La Tela di Carlotta
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Disciplina positiva in stile Montessori

apr 11, 2017

Oliver è sempre stato un bimbo gentile. Non ha mai picchiato, morso, spinto. A dirla tutta, è sempre stato la ”vittima” di spinte, morsi e manate. Ultimamente, però, ha iniziato a difendersi e quando lo spingono, spinge anche a lui. A volte spinge addirittura per primo. Da un lato, sono felice che finalmente si difenda. Dall’altro, spingere, graffiare, picchiare e mordere non sono comportamenti che accetto, anche se è vero che ”tutti i bimbi lo fanno”.

Da fan della filosofia Montessori, non credo nelle punizioni: ho letto su vari libri e articoli (non solo Montessori) come i bambini sotto i tre anni siano psicologicamente incapaci di comprendere punizioni e disciplina. Ma nonostante questo, pensavo che la violenza fisica fosse un’eccezione (qualsiasi tipo di violenza fisica—mordere può sembrare peggiore perché lascia un segno, ma non è affatto meglio e più accettabile di spingere, picchiare, e tirare i capelli). Pensavo che la violenza fisica fosse uno di quei casi in cui devo essere ferma, dire un NO duro e mettere Oliver in castigo.

Mi sbagliavo.

Ho parlato con l’insegnante di Oliver Noelia e quello che mi ha detto è stata una totale rivelazione, poi rinforzata ad un seminario di disciplina positiva impartito da Macarena Soto Reuda a cui ho partecipato il mese scorso. E ci tengo a condividerlo con te, perché i risultati che ho ottenuto applicando la disciplina positiva e i consigli di Noelia a casa sono fantastici.

Cosa significa disciplina positiva

Un giorno, sono arrivata a scuola a prendere Oliver e tutti i bambini avevano le mani contro il muro e stavano spingendo. Noelia chiedeva loro di spingere ancora più forte. Quando le ho chiesto, mi ha detto che stavano spingendo il muro invece di spingersi a vicenda. Mi ha spiegato:

“I bimbi tra i due e i tre anni non picchiano, spingono e mordono perché sono cattivi o dispettosi. Spingono, picchiano e mordono, a volte perché lo vedono fare da altri bimbi, ma più spesso perché HANNO BISOGNO di spingere, picchiare e mordere… è una vera e propria necessità di questa fase evolutiva della loro vita. Il nostro ruolo di insegnanti e genitori non è quello di punirli per questo comportamento, ma guidarli offrendo loro un’alternativa: quando spingono un altro bimbo, chiediamo loro se hanno voglia di spingere; se la risposta è sì, gli proponiamo di spingere il muro e lo fanno volentieri, come un gioco. È un esempio di disciplina positiva”.

Immediatamente, nella mia mente aveva senso. Si è accesa una lampadina.

La disciplina positiva funziona!

Poche settimane fa, Oliver ha iniziato a dare calci al nostro cane Colbie. Io e Alex non diamo calci a Colbie, quindi non è sicuramente un comportamento che ha imparato da noi, e non importa quante volte gli abbia chiesto di non farlo, e gli abbia spiegato che i calci a Colbie fanno male, non smetteva.

Dopo aver parlato con Noelia, ho provato a mettere la disciplina positiva in azione. Ogni volta (la consistenza è la chiave del successo!) che Oliver dava un calcio a Colbie o andava verso di lei con la faccia da furbetto, gli chiedevo se aveva voglia di dare un calcio; se mi diceva di sì, gli offrivo la palla, e gli dicevo ”Allora dai un calcio alla palla!”. Ci sono voluti un paio di giorni, ma poi ha smesso completamente e non l’ha più fatto. Ora mi porta la palla e dice “Oli kick ball”, e giochiamo insieme. In questo modo, non solo la povera Colbie può respirare di nuovo, ma Oliver sta diventando un ottimo calciatore ;-)!

La disciplina positiva in altre situazioni

Se un bimbo vuole (ha bisogno di) spingere, digli di spingere il muro, un albero, una macchina. Se vuole (ha bisogno di) mordere, dagli una carota cruda, un arancio, un limone, un giocattolo da mordere. Se vuole (ha bisogno di) dare i calci, dagli una palla. Non stai solo utilizzando la disciplina positiva, ma stai anche affrontando un bisogno fondamentale della sua età evolutiva.

