Thoughts after two years of cloth nappies

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As you might know, almost two years ago I switched to cloth nappies after three years of disposables.

Today, having experienced it all—the good, bad and the ugly—and knowing what I know about just how bad disposable nappies are for the environment (they generate so much trash and take forever to decompose), for the skin (have you seen how many chemicals go into producing the things that stay in contact with our Babies’s skin 24/7?) and for the wallet (thousands of euros for disposables VS a couple hundred for cloth), I would never ever go back!

I’m also proud to say that many families have made the switch to cloth nappies after reading my post: how I switched to cloth nappies after three years of disposables.

So here’s a little update on our experience with cloth nappies since we started using them:

  • When living normal life at home, I stopped using cloth nappies only once: Emily had seven days straight of a nasty diarrhea, and at the third day I bought a small pack of disposables and waited for it to be over. There’s nothing bad in choosing the easy way out sometimes, let’s not be too hard on ourselves!   
  • Emily was 21 months old when she decided to start using underwear, and since then she’s been using nappies only at night. I kept only six cloth nappies and I chose Pop-Ins with night boosters: we actively use only four nappies and I wash every three days (I have two extra nappies for emergencies, ie. when they don’t dry quick enough on a rainy day).
  • Last year we lived in Canada for two months. In July we stayed in an apartment in Montreal so we kept using cloth nappies despite the condition of washing and drying weren’t ideal (in photo), and it was harder than expected because for some reason—water, temperature, heat—they smelt a lot like ammonia even when cleaned. In August, we were on the road, so I decided to switch to disposables as I wasn’t sure how often we’d be able to wash and how to store the dirty ones in the car without smell. Compromise is the elixir of life!
  • I decided to give almost all my nappies (except Pop-Ins that we still use for the nights and five BambinoMio that I sold) to a friend who just had a baby, so she could start her eco-friendly journey, too. Had I decided to sell them all, though, I’d have still gotten more than half than what I paid for them. Cloth nappies are even cheaper than the initial investment, because you resell them at the end!
  • Switching to cloth nappies was way easier than I thought, and it quickly became part of our routine, like washing clothes or vacuuming the apartment. Still now, that we’re traveling full-time, I’d never go back to using disposables (we do have an emergency stash, though): they take up quite a bit of space, but it’s a small price to pay to live a more eco-friendly life.
  • How are we cloth nappying while traveling? Simple! We use cloth nappies the whole time, except the night before we travel (we use one disposable from our stash). I make sure the cloth nappies are all dry the day before we leave an apartment and start using them again at the next apartment. Easy peasy lemon squeezy!

Honestly? I might have become one of those moms who see families using disposables and would like to tell them how easy it is to change. Oh wait, I actually do tell them! But only because I wish everyone would try and see for themselves: it’s so easy!


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The woman behind the words

My name is Carlotta, I’m 33 years old, I’m Italian, married to a Finnish guy, and together we raise Oliver (4) and Emily (2) Montessori and multilingual. We’re selling everything to travel the world.

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  1. Cloth is the best 😍😎
    I admire you so much for using them while traveling! For us we usually take a break while traveling, besides when we go to my parents because I know that the washing routine there will be as perfect as at home.

    • I feel like I have to use them while traveling if I want to use them, because… we’re traveling full-time 😂😂😂 But yes, it’s not always easy, so far we’ve been lucky, we’ll see in the next destinations!

