La Tela di Carlotta

La responsabilità di un figlio all'estero

set 28, 2015

Oggi tornando a casa dalla piscina, ho ricevuto un messaggio da Alex. Era un link di Twitter con questa foto che sta circolando sul web e che, in una ragnatela di pensieri, mi ha fatto pensare alla responsabilità di noi figli all'estero, che viviamo lontani dalla nostra famiglia di origine.

Il problema delle foto è che a volte un ricordo che si genera attraverso una lente non rimane così vivido nella memoria. Forse perché sappiamo che possiamo “riviverlo” su uno schermo e non prestiamo la stessa attenzione che presteremmo se “succedesse una volta sola". Rimane ai posteri, ma è rubato ai presenti.

“Il problema delle foto è che un ricordo attraverso una lente non rimane così vivido nella memoria”

Tweet !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');<p>Ho provato un gran senso di pace interiore quando ho visto questa signora rilassata nel caos di gente e tecnologia. Deve essere bello stare in prima fila (della vita?), con le braccia incrociate, le spalle rilassate e l’espressione serena, e godersi — solamente e davvero godersi — il momento. Certo, più bello che stare in punta di piedi con il telefono in aria e il collo all’indietro per vedere lo schermo. La signora non sente nessuna responsabilità sociale verso i posteri, siano essi famigliari, amici, Instagram, Facebook, Twitter. C’è solo lei, questo momento e il ricordo che si genera nella sua mente.</p><p>Mi manca. Non sono sempre stata ossessionata da foto e video. Credo di esserlo diventata negli ultimi dieci anni di vita lontana dalla famiglia e vecchi amici. Da quando mi sono trasferita all’estero, sento come la responsabilità di documentare (da cui, in parte, nasce questo blog). Con l’arrivo di Oliver poi, la situazione è peggiorata: se non posto foto o video per più di due giorni di seguito, cominciano a piovere richieste a catinelle. </p><p>La verità è che non sempre ho voglia di fare foto e video. Spesso preferirei godermi il momento e archiviarlo nel rullino della mia mente più che in quello dell’iPhone. </p><p>Ma poi penso ai miei genitori, a mia sorella, alla mia famiglia; a quello che una foto anche fatta svogliatamente significhi per loro. E allora faccio uno sforzo, come tutte noi mamme espatriate. E chissà, non solo per la famiglia, non solo perché mia madre e mio padre sono nonni di Oliver a sei mesi una volta sola nella vita. Ma anche per Oliver, per sedermi con lui tra qualche anno e raccontargli “Qui è quando hai visto la nonna e il nonno per la prima volta” o “Qui è quando la zia Cri ti ha tenuto in braccio per ore cantandoti canzoni”.</p><p>E sì, nel tentativo di vivere più nel mondo reale che in quello virtuale e disintossicarmi dalla tecnologia, ci sono molti momenti in cui sto per prendere il telefono, ma mi fermo e dico, “No, ora goditelo, la foto la farai la prossima volta”. Ma per ognuno di quei momenti, ce n’è un altro in cui faccio lo sforzo, scatto una foto e la posto nell’album di famiglia.</p><p>Perché alla fine è un piccolo prezzo da pagare per regalare un sorriso a persone importanti e lontane della mia vita.</p><p> </p><p style="text-align:center">Mamme all’estero o no, vi siete mai sentite così? Raccontatemelo in un commento. E se vi è piaciuto, cliccate il cuore o condividetelo :-)
Potete farlo qui.  </p>

Commenti

Savina • set 29, 2015

Amore mio! In effetti non vederci è frustrante. E, da nonna, lo è ancora di più. Mi manca seguire, passo passo, i tanti cambiamenti che Oliver fa ogni ora. Quindi Grazie per i tuoi sforzi!
C'è una cosa però che ho imparato viaggiando. E ti giro il suggerimento. Già che fai lo sforzo, cerca di mettere, più che puoi, anche te, e quando c'è, anche Alex, nelle foto del piccolino. A distanza di tempo, vedrai come il fatto di esserci tu, o entrambi, aggiungerà valore e memorie a questi giorni importanti. Perché, come capita quando si fa una foto ad un bel monumento, la nostra presenza, intendo di chi fa quello scatto, a distanza di tanti anni, riporta alla mente cose di noi che altrimenti avremmo dimenticato...

Carlotta • set 29, 2015

È buffo, ma quello che mi consigli è qualcosa che da anni cerco di mettere in pratica il più possibile e lo decisi un giorno riguardando le foto delle gite scolastiche… che noia quelle senza persone! ;-) Grazie per il tuo commento 🌸

Roberta • set 29, 2015

Condivido in pieno il tuo pensiero, anche se non vivo all'estero e ho la mia famiglia vicino, ma quella di mio marito lontano. Io fotografo fotografo sviluppo in continuo foto faccio video perché penso che edo non tornerà mai più piccolo e per la paura di dimenticarlo quando sarà grande o di non ricordare certi momenti mi rendo conto che a volte mi perdo il presente. Non se mi sono spiegata. MA cercherò di fare come te ogni tanto poserò l' iPhone e mi dirò la scatto un'altra volta. Bacioni

Carlotta • ott 1, 2015

Grazie per il tuo commento, Roberta! Ti sei spiegata benissimo ed è esattamente quello che sento io (e sicuramente tante altre mamme come noi). Ma a volte credo sia importante ricordarsi di posare il telefono e godersi il mondo intorno a noi, anche per dare un esempio ai nostri figli. :-) Spero di leggerti ancora tra queste pagine! Un abbraccio forte a te e a Edo 🌸

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
1
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!