettiamo benzina non parte, ma se ha benzina e non ha ruote non va avanti lo stesso.

La dieta è il carburante del nostro copro, ma l’esercizio ne è la ruota ed è necessario per funzionare. Inoltre, solo l’esercizio ci dà massa muscolare, e un corpo con massa muscolare è 10 volte più sexy di un corpo magro, ma molliccio. Questo è il mio tipo d’esercizio.

Cos’è cambiato per te con la dieta paleolitica?

Tanto, tutto.

Basta allergie e fazzoletto!

Prima di tutto, mi sono liberata del 90% delle mie allergie e oggi so che se fossi 100% paleo, togliendomi anche tutti i latticini (che ho sperimentato per un mese), sarei al 100% libera dalla schiavitù del fazzoletto (che ora uso solo quando sono raffreddata).

Basta gonfiore e sonnolenza!

Non mi sento più gonfia. Ho capito solo dopo – quando ho iniziato ad essere paleo più rigidamente – quanto prima mi sentissi sempre gonfia senza mai, però, sentirmi sazia. I carboidrati sono come una droga per il corpo, più ne mangiamo più il nostro corpo ci dice che ne vuole di più. Oggi, quando mangio qualsiasi cibo ad alto contenuto glutinico, ne sento immediatamente gli effetti: gonfiore e sonnolenza immediati e una sensazione di “ubriachezza” per tutto il giorno dopo, ma, ahimè, per la pizza continuo ad essere disposta a pagarne il prezzo 😉

Basta ossessione per il cibo!

Ma soprattutto la dieta paleolitica mi ha insegnato tanto su me stessa. Mi ha rivelato il rapporto ossessivo che avevo con il cibo e mi ha dato gli strumenti per migliorarlo poco a poco. Mi ha insegnato che posso fare a meno di qualsiasi cibo proibito se davvero lo voglio (e se non sono sola in casa con lui un pomeriggio intero ;-).

Ma soprattutto mi ha fatto vedere il cammino verso uno stile di vita che mi piace e che voglio trasmettere ai miei figli. Mi ha spinta a diventare poco a poco una persona che stimo di più, apprezzo di più e amo di più e non solo nel rapporto con il cibo, ma in tutti gli aspetti della mia vita professionale e personale.


Se cerchi uno stile alimentare migliore e più sano, magari ti interessano anche questi post:

L’ABC della dieta Paleo — una guida per principianti

Siamo ciò che mangiamo — perché mangiare naturale ed evitare carboidrati artificiali

Voglio essere paleo — perché ho scelto paleo tra tutti gli stili alimentari che esistono?

Svezia, pioniera della paleo — il primo Paese europea a cambiare le linee guida alimentari


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  1. Auxi Borrego - novembre 5, 2014

    Hola Carlotta! Hoy te escribo en español, otro día me atreveré con el italiano 😉
    Yo llevo varios meses leyendo sobre la dieta paleo y realmente creo que es una solución para mis alergias y problemas de estómago. He notado los efectos adversos del gluten y del azúcar en mí misma pero he intentado quitarlo todo de golpe y es un fracaso absoluto. Por eso ahora estoy en fase de limitar aquellas cosas que se que no me hacen bien pero que no puedo quitar del todo. Mi problema son los dulces 🙁 Poco a poco iré reeducando mi cuerpo y adaptaré mi dieta a esta nueva forma de entender la alimentación.

    Un saludo!!

    Auxi

    • Hola Auxi! Gracias por tu comentario! Lo de los dulces es un problema común, nuestro cerebro está predispuesto a querer más azúcar, es una verdadera droga… y siempre será una lucha! 🙁 Mi truco, y lo que de verdad me hizo "ganar pequeñas batalla diarias", es comer chocolate 80% (al principio tanto como quería). Cuando me apetecía algo dulce, pues ¡chocolate! (Mejor 80% o más, pero lo importante es que el primer ingrediente sea pasta de cacao y no azúcar).

