Lifestyle blog di Carlotta Cerri
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Un incubo di nome Easyjet!

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Mercoledì 15 luglio, ore 7:00

Io e Alex ci alziamo con largo anticipo. Oggi parto per la Sicilia, una settimana con papà, Cri e Mariò. Bellissimo. Il mio volo parte alle 11 e non devo nemmeno fare la coda al check-in con questi “nuovi” check-in online, ma voglio fare le cose con calma. Senza correre. Ho la valigia pronta da ieri mattina e ho pensato ad ogni minimo dettaglio.

Ore 8:00

Dopo colazione, porto fuori Colbie mentre Alex si fa una doccia. Siamo perfetti sulla tabella di marcia. Colbie fa pipì, annusa, annusa, annusa e poi, come al solito, trova un pezzo di legno e fa per portarselo a casa. Ci prova sempre anche se sa di non avere il permesso. Allungo sicura la mano per toglierglielo, lo afferro, tiro e in mano me ne rimane solo una parte.

Faccio per prendere quella caduta a terra, ma lei è più veloce di me. Allungo nuovamente la mano per toglierglielo, ed è a questo punto che il problema di Colbie di possessione si trasforma ancora una volta in aggressione (in questi 6 mesi di convivenza, già il mignolino e l’indice ne hanno risentito). Risultato? Un bel morso, nemmeno troppo superficiale, alla mano. Con le lacrime agli occhi, mi infurio, la prendo, la strattono mentre ancora cerca di difendersi e la colpisco ripetutamente sul muso con le chiavi. Deve aver fatto male perché alla terza volta si è arresa. La giornata parte bene.

Ore 8:50

Siamo in ufficio per stampare la carta d’imbarco. Apro la mail, vado sul sito di EasyJet, nella sezione check-in online, inserisco il codice di riferimento del primo volo (ormai una procedura abitudinaria viaggiando con EasyJet da oltre due anni a ritmi sostenuti), mi si apre la pagina con l’anteprima di stampa e il piccolo bottone “Stampa” in alto. Clicco e stampo. Copio e incollo il numero di riferimento del secondo volo e stampo anche il secondo biglietto. Prendo i fogli e corro in macchina. Si parte.

Ancora non so che ho appena commesso un tremendo errore a non controllare i biglietti. La forza dell’abitudine in una procedura ripetuta mille volte mi ha appena tradita e, come dice una persona saggia a me cara, “la legge non ammette ignoranza”.

Ore 9:30

Siamo all’aeroporto. Essendo molto in anticipo, decidiamo di dedicarci un po’ di tempo e andiamo a sederci al bar per un caffè. Chiacchieriamo del più e del meno, quando mi rendo conto che i miei pantaloni sono sporchi. In ben due punti. Non posso partire così. È ancora molto presto, vado a cambiarmi.

Ore 10:25

Cambiata e felice nella mia gonnellina pulita, vado alla sicurezza. Il volo non mostra ancora la gate, ma aspetterò dentro. Ho qualche episodio di Friends che mi terrà occupata. Saluto Alex, tiro fuori il mio Mac, lo metto nell’apposita cesta, do il passaporto ed il biglietto alla signorina che lo controlla e faccio per avviarmi al metal detector. La signorina, quasi con un sorriso di chi ha finalmente qualcosa da fare, mi dice che quello che ho non è il biglietto giusto. Quello è il biglietto di ritorno Milano-Malaga. Cosa??? Non è possibile. Dando la prima stampa del biglietto, da sempre il sito stampa prima il biglietto di andata, ovviamente – come si fa a tornare prima di partire? Guardo la stampa. È possibile.

Del volo Malaga-Milano ha stampato prima il ritorno dell’andata – se parto il 15 luglio, il biglietto datato 22 luglio è ovviamente il ritorno, a meno che Easyjet non offra viaggi indietro del tempo. Non si è confuso, invece, sul volo Milano-Palermo, di cui mi ha giustamente stampato l’andata. Ma ormai la frittata è fatta, stupida io che non ho controllato i biglietti!

Così, ho un volo da Milano a Palermo, ma non uno che mi porti a Milano. Inizio a recitare un mea culpa, ma non mi faccio prendere dal panico: mancano ancora 40 minuti alla partenza del volo e la gate non è nemmeno stata annunciata.

Ore 10:30

Arrivo col fiatone all’ufficio Easyjet che è convenientemente dal lato opposto dell’aeroporto. Spiego in una frazione di secondo il problema. Mi inviano al check-in. Spiego in un’altra frazione di secondo il problema. Mi inviano ad un altro ufficio. Spiego in una frazione di secondo il problema, la signorina chiede alla sua collega che dice “Non c’è problema, chiama X e diglielo”. Oh, per fortuna ce l’ho fatta. Canto vittoria.