Ha senso, non credi?

A volte è molto difficile da ricordare, soprattutto quando i nostri bimbi si comportano in un modo che non ci piace, quando ci sentiamo male e mortificate, o quando loro stessi sono ”vittime” di “mal comportamento” di altri bambini (tra virgolette perché quello che a noi adulti può sembrare “comportarsi male”, per il bambino è naturale).

Ma non appena capiamo perché lo fanno, non appena accettiamo che non “sono cattivi”, non si “comportano male” e non “ci sfidano”, e prendiamo il tempo per guidarli, dando loro un comportamento/attività alternativo, è incredibile quanto cambino velocemente.

La disciplina positiva a casa nostra

Ultimamente uso questo trucco per qualsiasi cosa. Prima mi arrabbiavo per i comportamenti negativi, dicevo No, “così non si fa”, “non si picchia”, “non si tirano i giocattoli”, e finiva sempre in una lotta di potere—e con un bimbo di due/tre anni non si vince mai.

Ora è tutto diverso. Se Oliver morde il divano, gli offro un panno o una carota da mordere (e lui va in giro per un bel po’ mordendolo). Se mi tira un gioco addosso, gli chiedo se vuole prendere la palla e tirarla. Se dà una manata a Colbie, gli chiedo di colpire il divano. Se tira l’acqua fuori dalla vasca, gli chiedo di tirarla contro la parete… Ci sono pochi no e meno battaglie. Ci è voluto un po’ per cambiare il chip, ma ora vedo un sacco di miglioramenti e la mia vita è migliorata incredibilmente.

La disciplina positiva fuori casa

Fuori è più complicato perché ci vogliono mille occhi quando i bimbi giocano insieme. Bisogna guardarli in ogni momento, ed essere pronti ad avere una strategia per risolvere una situazione problematica. La mia strategia, che per ora sta funzionando bene, è rimuovere Oliver dalla situazione, spiegargli che quel comportamento non va bene e dargli un’alternativa.

L’altro giorno Oliver ha morso Bella sulla mano (lei l’ha spinto per prendergli l’altalena e lui, per la prima volta in vita sua, ha morso): io l’ho rimosso dalla situazione (ho salutato e andata via), l’ho messo in macchina, gli ho spiegato perché non mi è piaciuto il suo comportamento e gli ho chiesto se voleva mordere il gioco di Emily (l’unica cosa che avevo a disposizione). Si è addormentato così in macchina:

Diamo ai bimbi il beneficio del dubbio

E ancora una cosa, che credo che i genitori (me compresa) si dimentichino troppo spesso, e prendo a prestito le parole di Marta di Pequefelicidad in questo bel post: “i bambini non ci sfidano, i bambini non sono cattivi, i bambini non ci provocano. I bambini sono buoni. La loro anima è pura”.

Diamo loro sempre il beneficio del dubbio perché “I bambini non sviluppano la capacità di controllare la loro volontà fino ai cinque anni, e fino ad allora i loro impulsi sono molto più forti della loro capacità di obbedire. Stanno conoscendo l’ambiente e se stessi. Cerchiamo di essere pazienti e comprensivi. La costanza è il miglior seme per crescere bambini che sono capaci di ragionare e distinguere da soli il bene dal male”.

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Commenti

Elena Copacinscaia • apr 14, 2021

E molto bello ,e molto interessante, mi piacerebbe sapere ,come mi devo comportare nel caso in cui il mio figlio di 4 anni in una settimana torna da scuola con dei graffi sul collo ,da lo stesso bimbo, e la maestra mi dice o che non ha visto ,o che il mio figlio le deve dire quando succede ,purtroppo al mio figlio ho detto sempre ,non si graffia ,non si spinge, e alla fine è lui poverino che subisce, oggi invece mi sono incavolata e gli ho detto reagisci e diffenditi allo stesso modo ,dì alla maestra, dove lui mi ha risposto, mamma ma le maestre non mi ascoltano, quindi aiuto vi prego ,🙉

