La Tela di Carlotta

Le Donne Vere...

dic 2, 2009

Un altro simpatico e coinvolgente giochino è scaturito dalla mente inarrestabile di Davide Nonino, che questa volta chiede a tutti — uomini e donne — chi sono le donne vere?

Chi volesse partecipare non deve fare altro che cliccare su questo link e sbizzarrire la penna (ehm… la tastiera).

Questo è il mio più vero pensiero (e sì, lo so che le regole del gioco dicono un massimo di 6 righe, ma è anche vero che le donne vere non sempre seguono le regole).


Le donne vere sono quelle che quando si incontrano si fanno una radiografia completa da capo a piedi per studiare look e make-up delle altre; sono quelle che si guardano in ogni vetrina e fanno finta di niente se si accorgono che la vetrina è in realtà un vetro stile sala interrogatoria di un commissariato.

Sono quelle che una volta al mese si strafogano di dolci con la scusa delle mestruazioni; sono quelle che si prendono troppi impegni e l’influenza per portarli tutti a termine; sono quelle che mettono un calzino bucato sotto lo stivale, ma poi si lamentano se un capello non sta dove vogliono loro; sono quelle che aprono l’armadio la mattina e puntualmente dicono “non ho nulla da mettermi”; sono quelle che inconsciamente si passano una mano tra i capelli se vedono un ex fidanzato; sono quelle che si abbuffano a pranzo e la sera in palestra dicono di aver mangiato una briciola di pane in tutto il giorno; sono quelle che si lamentano e si lamentano e si lamentano quando non vogliono fare qualcosa.

Sono quelle che attraversano la strada su tacco 12 sorridendo come modelle e quando svoltano l’angolo, lontano dagli sguardi, si aprono in una smorfia di dolore; sono quelle che si tagliano rasandosi le gambe con il rasoio; sono quelle che comprano creme su creme in uno slancio di cura del proprio corpo e poi si dimenticano di usarle; sono quelle che tagliano la parte marcia del pomodoro e mettono il resto nell’insalata; sono quelle che tengono un finto muso al fidanzato fino a quando non lo convincono a portarle a ballare; sono quelle che ritrovano le cose solo nel loro disordine (e che le perdono quando decidono di mettere a posto); sono quelle che si tirano dietro la porta di casa e solo quando devono riaprirla la sera si rendono conto di non avere le chiavi; sono quelle che quando vedono il fidanzato pensieroso chiedono “va tutto bene?”.

Sono l’UCCS (ufficio complicazioni cose semplici); sono quelle che fanno un sorriso a chi le giudica e poi aggiornano la loro “lista nera”; sono quelle che chiedono indicazioni stradali anche per andare da casa al supermercato dietro l’angolo… e ne vanno fiere; sono quelle che iniziano a prepararsi dieci minuti prima di un appuntamento e in qualche modo riescono ad essere in orario (senza contare i consueti 15 minuti accademici); sono quelle che mentono, si arrampicano sugli specchi e fanno brutte figure pur di proteggere chi amano; sono quelle che non sanno abbinare la calza con il cerchietto, con la borsetta, con l’anello, con la cintura, con l’ombrello… ma ci provano comunque.

Le donne vere sono quelle che vogliono cambiare tutto di sé, eppure, sotto sotto, si piacciono così come sono. Perché, nonostante tutto, sono vere.

Commenti

Carlotta • nov 5, 2011

Ciao!! mi piace veramente tanto quello che scrivi..Non ti conosco ma mi sento di farti i complimenti per la persona che sei! Mi rispecchio tanto in te e mi dai gli spunti per diventare ogni giorno una persona migliore! mi sembra un sito fatto proprio per me!! Ciao buona giornata! carlotta

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!