  2. Ciao Carlotta! Bravi! Vi seguo sempre e vi faccio il tifo 😃

    Sinceramente (lo so che posso scrivere qui tranquillamente perché si può essere sinceri nel tuo blog), una cosa non capisco: Emily porta ancora un pannolino a 2 anni 8 mesi? (Anche se solo di notte). Hai cominciato il potty training a 21 mesi? Perché così tardi? Io non sono mai passata ai pannolini riusabili perché ho concentrato il mio sforzo su un altro aspetto, seguendo, secondo me, un sentiero ancora più ecologico: spannolizzare il più presto possibile. Il primo bimbo (ragazzo; si dice che i ragazzi siano più difficili) a 2 a 5 m (che consideravo tardi), il secondo (ragazza, 18 mesi di giorno, 20+ mesi di notte, usavamo un pad sotto il lenzuolo per evitare alluvioni nel caso di incidente; ci sono successi alcuni incidenti; direi una decina nell’arco di circa 4 mesi. A 24 mesi non si parlava di nessun pannolino più), il terzo (in progresso, ha 15 mesi, già un po’ ascolta il suo corpo ma ci vorrà ancora un po’). Prima, le vecchie generazioni (come hai detto una volta tu) non conoscevano nè gli usa e getta nè i e i bimbi con il pannolino a 24 mesi non si incontravano. Oggi, è la pigrizia (secondo me) dei genitori che fa si, che i bimbi abbiano bisogno di più tempo. A mio parere lo sforzo andrebbe concentrato sul potty training effettivo. Così, si evitano anche molte lavate.
    Ovviamente, i bambini con delle disfunzioni costituiscono un’eccezione.
    Certamente, ci sarà in tanto in tanto un incidente quando il bambino ha meno di 24 mesi perché sono ancora piccoli… e certo che bisognerebbe evitare gli incidenti nei mezzi di trasporto pubblici (così rovinano un sedile sull’autobus per esempio! Impensabile!!!). Certo che bisogna fare un’attenzione massima all’igiene nei bagni/gabinetti pubblici (un’infezione, un virus, ci mancherebbe!). Certo che bisogna dedicare un po’ di tempo per insegnare il bimbo a leggere i bisogni del corpo e per imparare (il genitore) a leggere le avvisaglie dei bisogni del corpo nel proprio bambino. Tutto questo fa sì che è un lavoraccio (solo all’inizio) e un pensiero nella testa per i genitori soprattutto ma in fin dei conti è anche di training di responsabilità per i ragazzi che sono in grado di controllare i bisogni fisiologici a questa età (diciamo 2 a 6 m, anche se in teoria moltissimi sono pronti già MOLTO più presto; se lo erano già anni fa, lo sono anche oggi, solo che i pannolini sono molto più comodi, tipo pull-ups a misura 6/7 per i bimbi di 4 o 5 anni!!!). Un po’ di costanza e determinazione e si può andare ancora più eco-friendly.
    Ovviamente il potty training precoce non esclude in nessun modo l’uso dei pannolini lavabili.

    Basta. Ho detto quello che penso a proposito. In bocca al lupo in Asia! Vi seguiamo! Bravi! Che bella avventura!

    • Grazie per il tuo commento, Giulia! E certo, questo spazio è sempre per dire quello che si pensa senza se e senza ma ❤️

      La risposta alla tua domanda è: perché io seguo i bambini, da sempre, per sempre, in tutto e per tutto.

      I miei bimbi hanno mostrato interesse a togliere il pannolino verso quell’età, e quindi verso quell’età lo abbiamo tolto. È stato naturale, rispettoso e gentile: mi è piaciuto ed è in linea con i miei principi e valori Montessori.

      Magari altri bambini sono pronti prima, i miei non lo erano (se no, lo avrebbero espresso).

      Poco dopo averlo tolto di giorno a Oliver, lui mi ha detto che non lo voleva più nemmeno di notte e allora l’abbiamo tolto subito. Emily non ha ancora espresso questo desiderio, e allora continuiamo.

      Insomma, io seguo il bambino 💕

      Spero abbia riposto alla tua domanda e grazie per averci raccontato la tua esperienza.

      Un abbraccio da Singapore (sì, un’avventura meravigliosa!) 🌸

      • Bella risposta, grazie (anche se non mi convince così al 100%😉). A proposito del concetto di “seguire il bambino”, dimmi perché forse mi puoi aiutare con le tue esperienze: voi dovete mai svegliare i bambini la mattina (cioè forse mi riferisco più alla vostra vita tradizionale in Spagna) o aspettate sempre che si sveglino da soli e siete così fortunati che si svegliano sempre in tempo?

        Ps. Vi seguiamo sempre! In bocca al lupo!

      • A dire il vero a volte abbiamo dovuto svegliarli, ma non spessissimo. Diciamo che io e mio marito siamo sempre stati mattinieri in casa e quindi loro si sono abituati a svegliarsi presto (e vanno anche a dormire alle 19:00, quindi dopo un po’ basta 😂).

        Ps. Grazie, non sai quanto mi faccia piacere!

  3. Ciao carlotta!
    Grazie per il tuo Blog e Grazie per questo articolo davvero interessante! Essendo mamma di tre piccoli bimbi e lavorando da casa immagino bene lo sforzo che fai per mantenere il tuo blog e ci tengo a complimentarmi!
    Grazie al tuo articolo ho deciso di passare ai pannolini lavabili, con il terzo baby che ha ora 5 mesi. Purtroppo con le due bambine non l’ho fatto, anche perché avevamo solo la macchina da lavare condominiale. Ora possiamo lavare in casa, e sono contenta, meglio tardi che mai. Ho comandato un primo stock di pop in, qualche Bambino Mio, e due pocket così da vedere con quale mi trovo meglio!
    Grazie per tutte le preziose informazioni riguardo ai pannolini lavabili, all’inizio non è facile capire cosa prendere!
    Buon viaggio attorno al mondo!
    Nicole

    • Nicole!!!!!!!!!!! Ero quasi mezza addormentata (qui sono le 23:30) ma mi sono alzata e ho fatto un balletto di felicità! Qui in Asia sto facendo fatica con il tema dell’eco-friendly e ti giuro che non potevi darmi notizia più bella… sapere che ti ho ispirato a passare ai lavabili mi riempie di gioia! Aspetta che faccio un altro balletto! 💃🏼Benvenuta ai lavabili, carissima! 😍


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