La Tela di Carlotta
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Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli

nov 15, 2020

Titolo lungo, storia breve.

Emily mi ha chiesto di andare a una lezione di ballo (siamo in Nuova Zelanda). Ho chiamato un'accademia per chiedere se tutte le bambine erano vestite da balletto. Mi dice di sì.

Quindi nella mia mente io dico subito di no, penso che Emily si sentirebbe solo a disagio e "non voglio che la sua prima vera esperienza sia negativa".

Sto quasi per scrivere un messaggio all'insegnante, ma poi fermo la mente. Sto proiettando le mie insicurezze e le mie preoccupazioni su di lei. Le sto affibbiando un'emozione che magari non sarà la sua. Sto immaginando uno scenario senza nemmeno consultare Emily. La stavo "proteggendo da qualcosa da cui non aveva bisogno di essere protetta. E in più sto dando importanza a qualcosa in cui noi, in famiglia, di solito non diamo grande importanza: l'apparenza.

Parlo con Emily: “Emily, tutte le bambine hanno un body e un tutù rosa. Noi non ce lo abbiamo, ma possiamo mettere altri vestiti. Vuoi andare lo stesso?”.

Non esita: “Sì!”.

“Ok, andiamo a scegliere i vestiti. Ah, e devi entrare da sola, perché le mamme stanno fuori. Va bene?”.

“Ok, mami!”.

E così oggi Emily è andata a una lezione di danza classica e dei vestiti non le è importato nulla. Perché lei oggi ha fatto il plié e il giro e soprattutto, si è divertita. Martedì prossimo torniamo.

Ps. Avevamo provato un anno fa a Bangkok, ma Emily non era voluta rimanere. Allora non era pronta, oggi sì. E la mia mente stava quasi per sabotare l'esperienza. Quasi. 😉

Commenti

Sara • nov 17, 2020

Che bello! Grazie di condividere queste bellissime esperienze che ci fanno riflettere.

🌸 Carlotta • nov 17, 2020

Grazie a te che mi leggi (e grazie per il tuo commento! Adoro i commenti sul blog, mi fanno sentire meno schiava dei social!) 💕

Anonimo • nov 17, 2020

Giustissimo. Cerchiamo troppo spesso di prevenire le brutte esperienze che i nostri figli potrebbero fare. E così spesso gli creiamo paure e li blocchiamo dentro incertezze che sono solo nostre. Peccato, a me capita spesso!

🌸 Carlotta • nov 17, 2020

Ecco, hai detto una cosa importantissima: spesso creiamo e nutriamo paure e incertezze che altrimenti non prenderebbero piede. Oggi lo avrei fatto anche io se non mi fossi fermata un momento ad analizzare la situazione. È stata una bella lezione per me (che sapevo già, ma si sa non è sempre immediato mettere in pratica la teoria 🙂). Grazie per il tuo commento!

Camilla • nov 17, 2020

Wow! Bellissima esperienza! Grande Emily e grande Carlotta per come hai agito e per come ogni volta ci insegni qualcosa!

🌸 Carlotta • nov 17, 2020

Grazie! ☺️ Emily era così felice che non posso crederci di averla quasi privata di quell'esperienza. Quindi è stata un'ottima lezione anche per me! 💕

Zia Cri • nov 17, 2020

In questa storia c'è solo una cosa un po' triste: che le mamme non possono entrare e quindi non ho un video della mia meravigliosa nipotina vestita tutta di blu a fare plié. Per il resto, wow! Vi amo 💕

🌸 Carlotta • nov 21, 2020

Alla prossima faccio il video 🤫

Anonimo • nov 17, 2020

È vero, a volte siamo noi genitori ad avere "preconcetti" o "pregiudizi" che ci influenzano mentre i bambini sono ignari di tutto...a volte sarebbe bello tornare ad avere la loro innocenza e ingenuità...e la loro mente aperta 🙂

🌸 Carlotta • nov 21, 2020

Verissimo! Succede spessissimo! 🌸

Simona • nov 17, 2020

Ciao Carlotta! Ti seguo da un bel po' sui social, ma spesso torno qui sul tuo blog e mi rileggo con calma i post che mi sono persa!Carlotta grazie di condividere le tue esperienze quotidiane, sono per me una fonte di ispirazione e soprattutto di riflessione. Ti abbraccio, una tua fan 😂😘

🌸 Carlotta • nov 21, 2020

Grazie che mi leggi, davvero, mi rende felicissima! 🌸

Ylenia • nov 17, 2020

Hai avuto un’estrazione che forse chiunque madre avrebbe. Ma sei stata forte, hai dato valore al potere e alla possibilità di scelta della tua bimba, le hai dato fiducia e lei ti ha stupita. Stupita nel vedere che quanto le stai insegnando (non dare importanza all’apparenza, ma all’esperienza) sta diventando parte di lei. Brava Carlotta, ma soprattutto brava Emily, che pur di fronte a tutte le bimbe in tutù, lei ha pensato solo ad imparare nuovi passi, e soprattutto, a divertirsi!

