Lifestyle blog di Carlotta Cerri
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Headspace, la palestra per la tua mente

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Nei miei ultimi post, parlo spesso di meditazione. Se mi immaginate seduta con gli occhi chiusi, le mani rilassate sulle gambe e la respirazione calma e scandita… immaginate bene.

Da anni ricevo prove su prove del fatto che la mente sia lo strumento più utile e migliore che abbiamo a nostra disposizione — ognuno di noi. Ma solo da poco ho capito che dobbiamo prendercene cura ed allenarla esattamente come facciamo con il nostro corpo. Non ha senso mangiare sano e fare esercizio, se la mente non segue quest’onda di benessere: al primo scoglio, la mente è la prima a cadere e portare con sé tutte le buone abitudini alimentari e fisiche che abbiamo faticosamente creato.

Da qualche mese, quindi — forse motivata da questo cambiamento immenso che mi aspetta dietro l’angolo — ho cominciato a meditare. All’inizio inconsciamente, magari durante una passeggiata con Colbie in cui decidevo di spegnere la musica e il mondo intorno e concentrarmi sui miei pensieri. Poi sempre più consapevolmente, magari facendo niente per un paio di minuti seduta alla scrivania.

Ho scoperto Headspace!

Poi, poco più di un mese fa, ho scoperto Headspace (che significa “spazio mentale”). Si tratta di un’applicazione — non potrebbe essere altrimenti conoscendomi — che ti accompagna nel percorso meditativo partendo da zero. Ma è molto di più: è una vera e propria palestra per la mente.

“La base” è un percorso di 30 lezioni audio (alcune precedute da video suggestivi) in crescendo: dieci di 10 minuti, dieci di 15 minuti e dieci di 20 minuti, una al giorno per un totale di 30 giorni.

Le prime 10 lezioni ti insegnano le basi della meditazione, dalla posizione al processo mentale. Le seconde 10 lezioni sono dedicate ad insegnare alla mente a controllare situazioni di stress, dolore mentale e fisico, preoccupazioni etc. E le ultime 10 lezioni mirano a mettere in pratica ciò che si è imparato, nella vita reale, una volta finito l’esercizio.

Finiti i primi 30 giorni, si sbloccano tutti i percorsi/programmi di meditazione che si vuole provare, sulla salute (stress, ansietà…), sulle relazioni (accettazione, cambiamento, apprezzamento…) etc.

our head is like a blue skyLa nostra mente è come un cielo azzurro: è lì anche al di sopra delle nuvole della tempesta

La mia esperienza finora

Nonostante abbia iniziato poco più di un mese fa, sono ancora nella terza fase della “base”: creare un’abitudine non è facile e credo sia normale, all’inizio, perdere qualche giorno (non certo consigliabile, però).

A questo proposito, ecco un paio di consigli che hanno aiutato me:

  • Decidere un momento del giorno e meditare sempre alla stessa ora. E non cambiarlo mai: questo è il primo segreto per creare un’abitudine. Io ho scelto il mattino, subito dopo colazione.
  • Non pensare “Oggi lo faccio dopo”. Magari funziona una volta, ma poi finirete per dimenticarvi, avere altri impegni e non farlo. Ogni volta che ho pensato “lo faccio stasera”, ho perso la giornata (tra l’altro, l’applicazione tiene anche conto di quanti giorni continuativi meditate — e vi premia con abbonamenti per amici — e quando si sgarra il conto riparte da zero).
  • Non perdere mai due giorni di fila. Avete perso un giorno, non è la fine del mondo. Ma datevi come regola mentale di non poter perdere due giorni di fila. Perché si sa, non c’è due senza tre e il quattro vien da sé.

Cosa ho imparato finora

Non posso ancora dire con certezza se meditare stia avendo un impatto nella mia vita: mi sento più calma e rilassata, ma ho bisogno di più tempo per capire se attribuirlo alla meditazione.

