The story of my express birth

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You know how they give birth in movies—they rush to the hospital, one push and the mother holds her baby in her arms? Mine was pretty much like that, and—to prove that not all births are war stories—I’ll share it with you.

My due date was March 18th, but I’ve always felt that Oliver would come earlier. Since week 37 I kept repeating to him how much love, and light and space there was out here… and he’s a clever boy! 😉

The week before, on Tuesday, it seemed like it was starting. I’d had Braxton Hicks contractions for months, but that night I also felt a burning sensation in my groin, which I had never felt before. After a few hours, though, it was very clear that if anything was about to start, it was just another uncomfortable, sleepless night.

But I wasn’t wrong… my little monkey was actually early.

Sunday 15th March

4.30am

As always, I wake up to go pee and start the sleepless part of the night. But—hurray! and sorry for the details—it’s number 2 and it goes on for a good hour. It’s then when I start feeling a pain similar to Tuesday night, but slightly stronger. I try to relax, but million baby images and birth stories in my mind don’t let me sleep. I wake Alex up and—hop the time has finally come—we decide to have our usual breakfast, ham and cheese omelette. Wrong choice. I’ll see it all again just a few hours later in the sink 😉

6.15am

The pain gets stronger and this time it’s actually a new kind of pain. But as I have no idea of what to expect, and I know that it could be hours before I have a minute-long contraction every three minutes (which is when we “can” go to the hospital, according to our midwife at the pre-natal course), I relax and pretend everything is fine. If it’s like Tuesday, it might end soon.

Almost 7am

Alex (first of the class in the pre-natal course 😉 keeps timing every contraction with the accuracy of a race judge. Contractions are still irregular, but it’s now very clear it’s not another false alarm. Today we’ll meet our Oliver! I call my mother, who will then buy a last-minute ticket and fly business to arrive on the same day (crazy grandma!).

7.30am

The contractions are very quickly becoming more regular, I have one every 8-10minutes and it lasts exactly one minute (down to the second—the human body is simply amazing!). But then something happens, something they hadn’t told us in the pre-natal course: in less than 45 minutes, I have a contraction every 6 minute, then every 5 minutes and then every 4 minutes.

8.30am

I’m stubborn and waiting for the contractions to be every three minutes, which is when I planned to leave the house. I don’t want to get to the hospital too early and have to wait there with screaming strangers. So I keep walking around, head down, constant breathing—at this point I’m really in the zone—and when the contraction comes, I just grab anything I can find and think “pain is temporary”! Alex is getting worried, though; he feels it’s going too fast and when the next contraction comes, he “orders” me to get dressed and go.

8.50am

After the most painful car journey in the history of human kind, we get to the hospital.

9.05am

A nice midwife with a sweet voice takes me to the monitors briefly. The she smiles and tells me it’s time to go to the birth room, where she breaks the news: apparently, I had barely made it to the hospital, 20 more minutes at home and I’d have given birth in the car! I was 9cm dilated and ready to push!

10am sharp

This was the horror part of it all—I thought I was mentally prepared for the pain, but I actually had noooooo idea whatsoever! Naively, I thought the contractions were the painful part, bloody hell was I wrong! When the head started peeking out and was stuck right there between a contraction and the other, I was actually begging for the next contraction to come and wishing the midwife could just pull him out!

Luckily for me, also this horror scene was soon over—right after screaming terrified “I can’t, I can’t, I can’t”, I pushed one last time and saw a white tiny monster fly out of me. A few seconds later, our Oliver was asleep on my chest, and, well, no words can describe that feeling. Oh and by the way, NO—the part where you forget the pain as soon as you hold your baby in your arms is total bullshit (and “bullshit” is a euphemism!).

So this was it. After just four hours from my first contraction and at least one hour of inhumane pain, the little monkey that is now sleeping in the other room was finally with us 🙂

How was your story? Was it good, easy, bad, hard? I’d love to hear from you!


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The woman behind the words

My name is Carlotta, I’m 33 years old, I’m Italian, married to a Finnish guy, and together we raise Oliver (4) and Emily (2) Montessori and multilingual. We’re selling everything to travel the world.

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  1. Veronica “veramenteveronica” Alberti - February 23, 2016

    il mio primo parto è stato abbastanza veloce ma lunga la preparazione prima…… ricovero per diabete e parto indotto a 37 settimane….però il suo primo sguardo non potrò mai scordarlo..( dopo di lui ho detto a mio marito che non ne avrei fatti altri!!!!!sono 5)
    il secondo è stato veloce più del tuo… in un’ora e mezza la mia pargoletta era con me rotte le acque appena arrivata in ospedale e eccoci genitori per la seconda volta.
    la terza …. avevo una gamba ingessata e dopo che mi hanno rotto le acque in mezz’ora è nata( in medicheria e non in sala parto).
    la quarta …. velocissima …dalla macchina alla sala parto….. in mezz’ora…….. fantastico..
    la quinta era legata con il cordone ombellicale e ho faticato un po a farla nascere ma come parto è stato veloce un po faticoso perchè ho dovuto spingere molto ma per il resto è stato fantastico.
    come hai detto tu la parte più dolorosa del parto ma anche bellissima ….è l’espulsione..che per me ha un fascino e un significato splendido ma è dolorosa .
    cioa veronica

    • Ciao Veronica, grazie per il tuo commento e per condividere le tue bellissime esperienze con me 🙂 Non ci credo che dopo il primo hai detto che non ne avresti fatti altri… ultime parole famose!

