Negli ultimi sei mesi, ho iniziato a riflettere su quanto sia importante che tutti noi facciamo uno sforzo in più per mantenere la nostra parte dell’accordo quando si tratta di preservare la nostra meravigliosa Terra.

E ho capito una cosa in particolare: se rimaniamo fermi sull’idea che il contributo di una persona e di una famiglia sola non farà la differenza, il cambiamento non avverrà mai.

Così negli ultimi sei mesi (meglio tardi che mai), abbiamo drasticamente ridotto la quantità di plastica nella nostra vita, abbiamo iniziato a differenziare, comprare più prodotti naturali, preferire aziende sostenibili per prodotti e vestiti, e dopo tre anni di pannolini usa e getta, siamo passati a pannolini e salviette lavabili per Emily.

È pazzesco, lo so! E sì, sono proprio io quella che diceva: “Non userò mai i pannolini lavabili perché essere genitori è già abbastanza duro”. Odio fare il bucato, sono un po’ schizzinosa, la mia vita è pienissima con due bambini piccoli, un cane, un lavoro (sempre più impegnativo) e un hobby (a cui dedico parecchio tempo). Perché dovrei complicarla?

Be’, perché risulta che i pannolini lavabili non la complicano affatto. Quando capisci come funzionano e come creare una routine, è come usare i pannolini usa e getta, con l’UNICA differenza che quando li hai quasi finiti, non corri al supermercato, li lavi. Ed è ancora più semplice: quando fai fatica, quando ti senti sopraffatta, anche quando viaggi, se necessario, puoi sempre contare sui pannolini usa e getta. Non è tutto bianco o nero. Cerchiamo di essere flessibili, mamme!

Detto questo, so anche che può sembrare una missione impossibile. Ci sono così tante informazioni su internet, così tanta nuova terminologia da imparare, e così tanti tipi e marche di pannolini che io stessa avevo quasi voglia di rinunciare ancora prima di iniziare.

Quindi, ecco cosa farò per te oggi: ti racconto in dettaglio come ho iniziato, quanti pannolini ho, quanti cambi al giorno, dove li tengo, come li lavo, come mi occupo della cacca (ebbene sì!), le marche che uso… nella speranza che alla fine di questo post, ti lasci un pensierino a ronzarti in testa “Usare pannolini lavabili non è così difficile come pensavo!”.

Vado subito al punto.

Di cosa hai bisogno per iniziare a utilizzare i pannolini lavabili a tempo pieno

Se dovessi rifare tutto da capo, sapendo quello che so ora, questo è tutto ciò di cui avrei bisogno per iniziare a usare i pannolini lavabili a tempo pieno, lavando solo due volte a settimana.

15 PANNOLINI

Io ho 21 pannolini, che è più di quanto abbia bisogno. Con 15 pannolini posso lavare ogni tre giorni, tenendo in conto gli incidenti. Il numero di pannolini dipende dall’età del bambino, e da quanta pipì/cacca fanno, ma 15/18 pannolini (visto che la maggior parte di pack sono da sei) è un buon numero per iniziare a qualsiasi età, e poi acquistarne altri, se necessario).

Emily ha 16 mesi e usa in media quattro pannolini al giorno: la cambio dopo colazione, dopo pranzo, a metà pomeriggio e per la notte.

20 SALVIETTE LAVABILI

Ho 20 salviette lavabili e ho notato che lavando ogni tre giorni sono sufficienti. All’inizio le alternavo con le monouso, ma ora mi sono finalmente abituata.

2 BOTTIGLIE SPRAY PER ACQUA

Se usi le salviette lavabili hai bisogno di una bottiglia, tipo quella che usa il parrucchiere per inumidire i capelli prima di tagliarli 😉 Ne tengo una vicino al fasciatoio a casa e una nella borsa portapannolino quando sono fuori.

2 BORSE PORTAPANNOLINI

Io mi trovo bene con due, una per portare i pannolini puliti quando sono fuori e una per mettere quelli sporchi.

1 (o 2) BIDONI PER PANNOLINI e 2 (o 4) RETINE PER LAVATRICE

La sacca a retina lo rende tutto più semplice, perché non devo di toccare i pannolini sporchi quando è ora di lavarli: semplicemente prendo l’intera sacca piena di pannolini sporchi dal bidone e la metto in lavatrice (aperta, così i pannolini escono durante il lavaggio).