      Lo que sí siempre intento evitar (desde siempre) es el gluten. Si te apetece un postre al restaurante, elige algo sin (o con menos) gluten, helado, panna cotta, flan, tarta de queso (y si te sientes muy fuerte deja la base. Hazlo durante un mes y ya te prometo que les echará menos de menos a los dulces. 🙂 ¡Suerte!

  2. valentina - giugno 9, 2015

    Bellissimo post!! Complimenti ! 😊

  3. Ciao Carlotta, bellissimo il tuo articolo che ho scoperto per caso girovagando su internet! Volevo porti due domande…la prima e’ se posso seguire la dieta paleo anche se sono incinta al sesto mese. Non vorrei eliminare degli alimenti che possono essere utili alla crescita del mio piccolo, come ad esempio i carboidrati. La seconda domanda e’ se eliminare i carboidrati possa costringermi ad alzarmi spesso la notte in preda ai morsi della fame!!! Gia’ i pensieri e la pancia che cresce non mi fanno dormire piu’ bene come prima. Poi un’ ultima considerazione che forse puo’ sembrarti poco opportuna. Ma questa paleo dieta forse non e’ molto seguita dagli italiani anche a causa di un maggior esborso economico…mangiare carne, pesce, salumi ecc…ad ogni singolo pasto e’ piu’ dispendioso per una famiglia, soprattutto in tempi di crisi e se molto numerosa. Con un piatto di pasta ci si sazia e si spende meno. Grazie se vorrai rispondere e complimenti ancora!!!!

    • Ciao Mari, grazie per il tuo commento. Io non sono un medico né uno specialista, ma da ormai cinque anni seguo la dieta paleo (che è più un’etichetta, ma per me significa mangiare naturale) e mi trovo benissimo. Ho continuato in gravidanza e durante l’allattamento e poi con l’autosvezzamento, anche Oliver mangia 90% paleo da quando ha 6 mesi: non so se siano coincidenze, ma tutte le mie analisi del sangue durante la gravidanza erano assolutamente impeccabili e Oliver da quando è nato (1 anno fa) ha avuto solo due raffreddori e una febbre alta!

      E se hai fame, ti direi: mangia di più, ma mangia sano. Il bello della dieta paleo (se la fai per salute e non perdere peso, perché allora la situazione cambia un pochino) è che se mangi cibi naturali non c’è limite a quanto puoi mangiare.

      Ma comunque il fattore più importante è: come ti senti tu? Io quando mangio sano e limito i carboidrati artificiali, mi sento meglio, ho più energia, sono meno stanca e mi sento meno gonfia. Quindi non può che farmi bene.

      E sulla considerazione economica, potresti avere ragione: mangiare sano costa di più, ma credo anche che purtroppo in Italia e in Spagna ci sia ancora tanta disinformazione e ignoranza in tema di cibo (se pensi che nelle scuole si insegna ancora la vecchia piramide alimentare e tanti dietologi ti consigliano ancora di mangiare dal 40% al 60% di carboidrati artificiali… da mani nei capelli, non credi?).

  4. Ettorevivo - maggio 6, 2016

    Beh i formaggi e i salumi, non sono propriamente paleo. Io personalmente adotto uno stile estremo. Cerco di mangiare rispettando l’atavismo metabolico, elimino tutte le cose non nate nel nostro continente, quindi anche zucca patate pomodoro mais riso cereali. Il latte ed i derivati, nati come cibo contemporaneamente all’agricoltura e in seguito allo sviluppo degli allevamenti.

    • Carlotta - maggio 9, 2016

      Ciao Ettore. Grazie per il tuo commento. No, i formaggi e i salumi non sono propriamente paleo e certo, anche noi preferiamo evitare tutti i prodotti dell’agricoltura (farine di qualsiasi tipo, riso, mais, cereali ecc…), ma abbiamo deciso di non essere “estremisti” (cosa che per noi, come puoi leggere in questo articolo che ho pubblicato la settimana scorsa, non funziona). Ma tanto di cappello a te e a chi decide per l’estremo, perché io penso che quando si tratta di Paleo l’estremo non può che fare bene 🙂


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