🌸 Carlotta • apr 16, 2021

Elena, purtroppo questo è un problema che devi risolvere con l'insegnante. Io personalmente non insegnerei a mio figlio a reagire con violenza, ma gli darei gli strumenti per difendersi, quindi bloccando le mani dell'amico nell'immediato e poi andando a parlare con l'insegnante. Se l'insegnante non è d'aiuto, mi rivolgerei a un superiore a scuola, se per esempio c'è una direttrice. Sono d'accordo che i bambini dovrebbero imparare a gestire i conflitti da soli, ma finché non lo sanno fare l'insegnante deve intervenire: certamente non può vedere tutto quello che succede h24, ma se sa che c'è un problema tra questo bambino e tuo figlio, dovrebbe tenere un occhio in più.

Silvia • mar 28, 2021

Ciao Carlotta davvero molto bello il tuo articolo è apre nuovi orizzonti direi. ..la mia bimba di circa 3anni ultimamente tira dei forti pizzichi a me (sopratutto)e a suo papà.Abbiamo notato ke sta attraversando un momento particolare,xkè x esempio quando va all asilo non vuole più giocare fuori,quando invece è una cosa Ke adora tanto.Ho pensato fosse successo qualke evento Ke nn gli e piaciuto e nn vuole più giocare fuori.Io sn in attesa del secondo figlio e se da una parte gli raccontiamo di quello Ke verrà,da un altra nn voglio pressarla per questa cosa xke mi accorgo di alcune gesta Ke fà contro il mio pancione e credo sia tutto normale.Xo questi pizzicotti nn riesco a capire se gli ha ricevuti e quindi ha imparato a farlo oppure è arrabbiata con noi e sfoga così la sua rabbia.Mi dispiace vederla così è mi arrabbio xke nn capisco.

🌸 Carlotta • apr 12, 2021

Ciao Silvia, le ragioni potrebbero essere molteplici, magari l'ha visto fare, magari gliel'hanno fatto all'asilo, magari sta attraversando un periodo di cambiamento (anche i bambini sentono lo stress di questa pandemia e lo esternano come sanno/possono)… quello che ti consiglierei è darle il beneficio del dubbio (non pensare lo faccia apposta per farvi male) e cercare alternative (dare un pizzicotto al peluche, imparare a schiocchiare le dita…). Per mia esperienza, queste di solito sono solo fasi che passano più o meno in fretta. 🌸

Daniela • mar 26, 2021

Ciao Carlotta! Questo articolo è veramente interessante e illuminante!! Ho un bimbo di 18 mesi, da poco ha iniziato a tirarmi i capelli e pizziccarmi forte la faccia; tira anche il pelo del nostro povero cane!! Noto che lo fa quando prova un emozione forte (euforia o frustrazione) e so bene che fatica a gestirle e le esprime in questo modo ma fa davvero male e io, anche se non vorrei, esplodo e mi arrabbio tantissimo!! Lui studia la mia reazione e talvolta sembra che voglia ripetere il gesto per osservare la mia reazione. Cosa posso fare in questo caso? Che alternative possono esserci al tirare e strappare capelli o pelo? 🙈
Grazie mille 🙏

🌸 Carlotta • mar 27, 2021

Ciao! Hai provato a fare un gioco tipo “tiro alla fune”? Non deve per forza essere una fune, ma anche una sciarpa, un laccio, un nastro. 🙂 Puoi dire, “vedo che hai bisogno di tirare, vuoi tirare questo? Dai, tira... più forte!”. Io per ora proverei così, rendendolo un gioco. Fammi sapere 🌸

Sarah • mar 8, 2021

Grazie è stato molto utile

🌸 Carlotta • mar 9, 2021

Grazie a te per esserti presa il tempo di leggerlo 🌸

Stefania P. • feb 10, 2021

Il mio bimbo graffia per mantenere il controllo dei "suoi" giochi a scuola...e questo non mi piace. Io sono una mamma molto brontolone e forse dovrei agire diversamente, con più pazienza e con più alternative positive. Grazie per questo articolo molto interessante. Proverò ad essere migliore!

