La Tela di Carlotta
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La gravidanza non è una malattia (uno spettacolo di danza incinta di 27 settimane)

ott 5, 2016

Venerdì scorso è stato il grande giorno: finalmente abbiamo (il noi è “io ed Emily dentro la pancia”) ballato in teatro, uno spettacolo di danza che aspettavo da prima di rimanere incinta sette mesi fa.

Devo ammetterlo, ho lasciato il teatro un po’ delusa della mia prestazione: penso sempre di essere wonderwoman, ma a posteriori avrei dovuto sapere che fare tutto lo spettacolo due volte nello stesso giorno—prove generali con costumi alle 17:00 e in scena alle 21:00—senza tempo per riposare in mezzo, è un po’ troppo quando si è incinta di sette mesi!

Ma nonostante i piccoli errori, sono felice di averlo fatto, è un ricordo senza prezzo e uno di quegli aneddoti da “una volta nella vita” che un giorno potrò raccontare ad Emily. Ci sono stati parecchi momenti in cui mi è sembrato di non farcela, specialmente le domeniche di 5 ore di prove in una sala (o sauna?) da ballo con 40°C durante tutta l’estate, ma sono orgogliosa di me stessa per esserci riuscita e aver fatto onore al mio impegno.

Dopo questa esperienza—e la miriade di domande che ho ricevuto da molte persone “Ma non sarà pericoloso fare un show a questo punto della gravidanza?”—c’è una cosa che vorrei dire a tutte le donne incinta: la gravidanza non è una malattia. Se stai bene, se il bimbo sta bene, se i test sono normali (che è la cosa più probabile), non c’è alcun motivo per smettere di vivere la tua vita di sempre. Se sei una ballerina, non c’è alcun motivo per smettere di saltare, girare e fare le routine a terra esattamente come facevi prima. Se sei un corridore, non c’è ragione di smettere di correre lunghe distanze se il tuo corpo ce la fa.

Non sono sconsiderata, quello no: ho dato sempre priorità alla sicurezza della pancia e di Emily—e ho fatto attenzione extra a ogni giro, salto e routine a terra—ma non ho lasciato che influenzasse la mia vita normale. E come risultato, non ho ancora preso molto peso, sono in ottima forma fisica per essere incinta di sette mesi, la mia capacità polmonare è ancora molto buona e mi sento più felice e più sana. Per questo, questa settimana torno alle mie lezioni di ballo e non smetto finché il corpo me lo permette.

La gravidanza è un’esperienza estremamente naturale per una donna e non deve essere considerata una malattia. È per questo che la mia risposta a tutte le famose domande di cui accennavo sopra è sempre stata un sorriso e un “Non sono malata, sono solo incinta”.

E poi voglio dire, è stato uno sforzo enorme, sì, ma questo qui sotto è quello che mi ha lasciato (e ne ho molte di più in arrivo). Non ne è forse valsa la pena?

Commenti

veroveromamma • ott 6, 2016

io sono perfettamente d'accordo con te!!!!!
ionon sono una ballerina ma adoriamo tutti camminare in montagna e sempre con pancia al seguito ho fatto camminate - chiaramente sempre prestando attenzione a dove si mettono i piedi e a trovare unposto dove fare pipì- ma credo che prorpio per la nostra salute eperla salute del bambino , se tutto procede come deve..... si può proseguire la vita normale e ne troveremo giovamento come hai detto tu.......

io sono solo a 15 di settimane ma continuando a cammianre ogni mattina e fare una vita sana ...sto molto meglio .....
la gravidanza non è una malattia è un'esperienza magnifica da vivere intensamente ogni ostante
veronica

🌸 Carlotta • ott 8, 2016

Ciao Veronica, grazie per il tuo commento, mi fa piacere vedere che non l'unica a pensarla così! Certo, verso la fine della gravidanza, si complica un po' ed è sempre più difficile, ma camminare è un esercizio che si può fare fino alla fine! Anzi, io credo che le lunghe camminate che ho fatto fino al giorno prima di partorire abbiano contribuito a rendere al mio parto express. Un abbraccio 🌸

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