Limits and consequences in Montessori

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Although I almost always write about the practical aspect of Montessori, because I believe it’s a great way to start implementing it in our lifestyle, I don’t want you to think that Montessori is just that.

The most important part in Montessori is the transformation of the adult, because the education of our children starts from the parents.

So today I’d like to tell you something that I find crucial to raise our children Montessori: expose limits in a positive way and always explain the consequences.

What does it mean to expose limits in a positive way?

It means to stop saying the classic NOs, forget those unfounded threats, and instead explain to your children what they can or can’t do in positive way, laying down the consequences.

For example, instead of saying “don’t leave your toys on the floor” we can explain that “if we leave our toys on the floor, we can step on them and break them” or that “when we look for them next time, we might not find them”.

Of course, one thing is exposing the limits, and a different thing is that our children agree with those limits.

Respecting the child’s natural stage of development

It’s very important we keep in mind that children begin to understand limits when they’re about 1.5 years old, and that they are fully prepared to obey only when they’re 4-5 years old.

Until then, it’s very common (and understandable) that sometimes they decide to respect the limits we give them, other time they simply prefer to ignore them. When this happens, it’s also important that we parents remember that our children are not trying to test us or challenge us (although I know it often feels that way), they’re simply unable to understand or obey yet.

We have to respect their natural stage of development, possibly without labelling them “naughty” or “bad” when they do something we had asked them not to do. We’ll explore “labels” more in another post.

Does this mean we shouldn’t set limits before our kids are ready to understand them?

No. Limits are healthy and make children feel more secure. Parents also need limits, because as Maria Montessori said, “limits are more efficient when they’re the same for everybody, including the adults”.

By setting limits early, we also give ourselves more time to understand what limits are important to us and practice what words to use to enforce them.

When our kids will be old enough to understand and respect the limits, the way we express them will make a big difference. Here’s three simple rules you can follow to set limits for your children (and yourself).

  1. If your child is under three years of age, give a single limit that is very clear. If the limit makes sense, the child is more likely to accept it. For example: You can do whatever you want, as long as you don’t hurt anyone. This is a very simple limit to understand and it is explained with clear words.
  2. Turn every sentence into a positive one. Take the most common sentences you say every day and turn them around to expose them in a positive way. Here are some of our examples:Don’t stand on the couch -> We only stand on the floor on the ground Don’t touch Colbie’s bowls -> Only Colbie can use Colbie’s bowlsDon’t put your fingers in your nose -> If you have a snotty nose, you can take a tissue and wipe itDon’t touch the iPad -> The iPad is mummy’s and you can use it only with mummyDon’t throw food onto the floor -> We either eat our food or we put it back on the plate 
  3. Try to avoid as much as possible the traditional threats parents say and never meet: “If you don’t tidy up, you’re not going to your friend’s birthday party!”. These threats have no substance (you will most likely go to the birthday party anyway) and the child learns to recognise them very quickly. Instead, we try to explain the consequences of our actions.If you don’t tidy up, you’re not going to the party -> If you don’t tidy up, we’ll be late to the party and we’ll miss part of the funIf you don’t turn off the TV, tomorrow we won’t go to the park -> If we watch too much TV, we don’t have time for other activities like going to the park, playing with toys, watering the plants…

It takes a lot of practice, and the most difficult part is that you won’t see the results right away, but if you persevere you will see the benefits in the near future and living with your little humans will be easier and more enjoyable. As in everything, consistency is the key.


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The woman behind the words

My name is Carlotta, I’m 33 years old, I’m Italian, married to a Finnish guy, and together we raise Oliver (4) and Emily (2) Montessori and multilingual. We’re selling everything to travel the world.

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  1. Gabriele - June 19, 2016

    Ciao Carlotta! Ottimo articolo come sempre. Si segnalo un paio di refusi al punto 2 della versione Italiana.

    P.S. Non so come fai a tenere un blog in 3 lingue ed essere mamma al tempo stesso 🙂

    • Carlotta - June 19, 2016

      Ciao Gabriele! Grazie per l’aiuto e… Ti sei risposto da solo… Li faccio lasciando scritto degli strafalcioni a volte 😂

  2. Bello! Anche io stavo pensando di applicare questo metodo con il mio bimbo quando crescerà. Non sapevo facesse parte della filosofia montessori.
    Tu sei una mamma che purtroppo o per fortuna cresce il suo bambino praticamente da sola, ma una cosa che mi chiedo sovente è se una volta che il mio bambino starà la maggior parte del suo tempo con i nonni non si sentirà magari confuso da due metodi educazionali differenti!
    Si può pretendere che i nonni sposino le nostre filosofie educazionali? O forse al bambino fa anche bene rapportarsi in modo diverso con persone diverse?

