La Tela di Carlotta
it en es

Essere madre significa anche…

nov 1, 2016

Una bellissima foto di quasi due anni fa con una mia cara amica.

Ultimamente è stato difficile tenere tutto sotto controllo—Oliver, l’adattamento nella sua nuova scuola materna, la casa, il mio blog, il mio business di lingue, le mie lezioni di danza… solo la gravidanza ha un pilota automatico!—e a volte mi sento davvero come se stessi facendo il passo più lungo della gamba.

E così mercoledì scorso ho avuto un tracollo emotivo: dopo la lezione di nuoto di Oliver al mattino (sta diventando sempre più impegnativo metterci il costume da bagno, fare la lezione, la doccia e rivestirci nel calore dello spa dove si tiene il corso di nuoto), un pranzo veloce, un po’ di lavoro per il blog durante il pisolino di Oliver, riprepararci per uscire, andare all’appuntamento con un nuovo studente di lingua per presentargli l’insegnante, correre al supermercato sulla via del ritorno per comprare pannolini e qualcosa da mangiare—e tutto insieme ad Oliver, naturalmente.

Dopo una giornata così, alquanto ordinaria—anche se ultimamente anche solo uscire di casa mi sembra una delle fatiche di Ercole—la mia dolce scimmietta ha pensato che sarebbe stato divertente infilarsi tra le file dei carrelli nel parcheggio sotterraneo del supermercato e giocare a non farsi prendere (perché in quello spazietto minuscolo una pancia di otto mesi non ci entra e basta!).

Mi ci sono voluti 15 minuti e una chiamata FaceTime a suo padre per convincerlo ad uscire di lì, e quando finalmente sono riuscita a mettere lui e le borse della spesa in macchina e mi sono seduta al volante, sono scoppiata in lacrime e non sono riuscita a smettere di piangere per almeno due ore, durante la cena e la routine della buonanotte di Oliver.

La buona notizia è che mi sono svegliata il giorno dopo sentendomi molto meglio.

Probabilmente i crolli emotivi sono proprio questo, segnali di lacrime per avvisare che il corpo ha raggiunto un limite, costringendoti a rallentare o addirittura fermarti per pochi minuti/ore/giorni, ricomporti e ascoltare davvero il tuo io interiore, quello che a volte proviamo ostinatamente ad ignorare fingendo di poter far fronte a tutto.

Non possiamo.

E dobbiamo accettarlo, accettare che essere madre significa anche crollare a volte, sentirsi impotente, insicura, disperata, lasciare che le tue emozioni vincano la razionalità, non essere in grado di mantenere tutto sotto controllo, piangere di fronte ai tuoi bimbi se ti senti triste e sopraffatta, mostrare loro che sei vulnerabile e debole, e che va bene sentirsi così a volte. Perché sì, noi mamme siamo incredibili essere umani, sempre pronte a metterci in gioco e migliorarci come esempio per i nostri figli, ma come dice Jason Mraz, siamo solo esseri umani.

Commenti

Anna • nov 2, 2016

Sono super d' accordo con te e mi ritrovo nelle tue parole...ho 40 anni e sono mamma di un solo bimbo di quasi 15 mesi e certe volte vado in tilt ... ci vuole una pazienza e fatica enorme per fare la mamma full time! Speriamo di essere ripagate sempre dal loro amore :-)

🌸 Carlotta • nov 8, 2016

Hai ragione, Anna, la pazienza è proprio la qualità più importante con i nostri piccoli umani, a volte vorrei poterla comprare in chili su Amazon ;-) Un abbraccio!

Il nonno • nov 2, 2016

Con Oliver hai/avete fatto un lavoro straordinario,sicuramente con grande impegno e fatiche. Se escono un po' di lacrime è perché hai superato l'orlo del vaso e allora c'è il tracollo. Un bel respiro e soprattutto rallenta un pochino. Anche io se esageravo....uscivo di strada

🌸 Carlotta • nov 8, 2016

Hai ragione, nonno! A volte mi sa che la tempesta è inevitabile per tornare al sereno, ma effettivamente dovrei proprio imparare a riconoscere i segnali prima che inizi a diluviare ;-)

mari • nov 3, 2016

Cara Carlotta il mio bimbo e' nato ed adesso ha 3 mesi. Capisco benissimo cio' che hai provato! Da un lato ringrazio Dio per questo dono meraviglioso che ' mio figlio, dall' altro a volte ho nostalgia della mia vecchia vita. Le lunghe passeggiate romane, le capatine in libreria, la palestra, le mie letture...
Tutte cose che non posso quasi piu' fare. E cosi' ci sono giorni in cui mi sento sopraffatta, esausta, piu' irritabile ed aggressiva del solito. Mi occupo io del bimbo 24h su 24 senza alcun aiuto.
Poi ho anche nostalgia della mia vecchia forma fisica, della mia taglia 40...quella pancetta e quei 10 kg in piu', proprio non li posso vedere! A proposito, anche se questo non e' il post giusto, vorrei riprendere la mia dieta quasi paleo. Potresti, se ti va , indicarmi il menu' ideale di una giornata tipo paleo e qualche ricettina? La domenica il mio compagno vorrebbe che preparassi qualche piatto speciale , visto che lasagne e co io non ne preparo mai, ed e' stufo del solito pollo ai ferri piu' insalata...😵😵😵😵
Un bacio e grazie in anticipo!

