La Tela di Carlotta
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Pensieri sulla seconda gravidanza — 28 settimane

ott 12, 2016

A sette mesi dall’inizio di questa seconda gravidanza, è ora di un altro dei miei post di pensieri a ragnatela. Dopo averlo scritto, sono tornata a leggere quello che avevo scritto sulla mia prima gravidanza a 30 settimane… è troppo divertente vedere quanto siano diverse le due esperienze! Anche tu ti sei sentita diversa nella seconda gravidanza?

  • Ho sempre chiamato Oliver little monkey, ma per Emily non funziona. A scuola di ballo è diventata little pumpkin—soprannome che le ha dato Sara quando ha visto la mia pancia in uno dei vestiti di scena :-D
  • Ho adorato la prima gravidanza, mi sentivo così felice sempre e tutto sembrava facile e zen. Questa volta, anche se c'è sempre tanta felicità, non c'è assolutamente niente di zen! L'energia di Oliver è davvero incompatibile con la mia in questo momento, e tutto mi sembra più difficile—dal piegarmi per metterlo a letto quando si addormenta tra le mie braccia, al giocare con lui, ad allattarlo, al correre su e giù per le sue attività e corsi. Anche gli sgradevoli calcetti e pugni in pancia questa volta non mi fanno sorridere poi così tanto (anche se quando non la sento per troppo tempo non posso fare a meno di preoccuparmi… quindi continua a scalciare, little pumpkin!).
  • Non voglio assolutamente bimbo/a numero 3. Ho sempre detto che mi piacerebbe avere tre figli, ma ho cambiato idea! Dopo Emily, mi riprendo possesso del mio corpo, torno alla migliore forma fisica della mia vita e mi diverto nei miei unici 30 anni facendo la mamma giovane e cool, scrivendo sul blog e ballando a più non posso! Ho scoperto di essere egoista in questo senso e sono abbastanza sicura che saprò resistere alla tentazione di un altro bebè—se mai mi colpirà!
  • Ho davvero un po' di paura del parto. Quando ero incinta di Oliver non ho mai, nemmeno per un secondo, temuto il parto. Non vedevo l'ora. Non sapevo cosa aspettarmi ed ero curiosa di scoprire cosa fosse. Ma ora so cosa aspettarmi. E devo dire che dover rivivere quel dolore mi fa paura (chi ha detto che le donne dimentichino il dolore, chiaramente non ha mai partorito!). Rimango convinta sul non volere l'epidurale, quindi spero solo che sia facile e veloce come la prima volta. Per piacere, little pumpkin, comportati bene!
  • Nella mia prima gravidanza, tutto il mio corpo era decisamente più piccolo a sette mesi (anche se nella foto ammetto che non sembri vero), quindi, anche se ora non sono enorme, è sicuramente vero che nella seconda gravidanza la pancia è più grande e si vede prima.
  • Sarà pur un mito, ma quando dicono che le bimbe nella pancia ti "rubano la bellezza" potrebbe essere vero (almeno per me). Quando ero incinta di Oliver, mi sentivo abbagliante di bellezza. Questa volta, non c'è alcun bagliore, i miei capelli non sono brillanti e la mia pelle non è fresca e bella. Mannaggia!
  • Con Oliver, non ho messo vestiti premaman fino agli ultimi due o tre mesi. In questa gravidanza, quegli orribili pantaloni con il fascione erano tutto ciò che desideravo già al quarto mese!
  • Una cosa cosa non cambia mai. Non vedo l'ora di conoscere Emily e vedere se è finlandese (un'altra mini Alex) o italiana (una mini me)... che è la grande scommessa del momento da queste parti! ;-) Io scommetto che sarà una mini Alex! Alex pensa che sarà un mini me! Vuoi unirti alle scommesse?

Commenti

veroveromamma • ott 13, 2016

se nella seconda si vede di più pensa alla sesta!!!!!!
io sono comete ora ..e sono a 16 settimane......
però èun'esperienza splendida ..

🌸 Carlotta • ott 17, 2016

Oh Veronica, congratulazioni!! Ahah, ti credo perché un'amica appena un anno fa ha avuto il suo terzo figlio (non cercato, alla fine decide la vita, no?) e ricordo bene la differenza dalla seconda gravidanza! In bocca al lupo!

PS. Non ci credo che sei come me 😉 E poi dovresti vedere come è cresciuta la mia pancia in solo una settimana!

Enza • ott 13, 2016

Tutto ciò che hai scritto è verissimo, lo condivido in pieno, a parte l'epidurale. Io con il primo parto l'ho fatta e vorrei ripeterla anche questa volta. Per prepararmi al parto, con quel po' di tempo che riesco a rubare alla mia piccola principessa di 21 mesi, leggo un magnifico libro di Ina May Gaskin ( La Gioia del parto) che mi ha aiutato tanto la prima volta. Per il resto la penso come te. Ho preso gli stessi chili della prima gravidanza ( solo 8 per fortuna!!!), ma questa volta mi sento gigante e ingombrante.....per fortuna sono al nono mese!!! Un saluto Enza

🌸 Carlotta • ott 17, 2016

Ciao Enza, grazie per condividere la tua storia e in bocca al lupo… sei quasi al capolinea! Più ci penso, più mi rendo conto che alla fine manca proprio poco anche per me e, visto che è l'ultima gravidanza (preferirei non averne altri, ma poi si sa che decide la vita), devo godermela un po' di più. Da oggi, quindi, ho deciso che non mi lamento più, la assaporo con tutti i pro e i contro e mi godo gli ultimi due mesi e mezzo di "solo Oliver". Grazie per il consiglio del libro, ci darò sicuramente un'occhiata! Un abbraccio

Savina • nov 10, 2016

Io scommetto che Emily assomiglierà a tutti e due 😜
Tieni duro Carlotta, vista da fuori , a distanza nelle foto, stai andando benissimo. E sarà questo che tra tanti anni vedrai. Le foto parleranno bene di te, perché a dispetto di quanto pensi e scrivi, sei davvero una "seconda mamma bellissima"...
Mamma

🌸 Carlotta • nov 16, 2016

Grazie mami! Hai ragione, stiamo andando bene, alcuni giorni meglio, altri meno, a volte più paziente, altre meno. Ma in generale siamo felici di come stiamo affrontando questa meravigliosa pazzia che è una gravidanza con un piccolo in casa. 🌸

Rosa • set 28, 2017

Ciao ..,. Posso chiederti se mi contatti in privato via mail ...?

🌸 Carlotta • set 28, 2017

Ciao Rosa, il mio indirizzo e-mail è [email protected]. Puoi scrivermi lì, ci metto un po’ a rispondere ma rispondo sempre.

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Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
1
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.
Arriva a breve!

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
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Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
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Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!