La Tela di Carlotta
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Foresta Can Gio in barca con bambini (Vietnam)

gen 10, 2020

Nota: ho contattato Les Rives e ci hanno gentilmente offerto uno sconto sull'intero tour, ma avrei scritto questo articolo comunque. Le cose belle vanno condivise!

Quando eravamo a Ho Chi Minh City durante il nostro tour mondiale abbiamo esplorato la foresta di mangrovie di Can Gio in motoscafo con Les Rives, a mio parere la migliore compagnia di visite guidate nella zona. L'attenzione ai dettagli, la privacy del tour, la preparazione della nostra guida Henry, le soste perfette e perfettamente cadenzate e il fatto che ai bambini sia piaciuto tutto… hanno reso questa visita la nostra preferita in Vietnam! Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto, i nostri migliori amici si sono uniti a noi dalla Spagna e hanno trascorso un paio di settimane con noi a Saigon:

4 adulti e 4 bambini (2, 3, 4 e 5 anni) per tutto il giorno esplorando la foresta di mangrovie di Can Gio… la migliore giornata in assoluto!

Il tour parte da qualche parte a Ho Chi Minh City, ma non ricordo dove perché Les Rives ci è venuto a prendere direttamente di fronte a casa nostra con un minivan. Perfetto!

Il fiume Mekong è uno dei fiumi più lunghi del mondo e attraversa 5 Paesi prima di arrivare in Vietnam dove ha il suo delta. I vietnamiti non lo chiamano Mekong (madre del fiume), ma lo chiamano (tradotto) "fiume notturno del drago".

Mentre lasciavamo Saigon, abbiamo passato le case illegali lungo il fiume nel District 4: il governo sta cercando di ricollocare le persone in appartamenti, ma ci vuole molto più tempo del previsto, perché loro non vogliono andarsene. I proprietari delle case usano il fiume come spazzatura personale e fogna: purtroppo l'intera area sembra una discarica, che ha portato ad alcune interessanti conversazioni con i bambini.

District 4: tutto quello che vedi sotto le case è spazzatura.

1a tappa: mercato lungo il fiume

Grazie a Henry, la nostra guida di Les Rives, ho imparato di più sulla cultura vietnamita in questo interessante tour di 1.5 ore che in 1.5 mesi in Vietnam. Ovviamente anche le cose brutte, come rane scuoiate vive per venderle fresche… :-(

Il Vietnam è pieno di contraddizioni: la vita e le tradizioni vietnamite hanno ispirato molte conversazioni importanti su ciò che è giusto e sbagliato con Oliver ed Emily (allora 4 e 3 anni) nei 2 mesi che abbiamo vissuto lì.

Bella era arrabbiata perché aveva dimenticato la sua macchina fotografica in barca! 🙈 Viaggiare con i bimbi è anche questo, ed è bello così!

Henry ci ha raccontato tanti aneddoti, come quello sui soldi falsi che si possono comprare al mercato per i cortei funebri: sono da tirare fuori dall'auto funebre mentre attraversa il villaggio (l'intero villaggio si unisce al funerale camminando dietro l'auto).

2a tappa: foresta di mangrovie e santuario dei pipistrelli giganti

Questa splendida foresta è stata bombardata durante la guerra del Vietnam (qui in Vietnam la chiamano "guerra americana") per poi essere ripiantata interamente nel 1979, così che poco a poco gli animali sono tornati.

Il tour è nella classica canoa di legno guidata da una persona in piedi sul retro.

Ci sono mangrovie rosse e nere e Henry ci ha spiegato che possiamo distinguerle guardando le radici: quelle delle mangrovie nere escono dal terreno, quasi come se fossero dei piccoli boccagli che l'albero usa per respirare. Spiegato così, non lo dimenticheremo mai!

Il santuario dei pipistrelli si raggiunge con un meraviglioso giro in barca (con i bambini, questo è senz'altro il momento perfetto per fare uno spuntino): i pipistrelli sono difficili da individuare se sono lontani, ma Henry è stato molto bravo a dirigere i nostri occhi nella giusta direzione.

3a tappa: “Monkey Island” (l'isola delle scimmie)

Ci siamo fermati a vedere le scimmie e abbiamo portato delle banane alla nonna scimmia (30 anni): le altre scimmie sono un po' meschine – anche verso la nonna – quindi niente banane per loro 😉

4a tappa: a “pesca” di coccodrilli!

Henry poi ci ha portato in un santuario dei coccodrilli dove vivono circa 40 coccodrilli "liberi", limitati solo ai bordi del santuario. Infatti, i coccodrilli non sono liberi da nessuna parte in Vietnam, vivono tutti in riserve naturali.

Eravamo troppo impegnati a pescare e non abbiamo fatto molte foto!

Insomma, ci hanno messo su una barca e mandati a fiume a pescare coccodrilli! Scherzo, naturalmente, in realtà abbiamo dato da mangiare ai coccodrilli attaccando dei piccoli pezzi di anguilla alla punta di una canna da pesca e aspettando che il coccodrillo… facesse SNAP! Il suono, la potenza, l'eleganza di questi animali… è qualcosa che non dimenticheremo mai.

5a tappa: pasto vietnamita

L'ultima tappa è stata… il cibo! La barca ci ha portato in un luogo remoto in mezzo al nulla dove Les Rives ha allestito una terrazza privata con tavolo e dove chef del posto pesca, coltiva e cucina delizioso cibo vietnamita. È privato al 100% e semplicemente WOW!

I bimbi sono andati a pescare con Henry.

Sulla via del ritorno, tutti i bambini si sono addormentati e abbiamo fatto un giro in barca super rilassante… gustando frutta, caffè e acqua fresca in una giornata calda. Semplicemente perfetto!

Ps. E se ciò non bastasse, il tour adesso è ecologico al 100%: al posto dei bicchieri di plastica vengono fornite bottiglie di vetro numerate per ogni ospite che si possono poi portare a casa (certo, se le lavassero invece di regalarle sarebbe ancora più acologico!). Che bella idea!

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