Il monologo interiore di quando mi sveglio di malumore

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Oggi mi sono svegliata di malumore. A volte mi capita. Alex lo capisce subito perché inizio a pulire e organizzare casa come una pazza. Ormai con lui non provo nemmeno più a nasconderlo e rispondo a monosillabi tra i denti.

Quando succede, nei miei pensieri tutto è perduto e il mondo finisce oggi. Combatto da anni il mio pessimismo innato e con buoni risultati, ma alcune mattine scatta qualcosa e per un attimo ha la meglio lui.

Prima mi rovinava giornate intere, ora ho imparato a razionalizzare, esaminare i pensieri e verso metà mattinata sto già molto meglio. Dopo pranzo sono come nuova (il cibo sempre aiuta).

Ma rimango sempre allibita dalla ridicolaggine del loop di pensieri (veri e propri monologhi dell’io) in cui la mia mente si eclissa. E oggi li condivido per farci tutti una risata.

  1. Emozione: Non so usare Twitter, non lo capisco. Come faccio a promuovere il mio business o il anche solo il mio blog se non capisco Twitter? È impossibile, non ce la farò mai, forse dovrei solo lasciare perdere.
    Ragione: Carlotta, pensarci ora non risolve certo il problema. Come fai a dire che è impossibile se non ci hai nemmeno mai provato davvero? Devi solo leggerti una buona guida e iniziare. Se tra un paio d’ore ti sembra ancora altrettanto importante, lo fai, ok?
  2. Emozione: Tra un paio d’ore non avrò tempo! Il fidanzato della mia cara amica Marisa mi ha appena detto che stasera hanno organizzato una festa a sorpresa per il suo compleanno! E me lo dice ora? Devo ancora comprare il regalo, pensavo di avere tutto il fine settimana perché lei era fuori e ora ho solo mezza giornata.
    Ragione: Ma sai già cosa comprarle! E un tuo studente ti ha appena cancellato una lezione così in quell’ora puoi fare un salto al negozio e voilàt! Smettila di drammatizzare!
  3. Emozione: Non sto facendo abbastanza esercizio. Non è sano per il bebè. Dipende tutto da me, sto rovinando la gravidanza!
    Ragione: Rilassati, non cambia assolutamente nulla se fai due o tre ore di sport in meno. In realtà ti senti in colpa per aver saltato due lezioni di ballo. E sai già che quando non fai sport diventi insopportabile. La prossima settimana ricominci con la routine normale e tutto si risolve.
  4. Emozione: Devo scrivere un post su questi pensieri. Ma in italiano o in inglese? Voglio scrivere in italiano, ma tutti i miei amici con i quali condivido la vita quotidiana non capiscono un tubo. Forse è un errore, dovrei scrivere in inglese.
    Ragione: Ma se sai benissimo che alla fine i tuoi amici non commentano e magari non leggono nemmeno quello che scrivi. Nemmeno quando scrivi qualcosa per te importante, come questo. Chi ci tiene, troverà il modo di tradurselo con Google.
  5. Emozione: Questo blog è una perdita di tempo. Non diventerà mai nulla perché non so usare Twitter…E il loop riparte dal punto 1. E posso riportare tutto alla lettera perché analizzare i miei pensieri non solo mi aiuta a stare meglio, ma anche a ricordarli per poi riderci su.

All’ultimo punto, è arrivato Alex in mio soccorso (l’eroe di ogni mia giornata) con una citazione di Leo Babauta che oggi sembrava scritta per me e mi ha fatta sorridere.

“Molta gente non avrà mai successo con il proprio blog perché ha paura di fallire. Ma pubblicare gli articoli giorno dopo giorno, con costanza, è l’unico modo di avere successo.

Quindi smettete di pensare al successo del vostro blog (è allora che la paura di fallire prende il sopravvento) — voi scrivete e pubblicate, tutto qui.

Non importa cosa ne sarà del blog, perché qualunque sia l’esito, vi aiuterà a migliorare. Pubblicare non è la meta, è il punto di partenza di un viaggio di miglioramento personale.”


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  1. “Eighty percent of success is showing up.”
    — Woody Allen

  2. Sometimes I still have to remind myself, but that’s absolutely true. 🙂

  3. nemmeno io so usare twitter…patologia grave??dovrei porre rimedio?? 😉

  4. Lalli, a quanto pare sì, ahimé! Siamo le uniche due a non usare Twitter ormai! Scherzi a parte, ora mi ci applico e ti sforno una guida, se ti interessa! 😁 Stay tuned!

  5. anche per me, amante della tecnologia, Twitter rimane ancora un punto di domanda e non lo uso praticamente mai… amen!
    un abbraccio Carlotta!


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