Lifestyle blog de Carlotta Cerri
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El único consejo que necesitas si tu niño no duerme

5 comentarios
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Anoche Emily se despertó cada 30-40 minutos desde las 2:30 hasta las 6:00 de la madrugada. A las 6:00 estaba completamente despierta, sonriendo y charlando (tengo que admitir que su actitud positiva y alegre lo compensa todo!), pero yo estaba decidida a volver a dormirla. A las 6:50, después de 50 minutos de conversaciones intensas, se volvió a dormir. A las 7:26 estaba otra vez despierta y lista para empezar el día.

Anoche llega después de varias (decenas de) noches de mierda (con perdón de la expresión!). Y cuando digo de mierda, quiero decir ridículamente molestas y altamente frustrantes, hasta el punto que a menudo estoy tumbada en la cama soñando despierta con olvidare de los niños y hacer el check in en una habitación de hotel para dormir aunque sea sólo cuatro horas ininterrumpidas. ¡Así de mierda!

Esta mañana, mientras comía mi desayuno en modalidad zombi, mirando al vacío, pensaba en voz alta, “¿Cuánto daño pueden hacer a un bebé una pastillas para dormir?”. Sí, estoy así de exhausta! Y no, nunca daría pastillas para dormir a mis hijos.

Pero eso me hizo pensar en todas esas veces en los últimos dos años en que mi amiga Amanda me dijo que Gabriel “tampoco anoche durmió”, y cada vez yo le decía “Es sólo una fase, pasará!”. En aquel entonces nunca había experimentado realmente la privación del sueño de la manera que la estoy experimentando hoy: Oliver nunca durmió de maravilla, pero siempre durmió suficiente, despertándose cada 3-4 horas y volviendo a dormir en cuestión de minutos.

Ahora que sé lo que significa tener una noche mejor (ni siquiera buena) durante meses, ahora que he leído todo el Internet, que he probado todo lo aceptable, y hablado con muchas muchas madres acerca de la falta de sueño… bueno, a Amanda le diría exactamente lo mismo. Porque incluso si al momento odio las noches, odio ir a dormir cansada sabiendo que me despertaré igual de (o más) cansada, creo que he entendido el único verdadero secreto para el sueño de tus niños. Y si tú tampoco estás durmiendo bien, lo siento, te quedarás muy decepcionada:

Sigue la corriente.

Eso es todo! Creo que no hay nada más que decir. Puedes intentar lo que quieras—de hecho, todavía me gustaría probar a darle un poco de manzanilla para ver si la relaja, y estoy tan cansada, que incluso consideraría probar la homeopatía aunque no crea en ella en absoluto—pero nada va a hacer una diferencia, ni el truco de tres minutos que funcionó para Oliver, ni la almohada mágica que funcionó para el bebé de mi amiga.

Porque los bebés y los niños tienen sus propios tiempos y sus propias necesidades (a veces misteriosas), y aprenden a su paso, no se puede forzar el aprendizaje. Nunca. Y aprender a dormir no es diferente de aprender a aguantar una cuchara o hacer pipí en el orinal: ningún niño—ni los que “duermen toda la noche”—sabe dormir toda la noche y si no me crees, lee este artículo.

He intentado durante dos años crear una rutina de noche para que Oliver estaría en la cama a las 19:00—lo hacía con coherencia, pero nunca logré dormirle antes de las 21.30/22:00. Un día, hace unos meses, se saltó la siesta y él mismo pidió ir a la cama a las 19:30 (te lo prometo, lo pidió él!). Ahora está durmiendo siempre entre las 19:00 y las 19:30, 12/13 horas seguidas. Él lo hizo, no yo.

Por lo tanto, incluso cuando se trata de la rutina de dormir, como todo lo que está relacionado con bebés y niños, hay solamente una regla: seguir al niño.

Suerte para todos (y para mí también!).


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La mujer detrás de las palabras

Soy una treintañera, trilingüe, mamá Montessori y 88% paleo. Profesora de idiomas por trabajo, bloguera y bailarina por pasión.

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  1. Ciao Carlotta,
    camomilla no! Può avere la reazione opposta, ovvero di agitarli e svegliarli ancora di più!
    Piuttosto una tisana al tiglio (se non dovesse bastare esiste in farmacia / erboristeria il tiglio in gocce più concentrato).
    Mia sorella aveva lo stesso problema con il suo bimbo, le ha provate tutte, per 2 anni. Ha risolto con una cura omeopatica (ma so che anche i fiori di Bach aiutano in questa situazione).
    Io sono stata più fortunata.. Rachele (3 anni) è sempre stata una ghiro come me e dorme tranquillamente 8-9 ore tutte le notti e un paio d’ore di pisolo pomeridiano. Da quando è arrivata la sorellina si sveglia ogni tanto di notte ma giusto 2 minuti poi si riaddormenta.
    Rebecca (4,5 mesi) dorme praticamente tutta la notte, 7-9 ore di fila da quando aveva 1 mese. Ora che fa caldo magari si sveglia a metà a bere ma giusto quei 5 minuti. Durante il giorno però fa pochi piccoli pisolini di 15-30 min.
    Concordo con te, ogni bambino è diverso…….
    Ciao!

