La Tela di Carlotta

Pensieri a ragnatela sulla religione

gen 28, 2021

In realtà, sono pensieri a ragnatela scaturiti dalla vostra risposta (tantissima) al mio episodio del podcast sulla religione.

Lo faccio condividendo alcuni dei commenti che mi hanno fatta riflettere:

Che cosa fareste al posto di questa mamma?

Proprio la religione è diventata un cruccio in questi giorni perché nella scuola materna della mia bimba fanno molte, molte, troppe cose che riguardano Gesù. Sotto Natale mia figlia è arrivata a casa dicendo "Gesù è il dono più bello che ho". Immaginati, da non credente, sentire questa frase da mia figlia di 4 anni: non tanto per la frase in sé, quando per il dover per forza propinare teorie, inculcare ai bambini idee che forse adesso nemmeno sanno processare.

Io non so come reagirei, dovrei trovarmici. Certamente affronterei il discorso con le insegnanti: è per me una mancanza di rispetto assumere che tutti credano e che credano in Gesù… le scuole dovrebbero essere inclusive per crescere persone tolleranti, rispettose, sensibili alle ingiustizie e il cambiamento deve iniziare dagli educatori e dalle educatrici.

Poi affronterei sicuramente la questione con mia figlia, senza imporle il mio credo, ma rendendola curiosa: chi è Gesù? Chi ha scritto della vita di Gesù? Leggerei una bibbia per bambini con l'oggettività e la mente critica con la quale leggo qualsiasi storia.

La curiosità è la chiave. Anche se non siamo credenti, voglio esplorare con i miei figli tutte le religioni con curiosità, senza pregiudizi. Per esempio, voglio fare finta di non conoscere il cattolicesimo e approcciarlo con l'inquisizione e la voglia di sapere con le quali siamo entrati, per esempio, nei templi Buddisti in tutto il mondo. Anche se non siamo buddisti, abbiamo guardato con la meraviglia negli occhi le statue giganti del Buddha in tutto il sud est asiatico e abbiamo ascoltato con curiosità ciò che le guide ci raccontavano sul loro credo e i loro rituali. Esploreremo così qualsiasi religione.

Ma ci riesco ora solo perché ho passato la mia fase di transizione (vi invito ad ascoltare l'episodio del podcast per capire di che cosa parlo).

Che cosa ne pensate?

Credo che le poche persone davvero credenti siano quelle che vivono la fede nella loro intimità senza andare a predicare in lungo e in largo cosa è bene e cosa è male fare… Di queste persone ne conosco davvero poche.

Io credo che ci sia una differenza tra religione e fede. Nei miei anni di transizione, pensavo "la religione si fa in piazza, la fede si fa a casa" (ero un po' estremista allora 😬). Oggi ho capito che il mio compito non è giudicare, ma accogliere. Provare ad innalzare ponti (almen dentro di me) quando sento divergenza di opinione.

Qual è stata la vostra esperienza a scuola?

Sono stata fortunata al liceo ad avere una professoressa in gamba che ci ha fatto conoscere le varie religioni del mondo senza indottrinarci la vita di Gesù.

Trovo triste quando gli insegnanti di religione non espongono i bambini a tutte le religioni. Come se avessero paura che conoscere altre religioni porti i bambini via da quella in cui credono loro. Invece, forse conoscere altre religioni, con oggettività, li porterebbe a scegliere con più consapevolezza. Proprio come offrire educazione sessuale a scuola darebbe gli strumenti ai bambini per vivere meglio la sessualità.

In ogni caso, la decisione dovrebbe sempre essere dell'individuo, non della società.

Non approvo il lavaggio del cervello sul credo religioso che si fa ai bambini in molti Paesi. Tra 0 e 6 anni, i bambini hanno una mente speciale* in costruzione e avrebbero la capacità di assorbire tutto senza sosta e senza discriminazione. Immaginate quanto potrebbero imparare se invece di limitarli a una religione, a un credo, a una cultura, li esponessimo al mondo intero con oggettività e curiosità!

In finlandia, Alex mi racconta che a scuola l'ora di religione è l'ora DELLE RELIGIONI e che ogni bambino/ragazzo può scegliere se partecipare o meno. Credo sia lo stesso in Italia alle elementari e alle superiori (correggetemi se sbaglio, non vivo in Italia da 15 anni), ma io credo che dovrebbe essere così a qualsiasi età. Se ci fosse un'ora di religione a scuola in cui si esplorano le religioni di tutto il mondo con oggettività (che ogni educatore dovrebbe avere), io sarei felice che i miei figli partecipassero.    

