🌸 La Tela di Carlotta
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Mantieni la calma e segui il bambino

Nel post di novità su La Tela, vi ho promesso traduzioni di articoli dei miei blog preferiti e oggi vi presento il primo.

Questo blog si chiama Montessori En Casa e lo scrive Cristina Tébar, di Madrid, madre montessori di due bambini, formata con KHT Montessori. Dal 2013 condivide sul suo blog storie, esperienze, teorie, attività e trucchi di questo metodo, per dimostrare che montessori è alla portata di chiunque — anche se i tuoi figli non vanno a scuole montessori e se non hai spazio, tempo e soldi per lavorare con materiale montessori a casa. Montessori è uno stile di vita.

Oggi vi traduco quello che secondo me è alla base della filosofia Montessori: “Segui il bambino”. È grazie a questo motto che nonostante Oliver abbia solo 6 mesi, sono già una mamma più rilassata, più tranquilla e più sicura di sé. Perché so che ho un grande maestro sempre al mio fianco: mio figlio.

Questo è quello che scrive Cristina, condividendo con noi una sua verità scomoda di madre. A me è piaciuto tanto  e mi ha addirittura commossa, perché riflette esattamente cosa penso in questa fase della mia nuova vita di madre. Spero piaccia anche a te.

Oggi ti racconto com'è la vita reale dietro alle foto e le parole del blog, e ti do il consiglio numero uno che darei a qualsiasi padre o madre, che siano seguaci del metodo Montessori o meno.È possibile che alcune volte ti sia sentito oppresso nel cercare informazioni sul metodo montessori, senza sapere dove iniziare, dall'entrare in Pinterest e trovare mille attività, tutorial, anche da stampare, all'unirti a un gruppo di Facebook e vedere che la gente parla di materiali che non sai se vale la pena comprare… O può anche darsi che tu abbia letto un post di questo blog e pensato, "Ok, però ora da dove inizio? I miei bimbi potranno davvero fare quell'attività o sarà un disastro? Como faccio a fare tutto questo se non ho nemmeno un minuto? Vale davvero la pena?Ti dico un segreto? Anche io sono passata per quesi momenti, e mi succede ancora oggi. Certo, quanto più imparo su Montessori, più ho chiaro in mente come voglio crescere i miei figli, che cosa voglio offrire loro e come voglio trattarli, però non significa che ci riesca sempre.A volte passo ore a preparare un materiale o un'attività e quando rimane a prendere polvere sulla mensola mi sento frustrata. A volte guardo Pinterest e mi rendo contro che non c'è tempo per fare tutto ciò che ho pinnato prima che i bimbi siano grandi. La mia casa non è sempre ordinata come i post che pubblico dell'ambiente preparato, i miei figli non sono sempre così concentrati, felici e adorabili come nelle foto, e ovviamente non sempre ho la temperanza che trasmetto con ciò che scrivo; a volte alzo la voce, è completamente anti-montessori e mi sento male quando lo faccio, ma sono umana; a volte sono stanca o preoccupata per qualcos'altro o ho fretta… e alzo la voce.Però qualche giorno fa ho avuto una rivelazione grazie a uno di quei momenti in cui ho alzato la voce. Era sera, Alejandro aveva finito di mangiare e stava perdendo tempo invece di andare a lavarsi i denti per poi leggere un libro; Sara iniziava a infastidirsi e vedevo che avrei dovuto andare a letto con lei e non avremmo potuto leggere il libro (che per me è un momento sacro), così gli ho urlato: "Vai subito a lavarti i denti!". E subito dopo gli ho detto: "Hai visto? Alla fine ho dovuto alzare la voce che sai che non mi piace". Non solo ho alzato la voce, ma ho dato la colpa a mio figlio. Lui è rimasto un momento a guardarmi, poi è andato al tavolo della pace, mi ha portato una pallina anti-stress e mi ha detto: "Dai mami, rilassati con questo e io intanto mi lavo i denti".Mi ha lasciata senza parole, gli ho sorriso e l'ho stretto forte. Mi sono resa conto che nonostante le mie imperfezioni, nonostante non sempre riesca a seguire i principi Montessori il 100% de tempo, nonostante non possa fare con i miei figli tutte le attività che vorrei o avere tutti i materiali, lo sto facendo bene.Perché Alejandro mi ha dimostrato che ha empatia, che capisce come usare il tavolo della pace, mi ha dimostrato (come in molte altre occasioni) che i valori con i quali voglio che cresca ci sono, nonostante io in alcuni momenti difficili credo che non ci siano perché non lo sto facendo bene.Ti racconto tutto questo perché tu sappia che non siamo così diversi, che se io sono riuscita a integrare la filosofia Montessori nella mia vita, puoi farlo anche tu. Che non c'è bisogno di avere tutti i materiali e le attività, nemmeno leggersi tutti i libri sulla pedagogia Montessori. Tutto ciò va benissimo, ma se senti che non hai tempo, energia o soldi per fare tutto, c'è una cosa base che puoi fare, e questo è il consiglio di cui ti parlavo all'inizio del post: "Mantieni la calma e segui il bambino". Registrati questa frase in mente e ripetitela ogni giorno come se fosse un mantra. Perché se sei capace di lasciarti guidare da questo principio, puoi vivere con la tranquillità di sapere che lo stai facendo bene.

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