🌸 Carlotta • nov 21, 2020

Hai ragione, mi devo dare una pacca sulla spalla! 🌸

Patrizia • gen 4, 2021

Quanto è vero!!!!!Anche io Proietto insicureZze ancora prima di partire!!!
Devo riflettere di più!!!
Grazie grazie grazie!!!!!

🌸 Carlotta • gen 5, 2021

Ti capisco e sono davvero felice di averti dato uno spunto di riflessione 😍🙌

Katia • gen 18, 2021

Ciao, ti ho "conosciuta" solo ieri grazie ad un confronto con una amica Doula riguardo al mometo di disorientante confusa empasse in cui mi sento di essere e non smetterò di ringraziarla perché ho divorato il tuo blog (non tutto ancora ) e ascotlato qualche podcast riuscendo ad attenuare lo smarrimento e l'inadeguatezza che mi stanno travolgendo, perché si la genitorialità non è solo rose e fiori.Io sono una mamma vintage, lo sono diventata a 43 anni , quando ormai non me lo aspettavo più,dopo la fine di una lunga relazione e tre anni sola poi la vita, in soli 6 mesi ha cambiato le carte in tavola, ho incontrato un uomo con cui andare a convivere e mettere su famiglia è stata la scelta più naturale che potessi fare.Essere diventata mamma così avanti ha di certo avuto i suoi risvolti positivi , ho viaggiato tanto, concerti,mostre,amici, insomma la libertà di fare ciò che sentivo e trovare il mio centro ma ha portato con sé anche aspetti meno divertenti come la maggior ansia, la minor spensieratezza, le domande riguardo il futuro e la capacità di essere una mamma "datata"...Non so se quel che scriverò sia inserito nel contesto corretto del tuo blog ma tutto mi sembra comunque ricondursi alle mie insicurezze.Zoe ha ora 29 mesi, dorme ancora in camera con noi(non mi sento pronta per averla in un'altra stanza),siamo in una casa nuova da 2 settimane ma ha scelto di uscire dal lettone e andare nel suo letto singolo accanto al nostro (è stata una danza che dalla next to me dei primi mesi l'ha portata nel lettone , poi nel lettino classico sempre accanto al nostro letto, poi ancora lettone e adesso un letto singolo e noi abbiamo sempre assecondato le sue necessità)ed ha ripreso a svegliarsi spesso (ogni 2/3 ore )sognare tanto se non addirittura fare incubi.La allatto ancora e le pressioni esterne in materia sono infinite, durante il giorno sta con i nonni da quando ha 7 mesi , con loro dorme e mangia da sempre senza problemi , ma quando arrivo io o il padre sembra arrivi l'involuzione.La tetta è per noi il ritrovarci a tardo pomeriggio, la sua consolazione nei momenti di stress o pianto, la cura per riaddormentarsi la notte quando si sveglia e ormai in autonomia entra nel letto e si attacca, certo per me è comodo (anche se ormai per l'addormentamento serale non funziona più molto e spesso fatico a farla dormire) ma inizio a chiedermi se sono io a non darle l'imput per capire di non avere più bisogno della ciuccia per dormire, per avere le mie attenzioni o rassicurazioni perché non riuscirei a gestire pianti e crisi (perché a parte ora che siamo nei terrible two è sempre stata una bambina dolce, sensibile , energica, solare e di poche lacrime) o è lei a non essere ancora pronta.Stesso discorso vale per il mangiare sola che fa con tutti ma molto meno con me e suo padre e lo spannolinamento (la pupù è da febbraio 2020 che la fa nel wc mentre per la pipì forse pigrizia mia o poca voglia sua anche se quando è senza pannolino corre ride e salta felice siamo in pieni lavori in corso)Sto cercando di essere una mamma differente dalla mia , che per carità ha fatto come è riuscita anche in base agli insegnamenti che ha avuto, sono per l'alto contatto(l'ho portata tanto in fascia e nel marsupio, ha dormito con noi , la sto allattando ancora a 29 mesi) , le non punizioni , l'ascolto , l'autonomia raggiunta attraverso la consapevolezza (e non con la ribellione agli schemi come nel mio caso ) ma ora come ora mi sembra di aver terminato gli strumenti in mio possesso e i pressing esterni che ironizzano sui miei atteggiamenti da chioccia non aiutano .Mi sento stanca mentalmente, il grigiume di cui parli per la carenza del sonno e l'intorpidimento delle emozioni lo sto vivendo (il covid non aiuta), il senso di incapacità per indirizzarla all'autonomia del dormire e il resto , la poca pazienza che spesso vince, le urla o l'ababndonare i tentativi per sfinimento mi fanno sentire decisamente inadatta.Il papà condivide con me la frustrazione ma lui la vive più sul personale (la bambina non mi ascolta, con me non ci vuole stare ecc...)mentre io sono quella che si informa , legge, compra libri sul libri, riviste per cercare una via...che non trovo.Anche la vita di coppia ormai è totalmente in secondo piano, come il tempo per me (e se me ne prendo mi sento una mamma pessima) ma ora ho però l'esempio e le parole di una donna che non si nasconde e non nasconde le difficoltà di essere donna, compagna e mamma consapevole.Grazie per la piccola luce che mi hai regalato, grazie anche solo per la possibilità di "vomitare" i miei pensieri contorti.
Grazie per l'infusione di coraggio e consapevolezza