    • Carlotta - June 21, 2016

      Ciao Elena, grazie per il tuo commento! Non sei la sola che mi ha fatto questa domanda, anzi, come coinvolgere la familia nel nostro metodo educazionale è un tema molto importante nella filosofia Montessori. Tanto che sto proprio scrivendo un post al riguardo che credo possa aiutare un po’ a dare un punto di vista generale, ma purtroppo non esiste una formula magica, perché ogni famiglia è diversa e bisogna rispettarsi. Sono sicura che ti piacerà! Indipendentemente da questo, possiamo iniziare nel nostro nucleo familiare fin da subito, perché uno dei metodi migliori (ma non semplici né immediati) è far vedere a nonni e famigliari che i nostri metodi funzionano. Ne parleremo presto! Un abbraccio e buona settimana 🌸

  3. Stefania Tortoroglio - June 21, 2016

    Ciao Carlotta, non so se ti ricordi di me. Leggo spesso i tuoi post e mi piacciono un sacco. Mi manderesti qualche riferimento ai webinar cirati in questo post? Grazie

    • Carlotta - June 22, 2016

      Ciao Stefania, ma certo che mi ricordo di te! Grazie per il tuo commento e per seguirmi sul blog! Al momento i webinar e corsi che ho seguito stanno terminando, l’ultimo è domani ed è anche stato il mio preferito: si chiama RetoMontessori ed è l’unico in spagnolo, gli altri sono in inglese. Non ne ho trovati in italiano ed è anche per questo che mi sto formando, per poter un giorno non lontano offrirli io stessa! 🙂

  4. cristina - July 28, 2016

    Gracias, me ha servido tu información.

    • Carlotta - August 1, 2016

      Me alegro mucho de que te haya servido, el metodo Montessori es fenomenal para criar a nuestros peques y tendríamos que difundirlo. Si te gustan mis artículos, puedes registrarte a mi newsletter y los recibirás por correo una vez a la semana (el martes a las 9:00). Un saludo y espero leerte más en los comentarios 🌸

  5. Ciao Carlotta! Complimenti per il tuo blog…è davvero molto interessante! In questi giorni sto seguendo i post sull’educazione Montessori perché fra qualche mese (maggio) diventerò mamma anche io😀 e il metodo Montessori mi affascina molto. Vorrei comprare già libri su libri e vari oggetti Montessori ma c’è una vocina dentro di me che mi dice di non correre, perchè solo vivendo potrò veramente capire qual è il metodo più adatto da seguire…e poi so che i primi mesi è tutto una novità, un casino tremendo e mettere in pratica le cose che ti sei preventivato è difficile…tu per esempio hai iniziato a seguire l’educazione Montessori una volta che Oliver è nato? È un’esigenza che hai avuto successivamente o con da subito? Cosa mi consiglieresti? Ciao!

    • Ciao Cristina e… che notizia meravigliosa, complimenti! 😍 Io personalmente ho seguito il metodo Montessori fin da subito, iniziando dalla cameretta (a parte i primi tre mesi che Oliver ha dormito nella culla Bednest in camera nostra). Come te avevo iniziato a leggerne in gravidanza e più leggevo più sapevo che era il metodo che volevo seguire per crescere mio figlio. E così ho fatto.

      Anche se quando è nato non aveva ancora la cameretta finita (perché non ci serviva), io avevo preparato comunque un piccolo angolo in quella che sarebbe diventata la sua cameretta con solo un tappeto, uno specchio basso alla parete e il gancio al soffitto per le giostrine Montessori: infatti, per me era importantissimo che avesse i giusti stimoli fin da subito e anche che passasse del tempo per terra a pancia in su o in giù (anche molto consigliabile per rafforzare i muscoli del collo). Quindi come vedi all’inizio abbiamo fatto poco e tutto molto pratico; andando avanti, ovviamente, ci siamo immersi sempre di più nella filosofia e abbiamo iniziato a fare una vera e propria trasformazione anche interna oltre che esterna (di cui scriverò a breve).

      Ma visto che so che iniziare è la parte più difficile e che spesso abbiamo bisogno di qualcosa di materiale per fare il cambio, presto lancerò un mini corso gratuito su come iniziare a livello pratico il viaggio Montessori. Sono sicura che lo troverai molto utile e che ti servirà tantissimo! Nel frattempo, ti consiglio di continuare a leggerne il più possibile (anche la tua famiglia), perché alla fine Montessori è uno stile di vita e va assimilato. E se hai tempo, potresti anche rimboccarti le maniche e iniziare a preparare le giostrine Montessori fai da te, che è anche un bel modo di dedicare tempo alla tua piccola creatura.

      Un abbraccio e per qualsiasi dubbio, mi trovi qui 🌸

      • Ok grazie per il consiglio e sì, seguirò molto volentieri il tuo mini corso, tienimi aggiornata sulla data di inizio! Grazie!

      • Ok grazie per il consiglio…e sì, seguirò molto volentieri il tuo mini corso, tienimi aggiornata sulla data di inizio! Grazie!

  6. Mari José - May 12, 2017

    Buenas! he encontardo tu blog hace muy poquito tiempo y solo una veza la semana puedo (de verdad) ponreme a leer con atención todo.
    Decirte que ME ENCANTA!!!! mi hijo tiene solo 8 meses y yo soy muy directiva en mi profesión, es algo que me trabajo cada día en casa para no serlo con él. Estamos llevando a cabo el BLW y aquí no soy nada nada directiva, asíq ue estoy muy contenta, y cuando se pone a jugar no intervengo (más o menos), es algo que sigo trabajando día a día.
    Me encanta el enfoque de los límites y espero poder ponerlos en práctica.
    Muchas gracias por tu labor, nos ayudas a muchas que estamos comentando en esto


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