*Maria Montessori scrive che la mente di un bambino tra 0 e 6 anni funziona come una macchina fotografica del passato, di quelle che non avevano lo zoom 😉: registra tutto quello che entra nel suo raggio d'azione (al contrario della mente "adulta" che è più selettiva, come un pittore che mentre dipinge sceglie su cosa focalizzare la sua attenzione). Tutte le informazioni che i bambini ricevono tra 0 e 6 anni creano un'impressione fortissima in loro, per il resto della loro vita. Come educatori e genitori, abbiamo la responsabilità di proteggere quella mente speciale ed esporla a quanta più diversità possibile.

Siete d'accordo?

La mamma che cito nell'episodio del podcast, con la quale mi ero confrontata all'occasione di quella domanda, mi ha scritto:

Dopo il nostro confronto, io e mio marito abbiamo messo in atto alcuni piccoli cambiamenti con la nostra bimba di 3 anni. A messa le abbiamo detto che se non vuole seguire può portarsi un gioco e giocare serenamente in autonomia. Se non vuole dire la preghiera a cena, può mangiare senza aspettare noi. E via così. Spero che questo approccio e qualche idea in più che mi è venuta in mente ascoltando il tuo podcast possa essere d'aiuto a lei non rifiutare a priori una nostra scelta. È quel "a priori" che vogliamo evitare. Come dici tu, se un giorno non crederà non sarà un problema, sarà una sua scelta libera. L'importante è che sia felice.

"Felice" e, aggiungerei, in pace con chi si sente di essere.

🙌 Io sono d'accordo su ogni parola.

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Commenti

Alice • mar 5, 2021

Ciao Carlotta, mi è piaciuto moltissimo il modo in cui hai affrontato questo argomento e hai raccontato la tua personale esperienza.
In casa mia non si è mai parlato molto di religione..nessuno era praticante ma intuivo che mio padre era credente mentre mia madre no.. Un po' mi è mancato questo aspetto di parlarne più apertamente.. ma al di là di questo sono stata io a chiedere di andare a messa e di fare catechismo e allo stesso modo sono stata io, spontaneamente e gradualmente a distaccarmi sempre più dalla religione finché ora non sono credente, ma assolutamente curiosa riguardo la spiritualità e come viene vissuta nelle diverse culture.. Ho sempre avuto la consapevolezza che non sarei stata giudicata dai miei e che non mi avrebbero fatto pressioni per intraprendere una strada o l'altra.
Solo per portare un esempio di come il rispetto e la libertà sono davvero la strada per rendere i nostri figli più sereni nelle loro scelte.

🌸 Carlotta • mar 7, 2021

Sono d'accordo con te! E sai, credo che tu abbia detto la parola chiave, per me, quando si tratta di temi così importanti: "curiosa". Ci va curiosità! Se tutti vedessimo tematiche tabù o delicate con curiosità (che è già un indicatore di una mente aperta) il mondo sarebbe molto migliore. 🙂 Grazie infinite per il tuo commento!

Nattero • feb 3, 2021

Mio figlio di 10 anni , 3 anni fa mi ha chiesto cosa fosse il catechismo e perché la sua maestra a inizio anno scolastico avesse parlato di comunione . Ha chiesto ai suoi compagni e loro avevano risposto che bisognava farla , che così avevano detto i loro genitori e di conseguenza anche lui era obbligato . È stato puro e diretto . Ha voluto sapere cosa fosse e poi ha chiesto : sono obbligato ?. La nostra risposta senza esitazione è stata : no ! Decidi tu . E così ha deciso di non prendere quel percorso . È vero io e mio marito ci siamo sposati ,in chiesa, i bambini sono stati battezzati , ma non siamo praticanti e a casa nostra non si parla di religione ma di storia legata al periodo di Gesù . Perché negli anni io e mio marito abbiamo deciso di allargare le vedute , di vivere nella curiosità di sapere e scoprire . Infatti il grande è in continuo chiedere su tutto . È interessante ascoltare le sue riflessioni soprattutto durante lo studio di materie scolastiche come religione . Non da per scontato nulla e quindi a volte ti ritrovi a dovergli spiegare come ha fatto Gesù a moltiplicare il pane e i pesci o come ha ricevuto i 10 comandamenti Mosè sul monte Sinai ....😅 . La libertà di scegliere per un bambino , una volta istruiti e informati dei fatti ,penso sia uno dei regali più belli che si possa fare a un figlio ....e non" lo fai perché te lo dico io " . Vogliamo insegnare ai nostri figli la libertà di approfondire e di ragionare con la propria testa . Senza essere contaminati da ideologie . E di mettere anche noi genitori in dubbio ,perché anche gli adulti sbagliano . Onestamente dalle nostre parti a scuola (materna , elementari ) il tema religioso non è molto incisivo perché le classi sono multietniche e quindi a parte qualche maestra più vecchio stampo , ho riscontrato abbastanza sensibilità e rispetto delle religioni . Sono contenta che alle medie invece l'ora di religione sarà ...l'ora delle culture !!!!! 😊