      Con cinque bimbi posso solo immaginare quante altre avventure hai da raccontare! Se ti va di condividere un pezzetto di questa tua meravigliosa pazzia, potresti partecipare a Team Mama, una rubrica qui sul blog dove parlano le mamme!

      Un abbraccio 🙂

      • Veronica “veramenteveronica” Alberti - February 27, 2016

        grazie Carlotta , eh si sono state le ultime parole famose…!!!!! ildolore lapaura fa dire cose senza senso !!!!!
        comunque ti ringrazio per l’opportunità di partecipare allatua rubrica fammi sapere
        buona serata

  2. Giulia - May 6, 2016

    Amche io in 4 ore velocissimo e l’ultima ora e mezzo “da paura” per contrazioni fortissime!e che dolore a spingere!ma poi passa tutto!un abbraccio forte.

    • Carlotta - May 9, 2016

      Giulia, il dolore immenso dell’ultima mezz’ora non lo scorderò mai (non è vero che si dimentica!!!). Ma d’altronde è il prezzo che noi fortunelle che partoriamo in quattro ore dobbiamo pagare… non possiamo lamentarci 😉 Grazie per il tutto commento 🌸

  3. Il mio parto non è stato per niente espresso…. indotto perché fuori di due settimane (il secondo ci penserò mooolto bene se fare un’altra evt induZione) a partire dal 1 step fettuccia (male cane a metterla e un giorno e mezzo di contrazione dolorose e per me del tutto inefficaci) il lunedi di pasquetta di due.anni fa, e proseguito con il gel per un altra giornata quasi, arrivato ad un passo dal cesareo perché mi dilatavo moolto lentamente e poi la notte tra martedi e mercoledì rompo le acque e dopo tre dosi di epidurali per poter riposare un po’ (dopo due notti insonni) Francesco è nato il mercoledì alle 17.15! Le.contrazioni di due gg e mezzo sono state seguite da 1h mezzo di spinte, credevo di morire, e come chissà quante madri ho implorato che me lo tirassero fuori perché io non ce la facevo più… e così è nato, mentre io arsa dalla sete (nonostante mio marito mi abbeverasse in continuazione) ho spinto come una dannata nella.posizione ginecologica in cui mai avrei giurato di partorire! Un parto veramente faticoso ma, nonostante tutto, evitato il cesareo d urgenza in cui diverse amiche sono dovute incorrere, ho vissuto un’esperienza che mi ha reso forte, fiduciosa e pronta a tutto per il frutto di tanto impegno!! Evviva la forza incredibile che ha in dote ogni donna!

    • Carlotta - April 28, 2017

      Oh mamma mia, Sara, che parto difficile! È proprio vero che ogni donna è un mondo! Io sono stata super fortunata sia con Oliver che con Emily (anzi, con Emily è stato ancora più veloce e meno doloroso!). Ma è bello che tu riesca, nonostante tutto, a ricordare il lato positivo, ovvero che riuscita ad evitare il cesareo d’urgenza, tante donne dovrebbero imparare da te! Un abbraccio

  4. Oggi sono involontariamente finita a leggere un pò di articoli datati che non avevo ancora letto, e questo in particolare mi ha fatta sorridere…perchè ti batto, ahahah.
    Però il tuo era il primo parto e 4 ore sono davvero pochissime, io invece ho fatto il boom col secondo parto, che è durato in tutto 1 ora e 30 minuti, e secondo me sarebbe durato anche meno se non avessi dovuto affrontare il viaggio in auto di 40 minuti per raggiungere l’ospedale (infatti a metà strada già sentivo che dovevo spingere).
    Le primissime contrazioni le ho sentite alle 22,30 e a mezzanotte in punto Federica era con noi.
    Una volta finito tutto abbiamo riso e sorriso, ma quel viaggio interminabile è stato terrore puro. Per me che, a parte il dolore assurdo, pensavo a chissà quali conseguenze negative per la bambina che “voleva uscire” e non poteva. E per mio marito che ha guidato stile Schumacher, cercando di infondermi tranquillità ma era giustamente e visibilmente terrorizzato pure lui.
    Arrivati in ospedale c’è stato giusto il tempo di togliermi i leggings, una rapida visita del ginecologo che non fa nemmeno in tempo a dirmi ci siamo…arriva una contrazione e…fiuuuuu…la bimba era già fuori.
    Io dico sempre che questa bambina non l’ho partorita, ma l’ho sputata 😉
    Anche il primo, per essere appunto il primo, fu un parto veloce. Alle 6 del mattino le prime leggerissime e irregolari contrazioni. Sono rimasta a casa fino alle 15, quando i dolori sono improvvisamente diventati importanti e le contrazioni più ravvicinate. Gabriele è nato alle 22, quindi in tutto circa 7 ore di travaglio attivo.
    Siamo state fortunate 🙂

    • Davvero, Rosalba, siamo proprio state fortunate! Soprattutto quando poi senti di queste mamme che restano in travaglio per giorni… incredibile! Anche io dico sempre che Emily “l’ho starnutita” 😂 Un abbraccio 🌸


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