Come creare l’organizzazione perfetta a casa e in viaggio

Avere l’organizzazione e il metodo giusto è importante quanto avere i pannolini giusti. Ti mostro come faccio io, dopo un paio di mesi di tentativi ed errori. È molto semplice: ormai persino mio marito sa cosa fare, ed è totalmente a bordo… anche se tende a lasciare i pannolini di cacca a me ;-).

Tengo il bidone dei pannolini, la bottiglia spray e le salviette lavabili vicino al fasciatoio. Ho dedicato due cassetti ai nostri pannolini lavabili: in un cassetto ho tutti i pannolini, e nell’altro cassetto tutti gli “accessori” (inserti, booster, retine, veli e salviette… più giù trovi anche una parte sulla terminologia basica dei pannolini lavabili).

Finora mi sono trovata bene con un bidone solo, ma ho notato che quando risciacquo i pannolini in bagno tendo a lasciarli nel bidet per un po’ prima di portarli nel bidone in camera, quindi aggiungerò un altro bidone in bagno.

Come fare i conti con un pannolino sporco

Quando è un pannolino di pipì, tolgo l’inserto, chiudo il velcro (se ce l’ha) in modo che non si attacchi a tutto nella lavatrice e lo metto nel bidone dei pannolini: potrei anche buttarlo così com’è nel bidone, ma quei pochi secondi in più per preparare i pannolini rendono tutto più facile quando è ora di stenderli.

Se è un pannolino di cacca, dipende dalla cacca (scusa, ma mi ringrazierai quando avrai a che fare con il tuo primo pannolino lavabile pieno di cacca):

1. Cacca solida: scrollo il velo raccoglifeci per far cadere la cacca nel water e metto tutto nel secchio senza risciacquarlo.
2. Cacca liquida o soffice: prendo sia il pannolino (se sporco) che il velo, li scrollo nel bagno per rimuovere l’eccesso di cacca, poi prendo il doccino e sciacquo tutto con acqua FREDDA dentro il water (la mia disposizione del bagno lo consente e lo trovo il metodo più comodo).

Come lavarli (e quanto spesso)

Anche se hai più pannolini a disposizione, non consiglierei di lasciarli nel secchio per più di tre giorni interi. Per due ragioni: 1. Potresti morire ogni volta che apri il secchio perché l’odore di ammoniaca della pipì è fortissimo! 2. L’ammoniaca può effettivamente danneggiare gli elastici.

Quando è il momento di lavarli, prendi la retina dal secchio con tutti i pannolini dentro, mettila in lavatrice (aperta in modo che i pannolini escano durante il lavaggio) e fai prima un ciclo veloce (15/30 minuti) FREDDO senza polvere o detersivo.

Quando è finito, aggiungi una o due dosi di polvere e fai un ciclo di cotone lungo a 40°C (assicurati che tutta l’acqua del ciclo breve sia stata scaricata prima di iniziare il ciclo lungo). Per capire quanta polvere usare, tieni presente che quando i pannolini escono dalla lavatrice, dovrebbero avere un odore neutro, non della polvere.

Stendi i pannolini, usali, lavali, ripeti.

Tre consigli extra:

1. Non utilizzare detergenti bio o ammorbidenti poiché a lungo termine riducono l’assorbenza.
2. L’acqua tiepida/calda fa assorbire le macchie, motivo per cui è importante usare acqua fredda per il risciacquo iniziale.
3. La polvere funziona meglio del detergente liquido per rimuovere le macchie (secondo la mia esperienza).
4. Il sole rimuove eventuali macchie residue.

Cibo per la mente

Ok, ora hai il tuo kit di base e sai più o meno cosa fare (il resto lo imparerai strada facendo, non preoccuparti!).

Tuttavia, il momento di lasciare i pannolini usa e getta e iniziare a usare quelli lavabili (specialmente se hai sempre e solo avuto la comodità degli usa e getta) può far paura. Lo so perché quando avevo tutto pronto, mi ci sono volute ancora un paio di settimane per iniziare.