Ilaria • gen 31, 2021

Ciao Carlotta, noi abbiamo avuto un'esperienza simile a quella della mamma che hai citato, Niccolò a 4 anni è tornato a casa dalla scuola e ci ha detto che Gesù comanda tutto. Ho scelto di parlare di questo con le insegnanti, quella di religione una ragazza giovanissima che si è sentita accusata, in realtà io chiedevo solo spiegazioni poiché oltretutto mi sembrava una frase che non descriveva neppure bene la figura di Gesù. Mi sono ritrovata accerchiata da tutte le insegnanti, collaboratrice compresa. Secondo loro nessuno aveva mai detto una frasa del genere, chissà Niccolò cosa avesse compreso,inoltre mi hanno ricordato che l'ora di religione è di religione cattolica e non di tutte le religioni. Ho compreso che non c'era affatto possibilità di un confronto costruttivo e questo mi ha rattristato. Abbiamo intenzione di far conoscere ai nostri bimbi le varie religioni, ma più che altro che siamo essere spirituali, a prescindere dal credo che confessiamo. Grazie per aver trattato questo tema.

🌸 Carlotta • feb 1, 2021

Che tristezza, Ilaria, che tristezza immensa! Ma purtroppo noto molto questa tendenza a sentirsi attaccati in Italia e credo derivi con la facilità con sui si attacca e si etichetta… credo che tante insegnanti siano talmente abituate a sentirsi puntare il dito che spesso spengono il cervello appena capiscono che il feedback è altro da 100% positivo e iniziano a difendersi. Che tristezza!

Paola • gen 30, 2021

Proprio recentemente con mio marito abbiamo affrontato questo discorso. Lui era molto credente e ora è molto lontano. Io ho sempre avuto i miei alti e bassi legati perlopiù a persone e situzioni incontrate nel mio cammino. Come nell'educazione è fondamentale avere figure competenti e che ti sappiano ispirare e ne ho trovate alcune nel mio tortuoso cammino. Mi sento ancora in cerca e mi piace questa ricerca ma sento che manca una guida o un appoggio. Per nostra figlia ancora stiamo cercando di capire come approcciarci per lasciarle la sua libertà. Il primo passo è stato quello di non farle fare religione a scuola l'anno prossimo. Parliamo di scuola materna!!! Non pensavo nemmeno ci fosse..ma sulla casella "religione cattolica" non ce l'abbiamo fatta proprio a mettere si. Viviamo in un piccolo paese e scuola e chiesa sono legatissime. In alcune classi fanno anche la preghiera e lo trovo davvero assurdo in una scuola statale. Lei sarà l'unica a non farla,speriamo solo di trasmetterle serenità in questa scelta e non di sottrarle un momento con il resto della classe (del tipo: perché tutto si e io no?!)
Ho avuto delle bellissime esperienze con la caritas di Roma dove c'era l'area "pace e mondialitá" e andavamo nelle scuole (dalle elementari alle superiori) a fare attività sulla solidarietà, nord e sud del mondo,bambini soldato,integrazione,giustizia. Tutto tranne che indottrinamento. Era respiro, sguardo sul mondo..quello dovrebbero fare nelle scuole.

🌸 Carlotta • feb 1, 2021

Credo sia importante decidere seguendo i propri valori. Il fatto che si senta esclusa se tutti gli altri fanno religione sarà un possibile scenario, ma lo affronterete quando ci arriverete e anche lì secondo me la scelta migliore sarà lasciarla scegliere e magari avere più comunicazione con l'insegnante per sapere di che cosa parlare in casa. 🌸 Bello il percorso con la Caritas di Roma, magari la scuola prendesse esempio!

