Lifestyle blog di Carlotta Cerri
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Nessuna Verità

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  • Un film di Ridley Scott, Usa 2008, Warner Bros.
  • Con Leonardo Di Caprio (Roger Ferris), Russell Crowe (Ed Hoffman), Marc Strong (Hani Salaam).
  • Titolo originale: Body Of Lies
  • Genere: Azione, Thriller
  • Guarda il trailer del film in lingua originale o in italiano.

Geniale e brutale.

Geniale il titolo – entrambi i titoli, inglese ed italiano: quel corpo creato dalle bugie di tutti i partecipanti al gioco. Quel corpo di menzogne che porta tutti a non fidarsi di nessuno. Quel corpo di bugie che non permette nessuna verità.

Geniali gli sguardi: uno sguardo su tanti mondi, attraverso i quali ci conduce senza smarrirci l’abile mano di Scott dietro la macchina da presa. Tanti sguardi su un mondo solo, lo sguardo dall’alto delle telecamere di Ed Hoffman che, con un auricolare all’orecchio, mentre insegna al figlio a fare pipì o porta la figlia a scuola, combatte una guerra da casa, sacrifica vite umane e ogni giorno crede di salvare il mondo. Lo sguardo senza filtri di Roger Ferris, che combatte la stessa  guerra sul campo di battaglia contro terroristi di cui parla la lingua, conosce ed apprezza la cultura. Lo sguardo del capo dei servizi segreti giordani Hani Salaam, che controlla il suo feudo e combatte per stanare Al-Saleem, cuore e motore di una letale cellula islamica.

Geniale l’idea: tre uomini appartenenti a diverse culture, con diverse posizioni morali, diverse preoccupazioni, che combattono la stessa guerra. Tre diverse visioni e nessuna verità.

Geniale l’interesse reciproco tra Ferris e Aisha. Il pranzo a casa della sorella di lei che non vede proprio di buon occhio un americano a tavola. Il saluto tra un Ferris consapevole della cultura orientale, che non resiste e porge la mano ad un Aisha che trattiene la mano del desiderio con quella del dovere che le impone, in quanto donna, di rifiutare il contatto con un uomo.

Brutale.

Brutali le torture o punizioni, come le definisce Hani. Brutale la rabbia dei cani che aggrediscono Roger Ferris durante un inseguimento. Brutale l’estrazione dal corpo di Ferris dei frammenti di ossa dell’amico che gli appena esploso accanto. Brutali quelle martellate sulle nocche delle dita prima del colpo finale.

Brutali anche per occhi non più impressionabili in un mondo in cui le brutalità entrano quotidianamente nelle nostre case attraverso la scatola nera che teniamo in quell’angolo del salotto. Brutali anche se già viste, perché sì, Scott non svela nulla di nuovo sul fronte orientale, niente che altri non abbiano già raccontato su questa brutale guerra al terrorismo.

Russel Crowe è ingrassato, marginalmente importante nel film e sicuramente meno gladiatore, ma non per questo meno Russel Crowe. Bella e credibile interpretazione dell’arroganza occidentale.

Leo è divino. È vero, corre come una ragazzina, ma possiamo concederglielo in cambio di questa performance da fuoriclasse. Ben lungi da quel giovane attore che sulla prua della nave cingeva i fianchi di Kate Winslet e condannava Cèline Dion a cantare per sempre “My Heart Will Go On”. Quella è storia passata. Quello era nient’altro che il sogno, legittimo e giustificato, di milioni di ragazzine. Questo è, finalmente, un attore da consacrare all’Olimpo cinematografico.

Se siete in vena di azione, questo è un buon film, sufficientemente veloce, non troppo impegnativo per la mente – di più per lo stomaco – e godibile.

Le mie frasi preferite:

Roger Ferris: [Al collega] Rules of the day: the car gets immobilized, start shooting, nobody gets traded and everybody dies.

La moglie di Ed: Ed, it’s six o’clock in the morning. Ed Hoffman: Saving civilization, honey.

Ed Hoffman: [A Ferris] They’re looking going, “Who is it we’re fighting?” In a situation like this, your friends dress just like your enemies and your enemies dress like your friends. What I need you to fully understand is that these people, they do not wanna negotiate. Not at all.

Ed Hoffman: [A Ferris] We are an easy target and our world as we know it is a lot simpler to put to an end than you might think.

Ed Hoffman: [A Ferris] Because you do know we’re at war, right? Your friend, who you must have had some intense cross-cultural eye contact with was a terrorist a-hole, who turned out to be a coward who wanted to go to Disneyland.

Roger Ferris: [Al terrorista Al-Saleem] But are you pure or are you just as corrupt as the capitalist Westerners that you despise? To me, you are fucking slaves. You’re slaves to the Saudi oil sheiks and the Wahabi oil money that funds you. And when that oil money runs out, my friends you will all fucking disappear into the ashes of history.


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