Katia • gen 22, 2021

Ciao, ti ho "conosciuta" solo ieri grazie ad un confronto con una amica Doula riguardo al mometo di disorientante confusa empasse in cui mi sento di essere e non smetterò di ringraziarla perché ho divorato il tuo blog (non tutto ancora ) e ascotlato qualche podcast riuscendo ad attenuare lo smarrimento e l'inadeguatezza che mi stanno travolgendo, perché si la genitorialità non è solo rose e fiori.Io sono una mamma vintage, lo sono diventata a 43 anni , quando ormai non me lo aspettavo più,dopo la fine di una lunga relazione e tre anni sola poi la vita, in soli 6 mesi ha cambiato le carte in tavola, ho incontrato un uomo con cui andare a convivere e mettere su famiglia è stata la scelta più naturale che potessi fare.Essere diventata mamma così avanti ha di certo avuto i suoi risvolti positivi , ho viaggiato tanto, concerti,mostre,amici, insomma la libertà di fare ciò che sentivo e trovare il mio centro ma ha portato con sé anche aspetti meno divertenti come la maggior ansia, la minor spensieratezza, le domande riguardo il futuro e la capacità di essere una mamma "datata"...Non so se quel che scriverò sia inserito nel contesto corretto del tuo blog ma tutto mi sembra comunque ricondursi alle mie insicurezze.Zoe ha ora 29 mesi, dorme ancora in camera con noi(non mi sento pronta per averla in un'altra stanza),siamo in una casa nuova da 2 settimane ma ha scelto di uscire dal lettone e andare nel suo letto singolo accanto al nostro (è stata una danza che dalla next to me dei primi mesi l'ha portata nel lettone , poi nel lettino classico sempre accanto al nostro letto, poi ancora lettone e adesso un letto singolo e noi abbiamo sempre assecondato le sue necessità)ed ha ripreso a svegliarsi spesso (ogni 2/3 ore )sognare tanto se non addirittura fare incubi.La allatto ancora e le pressioni esterne in materia sono infinite, durante il giorno sta con i nonni da quando ha 7 mesi , con loro dorme e mangia da sempre senza problemi , ma quando arrivo io o il padre sembra arrivi l'involuzione.La tetta è per noi il ritrovarci a tardo pomeriggio, la sua consolazione nei momenti di stress o pianto, la cura per riaddormentarsi la notte quando si sveglia e ormai in autonomia entra nel letto e si attacca, certo per me è comodo (anche se ormai per l'addormentamento serale non funziona più molto e spesso fatico a farla dormire) ma inizio a chiedermi se sono io a non darle l'imput per capire di non avere più bisogno della ciuccia per dormire, per avere le mie attenzioni o rassicurazioni perché non riuscirei a gestire pianti e crisi (perché a parte ora che siamo nei terrible two è sempre stata una bambina dolce, sensibile , energica, solare e di poche lacrime) o è lei a non essere ancora pronta.Stesso discorso vale per il mangiare sola che fa con tutti ma molto meno con me e suo padre e lo spannolinamento (la pupù è da febbraio 2020 che la fa nel wc mentre per la pipì forse pigrizia mia o poca voglia sua anche se quando è senza pannolino corre ride e salta felice siamo in pieni lavori in corso)Sto cercando di essere una mamma differente dalla mia , che per carità ha fatto come è riuscita anche in base agli insegnamenti che ha avuto, sono per l'alto contatto(l'ho portata tanto in fascia e nel marsupio, ha dormito con noi , la sto allattando ancora a 29 mesi) , le non punizioni , l'ascolto , l'autonomia raggiunta attraverso la consapevolezza (e non con la ribellione agli schemi come nel mio caso ) ma ora come ora mi sembra di aver terminato gli strumenti in mio possesso e i pressing esterni che ironizzano sui miei atteggiamenti da chioccia non aiutano .Mi sento stanca mentalmente, il grigiume di cui parli per la carenza del sonno e l'intorpidimento delle emozioni lo sto vivendo (il covid non aiuta), il senso di incapacità per indirizzarla all'autonomia del dormire e il resto , la poca pazienza che spesso vince, le urla o l'ababndonare i tentativi per sfinimento mi fanno sentire decisamente inadatta.Il papà condivide con me la frustrazione ma lui la vive più sul personale (la bambina non mi ascolta, con me non ci vuole stare ecc...)mentre io sono quella che si informa , legge, compra libri sul libri, riviste per cercare una via...che non trovo.Anche la vita di coppia ormai è totalmente in secondo piano, come il tempo per me (e se me ne prendo mi sento una mamma pessima) ma ora ho però l'esempio e le parole di una donna che non si nasconde e non nasconde le difficoltà di essere donna, compagna e mamma consapevole.Grazie per la piccola luce che mi hai regalato, grazie anche solo per la possibilità di "vomitare" i miei pensieri contorti. Grazie per l'infusione di coraggio e consapevolezza