🌸 Carlotta • nov 8, 2016

Ciao Mari, grazie per il tuo bel commento! Ti capisco, a volte non è facile tenere tutto sotto controllo e soprattutto ritagliarsi tempo per sé, ma io ti consiglio di farlo: anche solo un paio d'ore alla settimana trova una babysitter e lascialo con lei se puoi (tra una poppata e l'altra) e tu esci a fai qualcosa che ti piace. Se avessi saputo quanto questo mi avrebbe aiutata a sentirmi più serena e meno irritabile, lo avrei fatto fin dall'inizio :-)

Per quanto riguarda la dieta paleo, magari questo post che ho pubblicato molto tempo fa ti può aiutare :-) E non rinunciare alle lasagne: noi le facciamo con lamine di melanzane invece della pasta e con formaggio grattugiato invece della besciamella. Non è la stesso cosa, ma sono deliziose! Un abbraccio!

stefania • nov 15, 2016

Cara Carlotta, quanto ti avrei abbracciata se fossi stata lì con te! ti conosco solo attraverso il tuo blog ma da quando sono mamma (11 mesi fa) mi tieni compagnia con i tuoi racconti di vita e inconsapevolmente hai riempito i miei vuoti creati da dubbi e paure raccontando le tue esperienze di mamma, di donna, di "equilibrista" tra tutto quello che noi mamme e donne portiamo avanti senza renderci conto. Anche io a volte mi sento così, sperduta; sono convinta che un bel pianto ristabilisca quell'equilibrio che magari non ci accorgiamo di aver perso, ma il nostro corpo ci parla e quando non ce la fa più ci obbliga ad ascoltarlo. Solo che ora non riesco a piangere e non so perchè: mi rattristo, mi chiudo, ma non esce una lacrima. e invece ne sento il bisogno. mi sento quasi inceppata.
a te è mai capitato?
un abbraccio virtuale!!

🌸 Carlotta • nov 16, 2016

Stefania, grazie per questo tuo dolcissimo commento, lo so che mi segui da tanto e quando vedo il tuo nome nei commenti, mi esce sempre un sorriso. È curioso che tu mi dica di non riuscire a piangere perché mi ha ricordato che proprio qualche tempo fa mi è capitato di pensare lo stesso di me e di esprimerlo a mio marito: non piangevo più, né per i film né per la vita reale! Ricordo anche di aver dato parte della colpa a lui, dicendogli che la sua razionalità mi aveva resa troppo razionale e che stavo perdendo la mia emotività. Ora suona un po' ridicolo se ci penso, dovrò scusarmi con lui! E onestamente non so nemmeno dirti quando è passato (forse quando sono rimasta incinta di nuovo?), ma posso assicurarti che è passato. Forse a volte le emozioni sono solo un po' "inceppate", come dici tu. Sarà che evolviamo? O magari siamo solo troppo felici ;-) Non cercare le lacrime, arriveranno quando davvero ne hai bisogno e forse quando meno te lo aspetti. Ti abbraccio stretta.

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Penso che questi ti piaceranno

Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
1
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
2
Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
Bambini in cucina: semplice ricetta disegnata
Burattini di verdure
Mosaico di fagioli e semi
Non sono perfetta. Sono consapevole
Carte dello yoga
Bambini al ristorante: ricalibriamo le aspettative
Non chiedere a tuo figlio di condividere i giocattoli
I "bravo" che intaccano l'autostima dei nostri figli
Il nostro compleanno Montessori
Come rendere una camera più Montessori (la cameretta creata da Deborah)
Vita sostenibile
Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
Face yoga, lo yoga per il viso
La coppetta mestruale
Perché dovresti indossare lo stesso vestito due volte su Instagram
Il potere di creare abitudini (e perché dovresti farlo anche se poi le rompi)
Mangiare in maniera responsabile è la dieta del futuro (ti va di insegnarlo ai tuoi figli?)
Il potere di NON lamentarsi: puoi farlo per un mese intero?
Pulisci il tuo pianeta, per favore!
Infografia: 8 passi per passare ai pannolini lavabili
Una nota personale sulla felicità
Una nota personale sui social media
Prima volta su La Tela?
Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

ott 16, 2020 • 19m
La nostra routine con i bimbi
Mi chiedete spessissimo quale sia la nostra routine a casa con i bimbi e in questo episodio vi svelo che noi, una routine vera e propria, non ce l'abbiamo. Abbiamo una routine minima e indispensabile, che è un concetto che mi sono totalmente inventata su due piedi mentre parlavo a briglia sciolta in questo episodio, ma che credo funzioni davvero. Almeno per noi. La routine minima e indispensabile, secondo me, risponde anche a un altro "problema": trovo che ci bombardino spesso con l'idea del...
11
ott 9, 2020 • 24m
Sostenibilità: come sensibilizzare i bambini e i giovani adulti | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri Gambarelli, project manager della Federazione dei Giovani Verdi Europei e un esempio per chiunque voglia intraprendere un viaggio nella sostenibilità: negli ultimi ha cambiato tutta la sua vita per ridurre la sua impronta di carbonio e per prendere ogni giorno decisioni più sostenibili per il nostro pianeta e in questa ...
10
ott 2, 2020 • 24m
Intraprendere un viaggio nella sostenibilità | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri Gambarelli, project manager della Federazione dei Giovani Verdi Europei e un esempio per chiunque voglia intraprendere un viaggio nella sostenibilità: negli ultimi ha cambiato tutta la sua vita per ridurre la sua impronta di carbonio e per prendere ogni giorno decisioni più sostenibili per il nostro pianeta e in questa ...
9

Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!