🌸 Carlotta • feb 16, 2021

Anche io (bambina) graffierei se qualcuno volesse portarmi via i miei giochi… oggi non lo faccio perché ho gli strumenti per esprimermi (le parole e la calma), ma i bambini piccoli devono ancora acquisirli e quindi si difendono nell'unico modo che conoscono. È naturale, cerca di non arrabbiarti e con calma lavorare con lui sul sviluppare questi strumenti. 🙂

Sara • gen 28, 2021

Ciao Carlotta, grazie mille di questo post, è stato davvero qualcosa di illuminante!
Volevo chiederti, il mio piccolo di 12 mesi a volte ride e prende il nostro naso o la nostra guancia e ci da un piccolo morisicino con i dentini davanti; oppure sempre ridendo tira delle leggere testate a noi mentre è in braccio ( ci guarda, lo fa e ride) e noi ci limitiamo a dire "Aia!" E basta e lui dopo poco si distrae con altro.
L unico momento in cui piange è quando accarezzando i nostri cagnetti lui spesso cerca gli occhi,( credo sia tutto un suo modo per studiare tutto e scoprire novità, ma correggimi se sbaglio) al che gli tolgo la manina e cerco di spiegargli in tutta calma che così lui o lei sente dolore, di fargli le carezze e provo a fargliele io così lui mi vede. E questo spesso crea in lui una "crisi di pianto" di qualche secondo. Io lo prendo lo abbraccio e cerco di distrarlo con altro.
Come posso provare a fare? Come facciamo può essere giusto?
Grazie mille dell'ascolto.
Sara.

🌸 Carlotta • gen 30, 2021

Ciao Sara. Grazie per il tuo commento! Hai provato invece di togliere la manina a fargli vedere dove toccare il muso? Magari in mezzo agli occhi? Magari piange perché è proprio il muso che attrae la sua attenzione e non capisce perché non può toccarlo 🌸 Ma direi che la tua reazione quando piange è sicuramente la più accogliente 💕

Sara • gen 30, 2021

Ciao Carlotta! Grazie di cuore della tua risposta! Non ci avevo pensato! Proverò a fare cosi! Grazie mille dei consigli🙏❤

Giulia • gen 26, 2021

Ciao! Complimenti per l’articolo, molto interessante. Volevo chiederti, ho un bimbo di 15 mesi e mezzo e non posso lamentarmi di lui. Solo da una settimana ha iniziato a farsi venire delle “crisi di pianto” di mezz’ora se gli nego di fare qualche cosa, ad esempio se in macchina vuole andare davanti dal papà...e ovviamente non glielo permetto. Oltre a non fermarsi dal piangere, io provo ad abbracciarlo e spiegargli la motivazione ma lui si irrigidisce e mi respinge...e piange, piange,piange! Non riesco a calmarlo, nonostante io ci provi con un abbraccio e parole dolci. Come posso provare a tranquillizzarlo in quei momenti? Sembra che debba sfogarsi, ma non lo ha mai fatto, ora succede quasi tutti i giorni da una settimana. Ti ringrazio per il tuo tempo. Ciao!

🌸 Carlotta • gen 27, 2021

Ciao! Grazie per il tuo messaggio :-)

Il tuo bimbo sta iniziando ad entrare in una fase in cui si rende conto di essere una persona a se stante, separata da voi, con la sua volontà. E vuole mettere in pratica quella volontà!

Proverei dandogli sempre due opzioni, in modo che abbia una scelta: in macchina potrebbe essere non relazionato all'andare davanti, per esempio offrirgli prima che inizi la crisi una scelta di due giocattoli, due canzoni… Questo aiuta a soddisfare la sua necessità di decidere.

Hai provato a farlo andare davanti dal papà prima di mettervi a guidare? E giocare un momento a guidare 🚗 "Vuoi giocare 5 minuti a guidare con papà, e poi vai nel tuo seggiolino e partiamo?". Magari metti un timer che lo incuriosisce. Magari fagli un volante di cartone che dopo che ha guidato davanti con papà può usare per continuare a "guidare con papà", ma al sicuro nel suo seggiolino.

