La Tela di Carlotta
it en es

Educhiamo i nostri figli alla diversità

lug 15, 2020

Le note che trovate nel testo:

1. Parole di Paola Binetti, deputata di Scelta Civica nel novembre 2013 in merito a un report dell’Oms del 2010.

2. Parole del presidente Cei Angelo Bagnasco nel marzo 2014 contro l’iniziativa del governo Monti «Educare alla diversità nelle scuole».

3. In questo specifico caso mi riferisco a ciò che è successo a Lizzano il 14 luglio 2020: io l'ho saputo tramite le storie su Instagram di @francescatherebel, l'autrice di Storie della Buonanotte per bambine ribelli.

4. Avete mai pensato che viviamo in una società in cui per riferirsi a gruppi misti di maschi e femmine si usa sempre il maschile? Solo negli ultimi anni si sono iniziati a vedere timidi tentativi di "eliminare il genere", grammaticalmente parlando. Per esempio, per non discriminare, nella conversazione scritta, si può usare un asterisco o una chiocciola: "siete tutti* invitat*" o "siete [email protected] [email protected]". Non so ancora se lo farò mio, perché non capisco ancora se abbia valore, ma lo sto valutando. Tu che cosa ne pensi?

Commenti

Gremonart • lug 15, 2020

Io credo che prima di cambiare la grammatica si debba educare il pensiero. È inutile non utilizzare le parole “negro”, “frocio” e “handicappato” se prima non si cambia l’educazione che diamo ai nostri figli! La grammatica (per me) è l’ultimo step da affrontare...
Quel che dovremmo fare è cercare di crescere persone realmente in contatto con loro stesse, con le proprie caratteristiche, che conoscano e accettino pregi e difetti di se stessi...perché infondo, se accetti te stesso e fai di tutto per migliorarti di giorno in giorno, è semplice accettare anche gli altri per quelli che sono!
Io lavoro con bambini disabili e la difficoltà maggiore che incontro sono i loro genitori: la maggior parte di quelli che ho incontrato nella mia carriera (9anni) non accettano e non vedono i propri figli per quelli che sono e non fanno altro che aumentarne la frustrazione e le difficoltà!
Io credo che bisognerebbe educare alla diversità partendo dall’ambiente “neutro” della scuola, ma purtroppo le scuole italiane non lo sono: come puoi educare alla diversità se in ogni singola classe di ogni istituto scolastico statale è presente un crocifisso?!?
Prima delle vacanze natalizie nelle scuole pubbliche il prete del paese viene accolto in palestra dove vengono intonati canti religiosi e viene data la benedizione. I bambini musulmani e i non credenti nel frattempo vengono chiusi in un’aula ad attendere la conclusione dell’evento 🤦🏼‍♀️.
Detto ció... sono fiera di portare il mio esempio a scuola tutti i giorni perché con il mio essere agnostica (sbattezzata) dico loro che nella vita si può SCEGLIERE alle cose in cui credere, con il mio essere diabetica (indosso un microinfusore insulinico ed un sensore che mi monitora la glicemia) dico loro che nella vita si puó TROVARE LA FORZA di raggiungere i propri obiettivi anche nelle difficoltà e con il mio modo di esprimermi e la mia creatività dico loro che possono RIMANERE SE STESSI anche in contesti come quello lavorativo perché ciò che vale è la passione che metti in quel che fai!
Per concludere ti dico credo che la rovina del mondo sia il pensiero “si è sempre fatto così e così dev’esser fatto”: scoraggia le menti e preclude la libertà di scelta e d’espressione della diversità di ognuno.
W la diversità🙃

🌸 Carlotta • lug 16, 2020

Sono d'accordo con te, ma credo anche che OGNI minuscolo dettaglio faccia la differenza. Ogni volta che pensiamo all'altro e se le nostre parole stanno offendendo qualcuno o lasciando fuori qualcun altro, facciamo una piccola differenza. Come nella lotta per la sostenibilità: un minuscolo cambiamento, tipo una persona che sceglie di comprare una bottiglia o una borsa riutilizzabile, fa sempre la differenza. :-) In questi termini, penso che anche un piccolissimo gesto come rendere la grammatica inclusiva possa seminare dei semini nella mente di qualcuno che lo legge per la prima volta: ogni sforzo conta! :-)

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
1
Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
2
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli
Metti in dubbio le autorità
Nella genitorialità ci va egoismo costruttivo
Un passo in più verso l'auto accettazione
E se si vuole divorziare dopo i figli?
Alex
Ci siamo dimenticati del nostro 10° anniversario di nozze!
Yoga non è solo la perfezione che vedi online
Educhiamo i nostri figli alla diversità
Appuntamenti romantici dopo i figli? Si fanno in casa!
Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
Gli organi del corpo umano
I bambini capiscono se spieghi con sincerità
Bambini in cucina: semplice ricetta disegnata
Burattini di verdure
Mosaico di fagioli e semi
Non sono perfetta. Sono consapevole
Carte dello yoga
Bambini al ristorante: ricalibriamo le aspettative
Non chiedere a tuo figlio di condividere i giocattoli
I "bravo" che intaccano l'autostima dei nostri figli
Vita sostenibile
Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
Face yoga, lo yoga per il viso
La coppetta mestruale
Perché dovresti indossare lo stesso vestito due volte su Instagram
Il potere di creare abitudini (e perché dovresti farlo anche se poi le rompi)
Mangiare in maniera responsabile è la dieta del futuro (ti va di insegnarlo ai tuoi figli?)
Il potere di NON lamentarsi: puoi farlo per un mese intero?
Pulisci il tuo pianeta, per favore!
Infografia: 8 passi per passare ai pannolini lavabili
Una nota personale sulla felicità
Una nota personale sui social media
Prima volta su La Tela?
Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

nov 19, 2020 • 25m
Pene e vulva: normalizziamo le parole
Con questo episodio inizio una serie di conversazioni a tema sessuale, perché credo che in Italia se ne debba parlare di più, soprattutto tra famiglie con bambini. L'educazione sessuale è un aspetto importante dell'educazione dei bambini e deve iniziare da piccoli. Un ottimo primo passo è proprio quello di normalizzare parole "imbarazzanti" come pene e vulva e sostituirle alle più comuni pisellino e patatina. Nell'episodio dico che non avevo trovato la storia originale in spagnolo della "gall...
16
nov 13, 2020 • 13m
"Non sono cresciuto Montessori e sono venuto su bene lo stesso!"
In questo breve episodio rifletto su una frase che ho sentito/mi è stata detta spesso per difendere l'educazione tradizionale (da genitori che crescono i propri figli con metodi più tradizionali come le minacce, i castighi, le punizioni ecc). Ti suggerisco anche come risponderei io. La citazione che menziono nell'episodio è una frase che disse la madre di Jane Goodall, antropologa inglese che ha dedicato la sua vita allo studio degli scimpanzé: "Se le persone non sono d’accordo con te, la cos...
15
nov 6, 2020 • 16m
La rabbia, le urla dei genitori e una storia tibetana
In questo episodio sono stata ispirata da una storia tibetana a parlare di rabbia e del perché urliamo quando siamo arrabbiati. Riconoscere i perché e analizzare le mie reazioni quando urlo è stato per me il primo passo per imparare a gestire la rabbia. Nell'episodio menziono questo articolo: Spiegare come funziona il cervello aiuta i bambini a controllare le loro emozioni. Mi trovi anche su www.lateladicarlotta.com e su Facebook e Instagram come @lateladicarlottablog.
14

Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!