We’re giving our dog away to be able to travel the world

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I was raised around dogs. When we got Colbie in 2009 I never for a second thought I would one day give her to another family. Yet, she was the only obstacle between us and leaving for an amazing few-year around-the-world adventure, so we decided to leave her.

I could go on and on about how this is a one-time opportunity, how we live only once, how it’s now or never. But despite it being all true, the truth is that we are just selfish: this is also Colbie’s one and only life, we’re her family, and her family is abandoning her. That’s all she knows.

So yes, I deserve your judgement and I judge myself, too. I judge myself for not considering my love for traveling when I decided to get a dog. I judge myself for not realizing that I was getting a dog when what I really wanted was a child. I judge myself for not having loved her the same after my children were born. I judge myself for letting sleep deprivation almost make me send her to Alex’s brother in Finland .

And now I judge myself for deciding to put my life above hers. I judge myself because leaving her to travel the world was a simpler decision than I thought it would be. I judge myself for paying a new family to take care of her—when what I’m really paying for is my own peace of mind. 

I judge myself for not being the person I thought I was. 

BUT. I also want to be kind to myself (and I’d like you to be, too) because even though the decision was easy, the actual leaving is not. 

When I had first moved to Marbella and was going through a hard time, Colbie forced me out of the apartment and into new friendships. We had amazing years with her, she hiked with us, she swam in the sea with us, we celebrated her birthdays with “cakes” and candles, we played with her, she walked thousands of kilometers with us, she lived a month in Barcelona with us, she came with us from Spain to Italy and back in a car. She’s part of our family. 

We’ve loved her unconditionally and like crazy, which is why I wanted a family for her that will also love her unconditionally and like crazy. And I was lucky enough to find it: Colbie will stay with the family that has taken care of her in the past few years every time we went traveling. A family that knows her, with all her good and bad, and decided to keep her anyway. A family that will keep in touch with us and that we’ll be able to come see every time we come back. A family that will become part of our family.

This way I don’t have to be one of those people who are stuck in regrets because they couldn’t make that uncomfortable decision; who know their truth, but they’re too afraid to say it out loud; who stay in something because it’s the honorable thing to do, but spend the rest of their life thinking “Damn it, I should have…!”.

So yes, I do judge myself, and no, I don’t like the me who’s leaving Colbie. But when I recently wrote that in 2018 I learnt to be kind to myself, I meant with all versions of myself. Especially with the ones I don’t like and also with the ones I don’t yet know. We should all learn to be kind to ourselves.


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The woman behind the words

My name is Carlotta, I’m 33 years old, I’m Italian, married to a Finnish guy, and together we raise Oliver (4) and Emily (2) Montessori and multilingual. We’re selling everything to travel the world.

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  1. Un animale è parte della famiglia, un pezzo di cuore che io reputo importante tanto quanto noi umani. Un po’ mi dispiace sapere che la lascerete ma (ri)leggendo nel tempo il tuo blog ho capito che sei una persona di cuore e intelligente, per cui sono sicura che la lascerete in ottime mani amorevoli. È la prima volta che commento e ne approfitto per farti i miei complimenti per diverse cose: per la persona, mamma e compagna di vita che sei, per l’amore e l’attenzione che riponi in tutte le cose che ami fare, per il coraggio e la capacità di autoanalisi che più volte hai dimostrato di avere. Ho pochi anni in meno di te e con il tempo spero di riuscire a mettere in atto gli spunti che ad ogni post mi regali. Sia per me che per il mio bimbo. Brava Carlotta! E buon 2019!

    • Grazie per il tuo commento, Giulia. Anche io la sento così, Colbie è parte della famiglia (e lo sarà sempre, proprio questo fine settimana andiamo a trovarla di nuovo e ogni volta che torneremo) ed è proprio per questo che è stato difficilissimo! Ma devo ammettere che ora sono convinta che questo cambiamento sia stato per il meglio anche per lei, è adorata, coccolata e venerata e la vedo felicissima! Grazie per le tue belle parole e spero di leggerti ancora nei commenti ❤️ Un abbraccio

  2. Ciao, è la prima volta che scrivo…Leggo molto volentieri il tuo blog, mi piace un sacco e mi hai dato molte idee che ho cercato di mettere in pratica ma, mi dispiace, questa vostra scelta di lasciare Colbie per girare il mondo proprio non riesco a condividerla…gli animali sono parte della famiglia e non si abbandona un membro della famiglia. È apprezzabile quantomeno che abbiate scelto una famiglia che conoscete e soprattutto che lei conosce. Spero che sarà felice…auguro anche a voi di divertirvi in questa nuova avventura ma sinceramente non riesco a non pensare che avete lasciato il vostro cane….non c’e Proprio possibilità che lei venga con voi? Scusa non vorrei essere sembrata troppo dura, è solo la mia opinione e voi siete sicuramente liberi di fare quello che meglio credete per la famiglia, ci mancherebbe altro, io non sono nessuno per giudicarvi, tuttavia non riesco a non pensare a cosa penserà Colbie quando non vi vedrà più tornare da lei e mi piange il cuore

    • Ciao Federica, ti ringrazio per il tuo commento e sono d’accordo con te in tutto quello che dici. Se fossi io a leggere, forse scriverei le stesse cose. Ma abbiamo considerato tutte le opzioni, esplorato ogni possibili†à di portarla con noi e accettato le parole del veterinario che ci ha detto chiaro e tondo che non ha più l’età per salire da un aereo all’altro. Insomma, la decisione è presa e siamo stati fortunati perché abbiamo tornato il male minore: le abbiamo trovato una casa dove la amano quanto noi e che lei ama quanto ama noi (e in più possiamo vederla quando vogliamo da qui alla nostra partenza e ogni volta che torneremo). Se la vedessi triste, farei più fatica a parlarne, ma è talmente felice, coccolata e amata che so che è e sarà felice. ❤️


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