Detto tutto questo, sappi che le crisi di pianto in macchina a questa età sono molto comuni: i bambini hanno una forte necessità di muoversi (sono nel pieno periodo sensitivo del movimento!) e la loro forza di volontà spinge: questa combinazione ovviamente non funziona con il restare "imprigionato" nel seggiolino.

Quindi se nulla di tutto ciò che ho scritto sopra funziona, non ti abbattere. È una fase. Ti consiglierei di rimanere il più calma possibile, lasciarlo piangere (è triste, ma il seggiolino in macchina è un limite inevitabile, purtroppo) e quando arrivate cercherei di prendergli le manine e respirare con lui, sincronizzare il respiro, abbracciarlo senza parlare (se ti lascia).

Ricorda, il pianto è l'unico modo che ha di sfogare la sua frustrazione, se potesse ti articolerebbe un discorso lucido sul perché il suo corpo e il suo cervello proprio non gli permettono di stare "imprigionato" nel seggiolino in questo momento, ma visto che non può, "piange, piange, piange".

Passa anche questa fase, te lo assicuro. Tieni duro! 🙂

Valentina • gen 27, 2020

Ciao Carlotta, la mia bambina graffia,(rovinandomi il viso) e soprattutto a me che sono la mamma! Ha 2 anni e mezzo ed ha un ottimo linguaggio, che quando non le faccio fare quello che vuole mi dice “brutta,cattiva, vai via” . Non trovo una soluzione per farla smettere. Consigli?

🌸 Carlotta • gen 27, 2020

Uh, cara Valentina, sono i terribili due! Prima di tutto, non preoccuparti, è assolutamente normale e non sei la sola.

Secondo, ti consiglierei di affrontare la situazione con molta pazienza ed empatia: ogni volta che graffia, potresti provare a dirle "Vedo che hai voglia di graffiare, ma non posso lasciarti graffiare te stessa o mamma. Che ne dici se graffiamo il divano/materasso/tappeto insieme?".

Allo stesso tempo, potresti trovare qualcosa che assomiglia all'atto del graffiare e con il quale si possa fare dell'arte: "ti faccio vedere come possiamo usare le unghie e le dita per dipingere/creare forme sulla spiaggia/fare un disegno con il sapone" e quando lo fa "ecco, così possiamo usare le unghie senza farci male".

E ultimo, ti vorrei rassicurare: è una fase, così come è iniziata, passerà. Se puoi, non prenderla sul personale, la tua bimba sta cercando di capire il mondo, i limiti, di capire come gestire queste nuove emozioni che prova all'improvviso e prendono il controllo del suo cervello… è faticoso, abbi tanta empatia. A volte un abbraccio, dicendole "capisco come ti senti, sono qui per te" funziona.

Hai letto il mio post sul coccodrillo? Se no, te lo lascio qui, chissà che non ti dia spunti nuovi: https://www.lateladicarlotta.com/perche-spiegare-ai-bimbi-come-funziona-il-cervello/

Ti mando un abbraccio e tanta forza, vedrai che passa in fretta!

Chiara Balotelli • apr 29, 2018

Grazie Carlotta! Anche se l'articolo è "vecchio" io l'ho ripreso in mano ora perchè stiamo affrontando un momento difficile con Alessandro (13 mesi).
Da 3-4 mesi morde, graffia e pizzica quando è stanco o qualcosa lo disturba.
La psicologa del consultorio e la maestra del tempo per le famiglie ci han consigliato di spiegargli che non si fa ed allontanarlo da noi.
Lui piange e si dispera per 2-3minuti, poi riprende a giocare come se nulla fosse.
Anche se è ancora piccolo per chiedergli se vuol calciare o mordere qualcosa, cerceremo di dirigerci verso la disciplina positiva... o almeno ci impegneremo per farlo. Questa cosa è proprio snervante ed in 3 mesi non abbiamo avuto segnali di miglioramento (morsi a parte, quelli fortunatamente sono cessati!).
Grazie e buona giornata
Chiara (BS)

🌸 Carlotta • gen 11, 2019

Ciao Chiara, il tuo commento mi era scappato (grazie!). Come sta andando con Alessandro? Siete riusciti ad implementare (ed adattare) la disciplina positiva al vostro “problema” specifico? Ormai è quasi un ometto, i temibili due sono alle porte! Buona fortuna e buon fine settimana! 🌸

Marta • mag 31, 2017

Ciao, complimenti per il blog!
Sai se estiste materiale di disciplina positiva in italiano? Io vivo in Spagna e ho letto il libro di Jane Nelsen in spagnolo e fatto anche dei seminari però vorrei condividere il materiale con persone che solo parlano italiano e non ho trovato molto. Sapresti aiutarmi? Grazie!