Quindi ecco alcuni pensieri, suggerimenti e consigli in pillole basati sulla mia esperienza. Sono sicura che li troverai utili (e spero anche un po’ rassicuranti).

Un dettaglio  allucinante da considerare

Ho appena fatto un rapido calcolo. Prima compravo i pannolini usa e getta del Lidl e spendevo circa 400€ all’anno. Che è già la metà del prezzo rispetto ai grandi marchi! 20 pannolini lavabili, invece, costano 150-300€, a seconda delle marche. Nell’anno di pannolini lavabili che ci riman prima che Emily smetta di usarli, spenderemo la metà di quanto avremmo speso con gli usa e getta. E questo è già un buon risparmio, ma… senti questa… la vera differenza è la quantità di spazzatura: oltre 2.000 pannolini usa e getta contro solo 15 lavabili! Per una sola famiglia. Un solo bambino. In un solo anno. E visto che un pannolino ci metta 500 anni a degradarsi, i pannolini che butti via oggi tra 500 anni staranno ancora contaminando la nostra terra e le nostre acque.

Non è pazzesco?

È facile come usare i pannolini usa e getta (per davvero!)

Quando hai la giusta quantità di pannolini e la giusta organizzazione, usare i pannolini lavabili è facile come usare i monouso con l’UNICA differenza che li lavi invece di buttarli via.

Ho avuto una piccola crisi di recente quando Emily ha avuto sette (!) giorni di fila di una brutta diarrea, e ho dovuto lavare pannolini ogni giorno perché semplicemente non potevo sopportare di lasciarli nel secchio: il sesto giorno, stanca e malata io stessa, ho comprato un piccolo pacchetto di pannolini usa e getta e li ho usati per due giorni. Nessun problema!

Accetta i tuoi limiti e sii gentile con te stessa.

È buon senso

Non è nulla dell’altro mondo. Immagina di versare acqua sul bancone della cucina. Per asciugarla, ci metti un panno, e se vedi che non è abbastanza, aggiungi un altro panno.

I pannolini funzionano allo stesso modo: se vedi che il pannolino perde dopo solo 1 o 2 ore, aggiungi un booster la prossima volta.

💡 Gli inserti e i booster di bambù hanno bisogno di tre o quattro lavaggi prima di raggiungere la massima assorbenza. Ho visto una grande differenza dopo tre lavaggi e il pannolino ora dura più a lungo senza perdite. Basta fare esperimenti e arrivare a conoscere i pannolini.

Sono più sani per la pelle del tuo bambino

Quando ho iniziato a usare i pannolini lavabili, mi sono resa conto di una cosa: compro vestiti 100% cotone (e possibilmente organico) per Oliver ed Emily, mangiamo quanto più possibile cibo organico e naturale, usiamo gel doccia e creme naturali sulla loro pelle, eppure per i primi due anni della loro vita faccio indossare loro pannolini usa e getta, fatti di sostanze chimiche e plastiche. E li indossano 24 ore al giorno. Ha senso?

💡Potrebbe essere una coincidenza, ma Emily aveva parecchi eritemi da pannolino quando usavamo i pannolini usa e getta, e da quando usiamo i lavabili non ne ha più avuti.

Inizia di notte (beneficio extra per la pelle del tuo bambino)

Io ho iniziato durante il giorno e ho continuato a usare pannolini usa e getta di notte perché temevo perdite e ulteriori lavatrici. Ma in realtà il contrario è più semplice: quando si usa il pannolino giusto o abbastanza booster, il pannolino non perde (e di notte non importa quanto sia spesso il pannolino).

La mia bella mai addormentata allatta ancora molto durante la notte (e ora richiede anche acqua), e non abbiamo mai avuto una perdita con i lavabili. Se al mattino è molto pieno, la cambio appena ci alziamo, così evitiamo perdite da compressione quando si siede a fare colazione o sul tappeto per giocare.

💡La notte è quando lo stesso pannolino è a contatto con la pelle delicata del tuo bambino più a lungo, quindi usare un pannolino lavabile di notte ha ancora più senso.