Troppo presto. La faccia della signorina al telefono si chiude in una smorfia e… “Mi spiace, ma non può partire”. NON POSSIAMO stamparle il biglietto in quanto il check-in è già chiuso. Cioè, mi sta dicendo che io ho pagato un volo per il quale ho fatto il check-in online – ho inserito il codice e il codice di riferimento è uno solo per volo (consistente di andata e ritorno) –, sono abbondantemente in anticipo e non posso partire? Sì, mi sta proprio dicendo questo.

Ore 10:37

Arrivo con i lacrimoni – mi sento l’ultima piccola cacca inutile del mondo visto che evidentemente ho appena perso un volo, per di più regalatomi da mio padre – al primo ufficio Easyjet, rispiego il problema e supplico ancora di aiutarmi in un ultimo, disperato tentativo. Intanto la gate non è ancora apparsa sul tabellone. Il volo è perfino in ritardo. Assurdo che con dei computer davanti che confermano che il check in è stato effettuato online, non mi facciano imbarcare perché non ho un pezzo di carta.

Nelle quasi due ore successive, questo è quello che mi è stato detto dal signore Easyjet, in ordine cronologico e riportato fedelmente:

1. Posso cambiare il volo al giorno dopo, pagando

Con biglietto alla mano, mi dice che posso cambiare la partenza al giorno seguente (spiegandomi che oggi non ci sono più voli verso Milano) pagando 52 euro per volo. 52 euro per biglietto Malaga-Milano/Milano-Malaga e 52 euro per biglietto Milano-Palermo/Palermo-Milano. Mi dice anche che in questo ufficio di Malaga posso pagare solo il cambio del volo Malaga-Milano e una volta a Milano dovrò trovare l’ufficio Easyjet e pagare la “tassa” per il volo su Palermo. Dico che ci penso – sono 100€ dopo tutto – mi allontano, e nel frattempo Alex, tornato indietro, mi raggiunge.

2. Il dipendente si deve informare, perché non sa esattamente come funziona

Torno all’ufficio. Sempre con biglietto alla mano, lo stesso signore, che si è probabilmente informato nel frattempo, mi dice che posso pagare tutto direttamente lì a Malaga (entrambi i cambi), ma che, PURTROPPO, non è solo 52 euro perché il biglietto non è stato comprato in una unica soluzione, ma in due. (E questo, ovviamente, lo aveva già visto quando gli ho dato la prima volta le carte di imbarco dei due voli).

In poche parole mio papà, come d’altronde avrei fatto io, ha comprato due voli effettuando due pagamenti diversi, invece di aggiungere più voli ad un unico carrello e poi pagare in un’unica soluzione. Mai saputo si potesse fare sul sito di Easyjet e, come detto sopra, uso quel sito da parecchio tempo.

Solo una volta tornata a casa, sono andata sul sito per verificare che fosse realmente possibile comprare due voli diversi e pagare in un’unica soluzione, e sì, è possibile, come nella lunghissima pagina di conferma d’acquisto di un volo qualsiasi (immagine).

Vedete quella minuscola scritta nera quasi al fondo della pagina, proprio sotto quel grande bottone rettangolare arancione che dice “Next Step”? Ecco, è lì che ti dicono che puoi aggiungere un volo al “carrello”. Ma prima ti dirigono con la vista verso l’acquisto del biglietto in corso. Of course, non sono mica scemi. Quando poi qualcuno perde il volo – e devo ammettere che sono rimasta stupita da quante persone fossero lì con me a lamentarsi di voli persi con Easyjet – loro possono guadagnarci di più.

Ecco come:

L’UNICA COSA che possono fare è cambiarmi solo il volo che ho perso (quello da Malaga a Milano, perché quello da Milano a Palermo non l’ho ancora perso visto che parte alle 14:50 e sono solo le 10:50) pagando 52 euro. Per l’altro volo, che tra meno di 4 ore sarà perso, non c’è nulla da fare. Devo comprare un nuovo biglietto pagando, però, solo la differenza dal biglietto che già ho e in più pagare una “multa” di 45 euro per il “cambio”. Ma se compro un biglietto praticamente ex-novo, è ancora considerato un “cambio”? Mah.

Vabbé, dico che ci penso – in fondo, ora è più di 100 €.

3. È più economico comprare un biglietto nuovo che cambiare un volo già in possesso! Ma non è così semplice…

Parlandone con Alex e mio papà, concordiamo sul fatto che la soluzione più economica è proprio l’ultima che il signore Easyjet ha suggerito (visto che la prima era un’informazione sbagliata). Ci mettiamo su internet e cerchiamo un volo conveniente (andata e ritorno) per la settimana successiva.