🌸 Carlotta • giu 1, 2017

Ciao! Non saprei dirti, onestamente, ma da una veloce ricerca su Facebook ho trovato questo gruppo che forse può aiutarti (e mi ci sono unita anche io): https://www.facebook.com/groups/1717254508594287 Un abbraccio 🌸

Marta • giu 2, 2017

Grazie!!!

lana • mag 19, 2017

[email protected] molto interessante...
Mi piacerebbe sapere se c'è un metodo simile per bimbi grandicelli 8/9 anni.
Mi spiego mio di 8 anni terza elementare mette fuori testa le maestre perché è molto spontaneo. Si arrabbia tanto quando non ottiene quello che vuole piange ecc. Loro vogliono fargli rifare l'anno anche se studia bene. Secondo loro non è at uro. Che ne pensi? Aiuto!

🌸 Carlotta • mag 31, 2017

Ciao Lana, e grazie per il tuo commento. Guarda, io non mi sento di darti consigli per l'età del tuo bambino, perché 1. non l'ho ancora vissuta; 2. non ho ancora seguito nessun seminario con la prospettiva di mamma di un bimbo grande; e 3. non conosco la situazione a fondo. Magari tuo figlio sta cercando di esprimersi in un ambiente in cui non lo capiscono e per questo si frustra e piange? O magari non ha gli stimoli giusti? Ti consiglierei di cercare qualche gruppo di disciplina positiva su Facebook in italiano, se esistono. Spero tu riesca a venirne a capo, in bocca al lupo!

Irene • apr 28, 2017

Ciao. Ho trovato l'articolo molto interessante e adotterò i tuoi suggerimenti con la mia bimba di un anno e mezzo. Ti chiedo però come ti comporti o come ti comporteresti nel caso in cui ad esempio tuo figlio si metta a buttare per terra posate o cibo durante il pasto. Capisco che possa aver voglia di lanciare le cose oppure di battere e fare rumore ma in quel momento si sta mangiando. Cosa è meglio fare? Interrompere il pasto e farlo sfogare? Chiedergli di aspettare la fine della cena (qui non funziona...)? Grazie ciao. Irene

🌸 Carlotta • apr 28, 2017

Irene, grazie per il tuo commento e per la tua domanda! Guarda, è complicato… l'articolo si riferisce a bimbi un po' più grandicelli che hanno già la capacità di capire il concetto del "questo sì, quello no" ma non sanno come metterlo in pratica.

Per quanto riguarda tirare il cibo, come scrivevo propio l'altro giorno ad una mamma che mi ha chiesto lo stesso, è una fase attraverso la quale ogni bimbo passa (soprattutto verso i 14-15-16 mesi): devi avere pazienza, puoi provare a darle qualcos'altro da tirare e dirle "puoi tirare questo, ma il cibo si mette in bocca", e attraverso la ripetizione sono sicura che avrà un minimo d'effetto.

Ma più che altro posso dirti che è una fase (tirare il cibo è divertentissimo!!) e passerà: noi quando ci siamo passati, dopo aver provato varie cose per distrarlo e fare in modo che non lo facesse, avevamo deciso di ignorarlo fino a quando smetteva di tirare cibo e posate per terra (visto che non suscitava una nostra reazione era meno divertente!), e poi gli chiedevamo di aiutarci a pulire e lo rendevamo partecipe del processo di pulizia perché si desse conto delle conseguenze. Magari potresti provare così? Spero ti sia d'aiuto, fammi sapere come va.

Irene • apr 29, 2017

Ti ringrazio della risposta. Proverò!