  2. Ciao Carlotta, tra un paio di mesi mi aspetta proprio questo, con il primo di 18 mesi che continua a svegliarsi la notte.. io avrei una domanda più logistica, secondo te è meglio far dormire i due fratellini insieme nella stessa camera o meglio in due stanze separate per evitare che si sveglino a vicenda? Te come fai?
    Grazie di tutto!

  3. Mariolina Cerri - Junio 27, 2017

    Ciao Carlotta complimenti sempre per il tuo modo di esporre le cose ce le fai proprio vivere

  4. una mamma - Julio 3, 2017

    Non sono (totalmente) d’accordo.
    Secondo me c’e’ anche “segui la mamma”.
    Io ho lavorato al 100% da subito. Un lavoro che se non dormo il mio cervello non funziona, e se non funziona posso anche stare a casa, perche’ non c’e’ niente di automatico che io possa fare in stand by nel mio lavoro, niente di manuale, niente di pratico. Solo cervello.
    Non ho mai fatto piangere mio figlio. Non se sono mai stata capace. Piuttosto la tetta in eterno, piuttosto il lettone in eterno.
    Ma mi sono sempre detta, se non ce la faccio più, faro’ qualcosa.
    Cosa? Non so. Qualcosa. Lo faro’ piangere. Lo chiudero’ in una stanza ricoperta di materassi insonorizzanti così’ può saltare all’infinito senza farsi male mentre io dormo di la’. Invito i nonni per 3 settimane e me ne vado in hotel.
    Ma faccio *qualcosa*. Non l’omeopatia o l’orsetto magico. Ma qualcosa di concreto che funziona al 100%. Qualcosa per me.

    La Montessori non ha detto solo “follow the child” ha detto anche “freedom **within limits** “.
    La mia sopravvivenza (per non parlare del mio benessere) e’ un limite.
    E ci ho messo quasi 3 anni a capirlo ma e’ un limite che conta. Tanto quanto la sopravvivenza e il benessere di mio figlio.
    E se mio figlio, indipendentemente dall’eta’, avesse continuato ad oltrepassare questo limite – avrei fatto qualcosa.

    Quindi si. Sono d’accordo. Follow the child. E sono d’accordo. Passera’.
    Ma anche: se sembra che non passi mai. Se stai perdendo la tua sanità mentale o la tua salute, metti un limite.
    Con calma, rispetto e attenzione al bimbo. Ma un limite fermo.

    • Carlotta - Julio 10, 2017

      Ciao e grazie per il tuo commento.

      Sono d’accordo con te, a volte bisogna seguire la mamma. Soprattuto la mamma deve seguire la mamma: credo che ogni genitore debba imparare ad ascoltare quella vocina dentro di sé che sa quando si sorpassa la soglia di un limite.

      Ieri notte Emily si è svegliata ogni 45 minuti, tutta la notte. Ma per quando io oggi sia stremata e per quanto mi abbia fatto infuriare sul momento “È di nuovo sveglia???”, non credo che ci siano soluzioni che funzionino al 100% e che allo stesso tempo mi facciano sentire bene, in pace con me stessa.

      Ieri è stata una notte particolarmente difficile, non sono tutte così: magari aveva male ai denti, alla pancia, magari è perché ha iniziato a gattonare, magari è un picco di crescita… qualsiasi cosa fosse, era chiaro che aveva bisogno di me e penso, “Arriverà un momento in cui non avrà più bisogno di me così visceralmente, ma ora sì e voglio che sappia che ci sono”, che ci siamo.

      E allora lo accetto, mi dico che è solo una fase, che il corpo e la mente si abituano (che, nel mio caso, è vero), cerco di diminuire il carico di lavoro (quello pagato, non quello di mamma), ma imparo a non usare il sonno come scusa per non fare esercizio, per mangiare male, per saltare le mie lezioni di ballo, per non uscire con le amiche.

      Ma si sa, in questi casi è vero tutto e il contrario di tutto e credo che ogni genitore debba andare verso ciò che lo fa vivere bene e in pace con se stesso — e poi chissà, magari la penso così perché non ho ancora raggiunto il mio vero limite 😉 Grazie ancora per il tuo commento e per raccontarmi la tua esperienza.


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