I don’t know

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A beautiful thought about the importance of saying “I don’t know”.

The more confident people are, the more willing they seem to be to answer a question ‘I don’t know’. Less confident people feel they have to have an answer or they’ll look bad.

My parents were pretty good about admitting when they didn’t know things, but I must have been told a lot of lies of this type by teachers, because I rarely heard a teacher say “I don’t know” till I got to college. I remember because it was so surprising to hear someone say that in front of a class.

Paul Graham


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My name is Carlotta, I’m 33 years old, I’m Italian, married to a Finnish guy, and together we raise Oliver (4) and Emily (2) Montessori and multilingual. We’re selling everything to travel the world.

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  1. Who knows? We’ll see… Ho avuto la fortuna di incontrare qualche persona che sa molto, e proprio per questo è capace di dare serenamente come risposta “non lo so”. A volte invece mi dà fastidio il manierismo in un tipo di atteggiamento che consiste nel dire di non sapere niente perché nessuna verità può dirsi assoluta etc.; mi pare che una volta capito il trucco (quelli che sanno veramente dicono di non sapere, allora chi non fa sforzo per apprendere alcunché gioca a fare il perenne ignorante, tanto è meglio che fare sfoggio di cultura…) la situazione si chiuda in un circolo vizioso. Penso che sia per questo che nei gradi di istruzione media si tende a proporre una serie di nozioni date per certe – anche il dubbio ha bisogno di qualche mezzo per costruire la sua espressione.La dogmatica ha il suo ruolo, purché si ricordi di non cedere al dogmatismo.
    Forse ci si può esercitare un po’ a dire, quando si è interpellati o ci si interroga su qualcosa, un po’ di quel che si crede di sapere; poi chiedere che cosa sanno gli altri; e poi dire “per il resto, non lo so” – magari scopriremo qualcosa insieme. Vedremo.

    • Paola, sono capitata per caso su questo tuo commento che mi sfuggì (non so come) quattro anni fa. Belle parole e soprattutto bella distinzione tra due tipi di persone che tutti conosciamo: chi sa davvero e chi si nasconde dietro il muro del "la verità assoluta non esiste". Condivido appieno. Grazie (in ritardo) per il tuo commento.


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