La Tela di Carlotta
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Natale è il giorno più triste dell'anno

dic 10, 2013

Continuo a dire che Natale non mi interessa. Che è solo un giorno come un altro. Qui a Marbella, non sembra nemmeno Natale sotto questo infinito cielo azzurro e sole caldo.

Eppure, Natale non sembra un giorno come un altro. È più triste. Anzi, è uno dei giorni più tristi dell’anno.

Mi ritorna in mente la me di 6 anni alla vigilia di Natale, quando lasciavo una finestra un po’ aperta e latte e biscotti sul tavolo per Babbo Natale. Mi ricordo le corse giù dalle scale al mattino all’alba e la meraviglia dell’albero di Natale pieno di regali. Quell’anno, Babbo Natale mi portò Findus, un orso polare gigante — allora più grande di me — che ancora oggi è qui con me a Marbella.

Ma presto smisi di credere in Babbo Natale e quella magia scomparve, sostituita dalla materialità della corsa al regalo natalizia.

Ricordo quando andavo a messa la vigilia di Natale con amici e famiglia e mi riempivo gli occhi della bellezza delle luci natalizie e la mente di buoni propositi. Accendevo una candela, dicevo una preghiera per i meno fortunati e promettevo a Dio di essere sempre migliore.

Ma presto smisi di credere in Dio e nella religione e anche quella scomparve.

Ricordo aspettare con ansia il pranzo di Natale. Ogni anno, la nonna cucinava per due giorni e mai dimenticava le mie polpette preferite. Tutta la famiglia si riuniva per quello che sarebbe stato uno di quei giorni perfetti, sempre forgiati a fuoco nelle nostre menti.

Ma presto i miei genitori divorziarono e anche quella repentina felicità scomparve.

Provammo ancora un paio di Natali insieme, ma dopo l’ultimo — che terminò in grida, pianti e isterie — mi arresi e da allora non torno più in Italia per le feste. Natale per me non era più regali e cibo, era famiglia — una bellissima riunione di famiglia — e quando la famiglia “scomparve”, Natale perse tutto il suo significato.

Ma per qualche strana ragione, quando arriva questo periodo dell’anno, il ricordo della felicità passata mi perseguita. Adoravo Natale e mi piacerebbe poter ancora dire lo stesso.

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Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
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Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
Gli organi del corpo umano
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Non chiedere a tuo figlio di condividere i giocattoli
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Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
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Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
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Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!