Antonella • gen 30, 2021

In Italia le ore di religione sono ore di religione cattolica per via del patto tra Stato e Chiesa
Quando si sceglie questa opzione dovremmo avere ben chiaro questo concetto
Se poi l’insegnante è poco poco illuminato e allarga il discorso alle altre religioni è pura fortuna
Il problema è che spesso le scuole non sono in grado di assicurare una alternativa adeguata e per Non avere il bimbo a spasso ci si trova costretti a scegliere una opzione che non piace

🌸 Carlotta • feb 1, 2021

Che peccato, c'è veramente tanto da migliorare, quanto potenziale per rivoluzionare l'educazione e il sistema scolastico!

Valeria • gen 30, 2021

Mi è piaciuto come sempre i tuoi podcast .... sono parole che riescono sempre a “toccare” qualcosa dentro di me nel profondo .... mi trovi d’accordo tantissimo .... ma tu riesci sempre a esprimere i concetti così chiaramente che dico “wow... ecco quello che non riuscivo a dire”. Sopratutto il fatto che continuiamo a difendere le nostre scelte perché forse ancora non siamo “andati oltre” ....quanto è vero!!!! Ma come sei riuscita ad accettare (non solo a livello di religione ) la “chiusura di pensiero diverso” dei tuoi genitori per esempio ? ... io e’ ancora oggi con certe affermazioni o frasi mi esce una rabbia che poi non mi spiego ..ma forse perché ancora non sono passata la fase di transizione??! Boh.,. Dopo 25 anni che sono andata via dall’Argentina credo di averla passata ma non mi do pace con me stessa ... ancora una parte di me vorrebbe che gli altri la pensassero in modo più aperto e non così “bianco o nero “... gracias Carlotta come sempre!!!!!!!

🌸 Carlotta • feb 1, 2021

Sono felice di aver saputo dare voce ai tuoi pensieri. Per rispondere alla tua domanda, credo ti sia risposta da sola: ho passato la mia fase di transizione e oggi riesco a rispondere con un sorriso (con un sorriso e il silenzio 😉) a tante frasi e tanti commenti che non mi trovano d'accordo. Grazie per il tuo commento! 🌸

Cristina Bertolini • gen 30, 2021

E' evidente che c'è dietro una maestra cattolica fervente... un po' ingenua nel comunicare la sua fede. Io sono d'accordo con lei, ma non ha tenuto conto di quello che potevano poi pensare i genitori a casa. Però...ha fatto una proposta...magari i genitori facciano anche altre proposte, come fai tu, per non basare un'educazione intera sul "Nulla cosmico". Tanto i bambini lo sentono che veniamo dall'Infinito e non ci fermiamo per niente di meno della felicità (declinata in tutti i suoi colori) quindi un percorso di fede, secondo me, in un modo o nell'altro, va proposto. Non si riesce ad accantonare il problema. Altrimenti capisco che diventi un tabù... Però che bella tematica che hai avviato...tanto nella vita siamo sempre in ricerca! Un abbraccio! Cri

🌸 Carlotta • feb 1, 2021

Hai ragione, Cristina, anche io sento che i bambini arrivano alle domande perché sentono che c'è qualcosa di molto più grande di noi, credo che sia molto bello decidere di non rispondere con un "nulla cosmico" a priori 🙂 Grazie per il tuo commento

Claudia • gen 30, 2021

Cara Carlotta, attendevo questo podcast sulla religione da tanto tempo in quanto ero curiosissima di sentire la tua opinione a riguardo e condivido tanti tuoi pensieri ma la strada di transizione è ancora molto lunga anche perché non ho figli e ancora non mi sono scontrata (sì, do già per scontato ci saranno scontri) con i parenti sull'argomento religione. Mio marito mi appoggia ed è già un grande passo. Non sono ancora madre ma sono un'educatrice e durante gli anni in cui ho lavorato all'interno di una ludoteca mi sono sempre rifiutata (nonostante sia cattolica) di far fare ai miei bimbi lavoretti sul presepe durante le festività natalizie o far colorare la colomba della pace durante la Pasqua, per rispetto nei confronti di tutti i miei bambini e sapendo che tra loro c'erano alcuni bimbi non credenti o che abbracciavano un'altra religione. Sono stata spesso criticata dal mio "superiore" ed infatti ho lasciato il lavoro ma sono certa di aver rispettato ogni singolo bambino, ed ogni singola famiglia. Grazie mille per tutto ciò che fai, sei di grande ispirazione! Un grande abbraccio dalla Sardegna ❤

🌸 Carlotta • feb 1, 2021

Che bello che esistono educatrici come te che mettono i bambini prima dei credo personali, credo dovrebbe essere così sempre quando si ha nelle mani la responsabilità di "educare il futuro", ma purtroppo non è così. 🌸

Penso che questi ti piaceranno

Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!