Irene • apr 29, 2017

Ti chiedo ancora se hai qualche indicazione di lettura in merito alla disciplina positiva. Grazie!

lisa • apr 20, 2017

illuminante e ottimo spunto di riflessione, oltre alle soluzioni intelligenti e pratiche. un grazie da una mamma italo danese che cerca l'equilibrio in tutto e sempre di mettersi nei panni di suo figlio.

🌸 Carlotta • apr 20, 2017

Grazie Lisa! Che interessante, sei italo danese nel senso che hai un genitore italiano e l'altro danese? Che lingua parli con i tuoi piccoli? I mix di lingue mi incuriosiscono sempre 😊

Chiara • apr 20, 2017

Questo post è favoloso, credo mi sarà molto utile con l'educazione del bimbo che porto in grembo. Grazie!

🌸 Carlotta • apr 20, 2017

Grazie Chiara, il tuo piccolo è fortunato con una mamma che già prima che nasca si interessa alla sua educazione (e per "sua" intendo quella della mamma 😉)! Un abbraccio e spero di leggerti ancora tra queste pagine.

Cami~ri • apr 20, 2017

Ciao Carlotta, il tuo blog e' diventato un appuntamento fisso del mercoledì e ogni volta mi offri spunti nuovi di riflessione. Mi.ha colpito molto inizialmente la tua ricerca per creare un ambiente montessoriano,io lavoro negli asili nido e qui si segue l'ottica montessoriana,ne sono quindi circondata giornalmente eppure se certe cose non avevo riflettuto anche a livello teorico. Forse.quando hai le cose troppo vicine finisci per non riuscire.a "vederle"...questo tuo arrivo sulla disciplina positiva mi ha molto colpito innanzitutto perché ho un bambino di 18 mesi un po' turbolento e stiamo attraversando questo periodo del "testiamo fin dove posso arrivare".. Lui più che spinte e morsi,si impegna ad arrampicarsi ovunque,tipico dell'età e sto.ancora cercando di capire come gestirlo... Ti ringrazio per i tuoi articoli,a presto risentirci :) buona settimana con la tua famiglia!

🌸 Carlotta • apr 20, 2017

Oh, ma che carina che sei, grazie, non sai che piacere mi faccia sapere che mi leggi ogni mercoledì! ❤️ Che bello che seguite l'ottica montessoriana all'asilo e che bello che, tu, da insegnante, ti fermi a riflettere sulla teoria… dovrebbero farlo ovunque, i tuoi piccoli "studenti" sono fortunati! Guarda, la mia filosofia è seguire il bambino in tutto e per tutto: se il tuo piccolo vuole scalare, fagli una parete da scalare in casa! 😊 Da Decathlon vendono dei set di appigli abbastanza economici e poi un materasso grande basta (che puoi addirittura prendere dal letto ;-). Un abbraccio e a mercoledì 🌸 `

Giulia • apr 19, 2017

Davvero illuminante! Ho solo una perplessità, non varrebbe anche la pena spiegare al bambino perché non deve compiere una determinata azione e successivamente offrirgli l'alternativa?
Te lo chiedo perché sono mamma di una bimba di 1 anno e non sono arrivata a quella fase, può anche essere che non sia utile.
Fammi sapere cosa ne pensi! ☺

🌸 Carlotta • apr 20, 2017

Ciao Giulia, grazie per il tuo commento! Assolutamente sì, io gli spiego che un determinato comportamento non va bene e perché, prima di offrirgli una soluzione, che arriva sempre prima vocale, del tipo "Hai voglia di…?" e poi fisica "Allora mordi/tira/… questo". Per ora sta funzionando bene, ma i bimbi sono sempre in evoluzione quindi domani chissà! 😅

Mirna • apr 15, 2017

Il tuo articoli son sempre piacevoli da leggere. Mi hai già dato tanti spunti di riflessione e questo ultimo articolo ne è un'ulteriore conferma. Spero di riuscire a mettere in pratica la "disciplina positiva" con il mio piccolo Samuele. Complimenti Carlotta!