🌸 Carlotta • gen 25, 2021

Katia, quello che scrivi è un loop mentale per cui passiamo tutte e tutti, come genitori. Credo che per me la risposta è sempre stata quella di guardarci da fuori e cercare di non concentrarmi sul "problema", ma sul fatto che la maggior parte dei "problemi" in real†à sono fasi e poi passano, spesso senza che facciamo nulla, solo seguendo il naturale corso degli eventi. Credo che spesso più ci preoccupiamo, più trasmettiamo ansia ai nostri figli, più rendiamo una semplice fase un vero e proprio problema. A me è successo tantissimo, per fortuna ho mio marito che mi aiuta sempre a guardare "il quadro generale" e non il dettaglio. Secondo me se provi a pensare che è solo una fase e che è più facile che passi in fretta se si segue il bambino e si accolgono le sue naturali necessità, la fase passa davvero più in fretta. Se non lo conosci, ti consiglierei di dare un'occhiata al mio corso online Educare a Lungo Termine 🌸

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
Audiolibri di storie reali per bambini
Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli
Metti in dubbio le autorità
Nella genitorialità ci va egoismo costruttivo
Un passo in più verso l'auto accettazione
E se si vuole divorziare dopo i figli?
Alex
Ci siamo dimenticati del nostro 10° anniversario di nozze!
Yoga non è solo la perfezione che vedi online
Educhiamo i nostri figli alla diversità
Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
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Prima volta su La Tela?
Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

gen 22, 2021 • 24m
La pazienza va coltivata senza scorciatoie
In questo episodio di Educare con Calma parliamo della pazienza dei bambini e di come coltivarla (la pazienza non è innata, nemmeno per Oliver ed Emily che vi sembrano tanto pazienti!). E visto che non ho trucchi o metodi specifici (o magari giusto un paio 😉), vi racconto tanti aneddoti e situazioni in cui noi abbiamo dato l’opportunità ai nostri figli di coltivare la pazienza. Spero che possano ispirarvi e motivarvi a ricercare opportunità anche con i vostri figli. Vi lascio anche un articol...
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gen 20, 2021 • 06m
Montessori in 5': domanda invece di correggere
In questo episodio di Montessori in 5' ti invito a smettere di correggere i tuoi figli in continuazione e ti suggerisco una semplice domanda che ti aiuterà a farlo. È un minuscolo cambiamento che può aiutarti a ridurre l'attrito e le lotte di potere con i tuoi figli. A casa nostra funziona come per magia, sono sicura che aiuterà anche te! -- Come appoggiare il podcast: Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor, perché le pubblicità mi danno fastidio e non voglio sottoporvi a più pubblici...
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gen 15, 2021 • 20m
Come "montessorizzare" la casa per dare indipendenza ai bambini
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di come offrire indipendenza in casa attraverso l'ambiente. Vi parlo dell'importanza dell'ambiente (anche nelle scuole Montessori), di quanto sia importante apportare piccoli cambiamenti in casa per dare più indipendenza ai bambini, e anche di come purtroppo questo non sia sufficiente… Questo tema è uno dei primi che avevo in mente di trattare sul podcast… meglio tardi che mai! 🌸 -- Come appoggiare il podcast: Io non faccio pubblicità e non acc...
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Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!