Una cosa è certa: ho imparato tantissimo da quando ho iniziato ad usare Headspace. In particolare (ma non solo):

  • La mente è un cielo azzurro e il cielo azzurro è sempre lì, anche durante la tempesta. Non c’è metafora migliore per ricordarsi che anche quando ci sentiamo sopraffatti dallo stress, dalla preoccupazione, dai problemi e la mente è offuscata da nuvoloni grigi, sta a noi allungare un braccio al di sopra delle nuvole e ritrovare il nostro cielo azzurro (la calma e la serenità). Se non lo facciamo è solo perché scegliamo di rimanere nella tempesta.
  • La respirazione è fondamentale. A volte ci sentiamo come se stessimo affogando, è una sensazione che sono sicura tutti hanno provato. Quando questa sensazione ci assale, dobbiamo ricordarci che non c’è nessuno a trattenerci sott’acqua: abbiamo la capacità di fare un respiro profondo, riacquistare controllo della nostra mente e continuare a concentrarsi sui respiri fino a quando la sensazione passa. Se non lo facciamo, è solo perché decidiamo di rimanere sott’acqua.
  • Essere consapevoli delle nostre azioni ci libera dalle cattive abitudini. La terza parte di HeadSpace mira a mettere in pratica durante il giorno ciò che abbiamo imparato nell’esercizio. Ovvero, essere consapevoli delle nostre sensazioni, azioni e dello spazio intorno a noi durante tutta la giornata. È difficile e forse la mia interpretazione è sbagliata, ma credo che essere consapevoli nella vita reale significhi le piccole cose: tenere la casa in ordine, concentrarsi su quello che un’amica ti sta dicendo, pensare a quello che sto facendo mentre lo sto facendo. Ho notato che aiuta avere un piccolo segnale che mi ricordi di essere consapevole: il mio è una faccina sorridente disegnata sulla mano.

Quanto costa?

Headspace non è gratis (e per ora solo in inglese), ma in fondo nessuno si aspetterebbe di non dover pagare un abbonamento in palestra o non dover investire qualche soldino per comprarsi scarpe e vestiti per andare a correre. Allenare la mente non fa eccezione.

Le prime 10 lezioni sono gratuite, poi si può scegliere tra un abbonamento mensile (9,99€ al mese), annuale (5,99€ al mese), biennale (4,74€ al mese) o a vita (395.95€). Tra l’altro — non riesco a trattenermi — il sito web e la grafica sono troppo bellini!!! (E no, non ricevo alcun beneficio per questo post, ma credo che valga la pena diffondere ciò che ci piace 🙂

Io e la mia sorellina per ora ci siamo comprate quello annuale e abbiamo tutta l’intenzione di rendere la meditazione parte integrante delle nostre vite. E tu?


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  1. Eccomi!! Ho appena installato l app di cuite hai scritto, intanto vedo come è fatta! Io insegno yoga, e da quest anno ho introdotto qualche minuto di meditazione al termine delle asana e del pranayama, e per me stessa ho iniziato ad inserire una mezzoretta di ascolto della mia mente quando arrivo a letto, anche se la.costanza è ancora altra cosa… ma intanto ho messo un semino che pian piano troverà forza per far germogliare una pratica più regolare. Quello che so è che è iniziato un viaggio nella consapevolezza di quello che fa la mia mente ogni giorno ogni attimo, e oltre a trovarmi spesso ad prestarle attenzione cercando di non fare niente altro, mi sento più predisposta a osservare con minor giudizio ciò che sto provando o pensando di me, e ciò che sto facendo, e questo processo che ha avuto inizio con la meditazione è un seme che voglio coltivare irrigandolo con la dediZione. Io uso insight, un timer che.ti connette con un mondo di persone.che medita assieme a te, proponendo percorsimeditativi, temi audio, community a cui aggregarti e vari gong che sanciscono inizio, intervalli intermedi e fine, per aiutarti a concentrarti sull ascolto senza dover occuparti dello scorrere del tempo. La.mindfulness di Carolina Traverso la.conosci?

    • Grazie per il tuo commento, Sara! La mindfulness è proprio alla base di Headspace, ma Carolina Traverso non l’avevo mai sentita (la mia vita è quasi tutta in inglese in Spagna, e devo ammettere che ormai non conosco più personaggi italiani). Ci ho dato un’occhiata veloce e mi sembra molto valida. Spero che Headspace ti piaccia, a me ha aiutato tanto nella mia prima gravidanza, e anche se ammetto che poi ho gradualmente perso l’abitudine a meditare (mannaggia!) il mindfulness è un concetto che non ho mai perso e che cerco di praticare ogni giorno. Trovo che Headspace lo insegni davvero bene, fammi sapere se ti piace. Un abbraccio


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