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Grazie a te Mirna, per leggermi e seguirmi, e in bocca al lupo con il tuo piccolo Samuele! Un abbraccio e spero di leggerti di nuovo da queste parti 🌸

Marcella • apr 12, 2017

Anch'io sono grande fan della disciplina dolce. Consiglio un libro de La Leche League "Crescerli con amore", da' molti consigli ed esempi su come metterla in pratica.
Con la mia bimba di 2 anni quest'approccio funziona benissimo :)

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Grazie Marcella! Lo leggerò senz'altro. Spero stiate tutti bene! Un abbraccio 🌸

Mara • apr 12, 2017

Bellissimo questo post!! Sicuro lo metterò in pratica con il mio nanetto di 19 mesi .. anche noi alle prese a volte con manate alla ns cagnolina
Grazie :-)

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

In bocca al lupo Mara, fammi sapere come procede! Un abbraccio 🌸

serena • apr 12, 2017

Grazie Carlotta. Ho una bimba di 21 mesi e il 2 in arrivo, la stanchezza a volte non mi fa essere la mamma accogliente che vorrei... Ma cambiando punto di vista molto è possibile! Vedremo se questi "toddler tantrums" migliorano con il cambiamento del nostro punto di vista e la disciplina positiva! Onestamente le urla, i pianti, i "no no no noooooo!!" mi fanno proprio innervosire.. ma ce la faremo!!

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Serena, come ti capisco… la stanchezza rende tutto più difficile, e spesso anche io perdo la pazienza (soprattutto con il pianto, mi dà sui nervi in una maniera indescrivibile!). Per questo, a me aiuta molto scrivere post così… mi ricordano che nonostante tutto è possibile, e che se fallisco una volta, magari alla prossima lo farò meglio! Un abbraccio e in bocca al lupo 🌸

Tamara • apr 12, 2017

Grazie! Post illuminante ed illuminato come sempre... Io ho due gemelli di 10 mesi e ancora non siamo in questa fase (anche se uno dei due quando è in braccio ama particolarmente mordere ciò che gli capita a tiro... naso, bocca etc), ma arriverà presto! E grazie anche per aver ricordato che i bimbi non ci sfidano... è un preconcetto che a volte mi sono resa conto di avere anche io, ma i bimbi mi aiutano a migliorare e anche la Tela! Un besito... 😘

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Oh mamma, i gemelli! Ti assicuro che a volte che ci penso e onestamente non so come avrei fatto con due allo stesso tempo! Sono d'accordissimo… ci sono alcuni preconcetti che tutti noi genitori (io inclusa) abbiamo, e credo sia importante estirparli uno ad uno! Un abbraccio 🌸

Stephany • apr 12, 2017

Ciao Carlotta, il tema della disciplina positiva mi interessa moltissimo e mi è piaciuto molto il tuo articolo.
Mi sapresti consigliare qualche libro a riguardo? Possibilmente in italiano.
Grazie mille

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Ciao Stephany, grazie per il tuo commento. Io leggo quasi esclusivamente in inglese, però Marcella qui sotto consiglia un libro de La Leche League “Crescerli con amore”, dove dice ci sono tanti esempi su come mettere in pratica la disciplina positiva. Sicuramente farà al caso tuo 😊 Un abbraccio

Veronica • apr 12, 2017

Grazie per queste perle di saggezza...metterò subito in atto con il mio bimbo mordacchino!!!!

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Ciao Veronica, in bocca al lupo! ☘️ Spero di leggerti ancora tra queste pagine. Un abbraccio 🌸

Isabella • apr 12, 2017

Grazie Carlotta, Enea invece è un morsicatore compulsivo e questa filosofia mi piace molto! Istitntivamente avevo iniziato a fare qualcosa del grnrrr ma non sono stata 'costante', ora che so che c'è una logica proverò a dargli seguito. Grazie davvero, ti terrò aggiornata 😊

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Isabella, anche nel nostro gruppo ci sono "morsicatori compulsivi" e devo ammettere che ho visto un enorme miglioramento da quando le mamme provano questo metodo. (Ma comunque non disperare, alla fine sono tutte e comunque fasi!) Fammi sapere 😘

ANNA • apr 12, 2017

Bellissimo! Essendo mamma di Simone di 20 mesi prenderò spunto ed esempio...Grazie mille

🌸 Carlotta • apr 18, 2017

Ciao Anna, grazie per il tuo commento e in bocca al lupo con il tuo piccolo Simone 🌸

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