Wouldn’t you like a school like this?

2 comments
Help spread the word
ItalianoEnglishEspañol

In the wake of the enthusiasm for the end of the No Child Left Behind era—the ridiculous reform of Bush’s presidency based on a “teaching to the test” mentality—I was thinking about Montessori schools and how much more natural and logic their method is.

This video (scroll up 🙂 was one of the first videos I saw when I started studying (and appreciating) the Montessori school method, before even thinking of bringing it into my house.

Honestly, I wasn’t impressed only by the fact that everything in the classroom in within reach of the child because there’s nothing they can’t touch, take, smell, experience. Nor by the fact that children are tiny adults when they step into a Montessori classroom—they prepare their own snack, make tea, cut fruit, wash their hands, tie their shoes. Thanks to Maria Montessori’s hard work and the inheritance she left us, many nurseries and schools are like this today.

What really impressed me was the educational method. Imagine a school where children can pick their activity—somebody will study the human body, somebody will prefer to read a book about Mexico, somebody will choose music, art or maths—as long as they stick with it for at least an hour. A school where there are no age groups, because older children help younger ones, and competition turns into collaboration. Where you don’t teach abstract concepts, but you let children experience life hands-on with concrete materials. A school where teachers are only guides, helping (not forcing) children throughout the natural process of education. Where there are no rewards nor punishments, because self-discipline and self-motivation are the real goals.

“Education is not something the teacher does, but it is a natural process which develops spontaneously in the human being. ~Maria Montessori”

This school exists and Maria Montessori showed it to us long time ago. Too bad too often brilliant minds are not understood, sometimes even rejected fort thinking differently. Growing and evolving doesn’t always mean to come up with something new, something that has never been seen before—like educational reforms tend to do. Sometimes, it’s enough to just look back at what past teachers have accomplished and learn from them.

Did you know Montessori schools? Are there any in your city?


Help spread the word

The woman behind the words

My name is Carlotta, I’m 33 years old, I’m Italian, married to a Finnish guy, and together we raise Oliver (4) and Emily (2) Montessori and multilingual. We’re selling everything to travel the world.

More about me →

Did you like it? Agree? Disagree? Let me know.

If you prefer, you can also tweet to me or write me privately.

  1. duccio colombo - November 3, 2015

    Io mi permetto un appunto sul suo testo circa il metodo montessori. "non mi ha stupito l’arredo a misura di bambino né che si preparino la merenda da soli; questo avviene in molti asili". La capacità di fare questo è proprio il frutto del metodo montessori: non è cosa così da poco, anzi è primario imparare l’attività pratica (e in questo è fondamentale pure l’arredamento, ormai "copiato" da molti nidi ma all’inizio non era così ed è uno dei meriti della Montessori) e poi si passa al resto. Non a caso i "tempi", perché così si chiamano, dell’apprendimento prevedono dapprima le attività di vita pratica e solo dopo le altre. Solo con l’esperienza e la maturazione delle prime si fanno le seconde (non saprebbero restare su una attività per "molto" tempo, diversamente dai bambini "passeri" degli altri nidi con attenzione pari a zero.
    Pertanto la libertà di scelta, che loda ma che per lei, errando, è il vero punto di forza, in realtà è il naturale effetto di un "molto" che c’è prima ( e attorno (l’ambiente).
    Mi permetto infine di suggerirle un ottimo sito http://www.cole-vivante.com , francese purtroppo ma ha testi italiani, così da approfondire e correggere alcune sue visioni.
    Continuo a leggerla.
    D.C. educatore nido montessori.

    • Grazie per il suo commento, mi fa molto piacere. Effettivamente, forse mi sono espressa male e ci tengo quindi a spiegarle il perché di questo articolo.

      Quando parlo del metodo Montessori con amiche e conoscenti, tutti pensano proprio a quello di cui lei scrive: indipendenza e libertà di scelta del bambino con conseguente arredamento a sua misura.

      Per me, però (e questo è proprio il punto del mio articolo) il metodo Montessori è molto di più ed è quel "di più" che volevo far conoscere. Per questo, ho scritto che ciò che colpisce me non sono solo i classici punti di forza del metodo Montessori, ma anche e soprattutto il metodo d’insegnamento, la differenza con quello "classico".

      Sulla base del suo commento, mi sono permessa di modificare leggermente la parte del mio articolo di cui mi fa l’appunto, per rendere meglio il mio punto di vista e dare di più il giusto valore agli aspetti principali del metodo Montessori.

      La ringrazio ancora, anche per la preziosa informazione (che, tra l’altro, sarà proprio oggetto di un altro articolo che sto preparando) e spero di ritrovarla qui nei commenti.

      Buona giornata,
      Carlotta 🌸


In a hurry?

Subscribe to my newsletter and get all the latest posts directly to your inbox. Only one email per month. No spam (pinky promise!) 🙂


Popular articles…

These articles proved quite popular. Perhaps you’ll like them too.


Latest articles…

Hot off the presses for your reading enjoyment.

Imprint  ·  Privacy Policy