Posticipo tutto, ma almeno spendo di meno e passo comunque 7 giorni con la mia famiglia, invece che solo 5. Ne troviamo uno abbordabile (in confronto agli oltre 400 euro necessari a cambiare il volo al giorno seguente o a due giorni dopo): 152  € tra andata e ritorno, a cui sottrarre gli 80 € del biglietto già in mio possesso e aggiungere i 45 € di “multa”. Insomma, 118 € per cambiare il volo Milano-Palermo + 52 € per cambiare quello Malaga-Milano. 170 €. Ma, in fondo, gli errori si pagano.

Sono convinta, torno all’ufficio. Sempre con biglietto alla mano, comunico al signore la mia decisione. “Allora, sposto tutto alla settimana prossima, con partenza il 22 e ritorno il 29 perché ho visto che sono i giorni più economici”. “Veramente signorina, non ho forse menzionato il fatto che il volo Malaga-Milano posso spostarglielo, secondo regolamento, solo a domani”.

E perché caz/!8$#%^$# non lo hai detto prima invece di farmi pensare per 25 minuti a qualcosa di irrealizzabile? Alex, con le mani tra i capelli, si gira e mi dice, rassegnato: “Hanno proprio pensato a tutto”.

Sull’orlo di una crisi di nervi, gli chiedo gentilmente di dirmi, una volta per tutte, cosa posso fare e darmi un preventivo di quanto mi costi spostare tutto all’unico giorno in cui posso spostarlo, cioè domani, mantenendo, quindi, il biglietto di ritorno intoccato. Fa le sue cose a computer e dopo qualche minuto mi sporge un bigliettino con scritto 280 €. Ouch!

Ok, non sono il tipo di persona che paga se non è più che sicura che sia l’unica soluzione possibile. La situazione richiede qualche pensiero in più.

4. Cambio a Iberia, con uno scalo in più, ma pago solo 50€ in più che cambiare il volo con Easyjet.

Decidiamo di controllare il costo dei biglietti di altre compagnie. Per questa settimana, quasi tutto supera i 600 €. La prossima, tuttavia, si trovano voli Malaga-Palermo, con 2 scali a Madrid e a Roma, a 340 €. Quindi la domanda è: pago a Easyjet 280 € per stare in Sicilia 5 giorni o pago un po’ di più ad un’altra compagnia, ma sto 7 giorni?

Sono ormai le 12:30, il volo è perso, sono mentalmente esausta e mortificata. Voglio andare a casa. Vado a chiedere al signore Easyjet se posso pensarci su nel viaggio di ritorno e chiamare poi il servizio clienti una volta a casa.”Dove abita?”. “Perché?”. “Perché forse non ho menzionato il fatto che lei ha solo più 30 minuti per decidere. Il cambio si può effettuare solo nelle due successive alla perdita del volo”.

Ora mi chiedo. Visto che non me lo aveva detto nell’ora e mezza precedente, se io non fossi andata a chiedere… quando me lo avrebbe detto?

Dopo questa ennesima incompetenza, parto il 22 luglio per la Sicilia e viaggio con Iberia. 360 € – il prezzo è aumentato di 20 € nel giro di 2 ore — ma almeno mi danno la colazione e passo una settimana con la mia famiglia.

A questo punto, ho una sola, ultima preghiera: Easyjet, per piacere, investi parte dei soldi che ti ho regalato oggi in un corso di formazione dei tuoi impiegati!


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  1. Dopo questa bella storia penso che ci penserò su prima di volare con easyjet…

  2. Ne ho viste di cotte e di crude con Easyjet, studio a Cremona, pur essendo di Palermo, e ormai non mi stupisco più. La cosa che mi consola, è che con una certe frequenza, le stesse cose accadono anche ad altre compagnie, che però pagherei molto di più…

  3. questa è un avventura da cui non si può fare esperienza proprio perché anche se ti è costato un biglietto in più da pagare non è stato tuo errore. Lo dico perché se gli operatori easyjet avessero intervenuto come si deve non esisteva il problema e tu eri più contenta di aver risolto questo inconveniente. Purtroppo anche a me capita tra diverse compagnie incontrare operatori non qualificati, questo è dovuto anche a tutte le compagnie lowcost che cercano giustamente di abbassare i costi (positivo per noi) ma che spendono e investono poco – tra salari, istruzione operatori ecc.. (svantaggio per noi) appunto perché questi problemi nascono. Io credo di avere tanta logica e so della gente complessata nei propri posti lavoro e li capisco, ma capisco anche te Carlotta..

  4. mi sono svegliato solo ora, che fare… tra dire e fare MARE

  5. easyJet non ha personale aeroportuale, quelli sono dipendenti delle società di gestione.Tutto è stato fatto da regola e soprattutto non sono gli operatori aeroportuali che ti devono leggere tutto il Regolamento del Vettore, ma dovresti averso già letto tu dato che dichiari di averlo fatto prima di prenotare.


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