Aggiungi un pannolino durante il giorno

Se li stai usando di notte, ma hai ancora paura di provare di giorno, aggiungi solo un pannolino lavabile al giorno per una settimana. Dopo tre giorni, lava, asciuga e ripeti. Vedrai che è più facile di quanto pensi.

Mi è piaciuto quello che mi ha detto Silvia di yobio.es: anche solo un pannolino al giorno fa una piccola differenza per l’ambiente, e ti libera dalla paura di cambiare perché ti rendi conto che non è difficile.

Inizia a quattro/sei mesi

È il tuo primo figlio? Pensi che sia troppo impegnativo usare i pannolini lavabili oltre a dover imparare praticamente tutto dell’essere genitore? Preferisci aspettare fino a quando il tuo bambino inizia lo svezzamento e le cacche da latte sono finite?

Fai così. È un buon compromesso. Renditi la vita più facile.

Io ho usato pannolini usa e getta per tre anni, e ho fatto il cambio solo dopo che Emily aveva 14 mesi. Vorrei aver iniziato prima? Sì. Farà comunque una piccola differenza per l’ambiente e nella mia mentalità? Sì! Ora che so com’è, inizierei fin dalla nascita con un potenziale terzo figlio? Sì.

Già che ci sei, perché non le salviettine lavabili?

Un’amica mi ha detto: “Anche se non usi i pannolini lavabili, almeno prova a ridurre la quantità di salviette monouso”. È vero, le salviette usa e getta sono terribili per il nostro pianeta — mare, terra e animali.

Devo ammettere che usare salviette lavabili lo trovo più difficile che usare i pannolini lavabili; le salviettine umide monouso sono così comode, soprattutto perché non le usi solo per i cambi del pannolino, le usi per le mani di gelato quando sei in giro, per le bocche di pomodoro al ristorante, per i piedi di fango al parco…

Ma è anche vero che ho fatto un grande sforzo per passare ai pannolini lavabili, quindi perché non andare fino in fondo? Ora uso le salviette lavabili quando cambio il pannolino: non ho smesso di usare le salviettine umide monouso, ma sto cercando di usarle in modo più consapevole e così è da due mesi che ho lo stesso pacchetto. Lo considero un successo ambientale 🙂

La terminologia basica che devi conoscere

Troverai molte di queste liste di terminologia online, ma ci tengo a dirti: non devi sapere tutto per iniziare a usare i pannolini lavabili.

Qui sotto ti scrivo solo quello che secondo me hai bisogno di sapere per iniziare (ma se vuoi approfondire, leggi questo post). Ho anche preparato un’infografia con le nozioni più basiche:

  • Tutto-in-uno / tutto-in-due / due parti / prepiegati / a tasca / terry squares sono tutti tipi di pannolini. Leggerai parecchie opinioni online, ma per me i più semplici sono: 1. tutto-in-uno (All-in-One), 2. pannolini a tasca (pocket nappies), 3. tutto-in-due (All-in-Two).
  • Un inserto è un materiale extra che si mette nella tasca dei pannolini a tasca; un booster è un materiale extra che si usa per aumentare l’assorbenza, specialmente di notte; un velo raccoglifeci è un materiale extra opzionale che puoi usare vicino alla pelle del bambino per catturare la cacca e mantenere il sederino asciutto. I veli possono essere biodegradabili che si buttano nei water, o lavabili di pile.

    🌸 Il mio consiglio: inizia con i veli di bambù biodegradabili, li prendi e li butti nel water con la cacca, è facile. Ora personalmente io uso quelli lavabili, e se sono di qualità sono facili da usare, la cacca non si attacca, li lavo con i pannolini e rendono l’intero processo 100% eco-friendly.
  • Materiali: il cotone è spesso, assorbente, e lento ad asciugare; il bambù è più sottile del cotone, molto più assorbente, ma altrettanto lento ad asciugare; la microfibra assorbe e asciuga in fretta, ma non contiene i liquidi bene come il bambù; la canapa è ancora più assorbente, ma più lenta ad asciugare e un po’ più spessa.🌸 Il mio consiglio. Scegli il bambù, non puoi sbagliare ed è per tutti: è super assorbente, permette di cambiare meno frequentemente, ci mette più tempo ad asciugare, ma basta imparare ad organizzarsi.

Imprint  ·  Privacy Policy