Lifestyle blog di Carlotta Cerri
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Perché abbiamo scelto l’autosvezzamento

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Domenica, per festeggiare gli otto mesi, Oliver ha mangiato un pranzo da re. Alette di pollo tex-mex, pasta senza glutine all’arrabbiata, peperone crudo, pomodoro, cetriolo e mela, per finire su una nota dolce. Ci ha messo un’ora. Niente era sotto forma di purè, Oliver è stato seduto sul suo seggiolone, ha preso tutti i cibi con le mani e ha mangiato ciò che voleva nell’ordine che voleva.

Iniziavo a chiedermi quando sarebbe successo, perché da quando abbiamo iniziato con i cibi solidi ai sei mesi, non aveva ancora mostrato molto interesse per il cibo, se non in eventi (molto) sporadici — e con il cetriolo, quello gli piace sempre!

Non ero troppo preoccupata, però, perché avevo letto che l’autosvezzamento è un processo lento e graduale: bisogna avere pazienza, continuare a provare e a dare al bimbo quante più possibilità di mangiare possibile e prima o poi succederà. Sono felice di riportare che è successo 🙂

Che cos’è l’autosvezzamento (o Baby Led Weaning)?

È un metodo inglese (che deriva dal Baby Led Weaning o BLW) per introdurre cibi solidi nella dieta del bambino e significa che lo svezzamento è diretto (o deciso) dal bambino. Ci sono molti libri sul BLW — questo (in inglese) è quello che mi è piaciuto di più — e vi consiglio di leggerne almeno uno prima di iniziare.

Esistono anche molti siti web su cui fare scorpacciata di informazione e trovare ricette. Io non leggo molto in italiano, ma questo sembra essere il più completo sull’autosvezzamento (se ne seguite altri, per favore scriveteli nei commenti).

Ciò che troverai sul mio blog è la nostra esperienza e, oggi, le ragioni per cui abbiamo scelto l’autosvezzamento.

Perché abbiamo scelto l’autosvezzamento?

Alle prese con una polpetta • Maybe meatballs are still too hard • Luchando con una albóndiga

Per tre ragioni:

  • Principalmente, perché ci sembra logico e naturale. Scegliere ciò che per noi è naturale e logico sembra essere un principio ricorrente nel nostro stile di vita. Abbiamo scelto Paleo perché ci sembra logico che mangiare prodotti naturali sia meglio che mangiare prodotti artificiali. Abbiamo scelto Montessori perché ci sembra naturale dare ad Oliver indipendenza e libertà di scelta fin da subito — e poi che comodo è il letto per terra?L’autosvezzamento ci è sembrato il naturale complemento alla Paleo (Oliver mangerà sano perché noi mangiamo e cuciniamo sano) e a Montessori (cosa c’è di più indipendente che non essere imboccato? Al bando gli aeroplanini!).
  • Non ho fretta di smettere di allattare. Con l’autosvezzamento ci vuole un po’ di più per smettere di allattare completamente e — come ho già visto con amiche con bimbi più grandi — all’anno stanno appena riducendo le poppate giornaliere. Io non ho fretta, adoro allattare e il mio lavoro e stile di vita mi permettono di farlo.
  • Non sono la classica mamma italiana, odio cucinare con tutta me stessa! Quindi è bastato sapere che non avrei dovuto cucinare pasti diversi per Oliver per convincermi che questo metodo era fatto apposta per me! E la parte migliore è che è proprio così: eccetto alcune volte che mangiamo molto piccante e gli cuciniamo un po’ di pollo senza salsa, finora non ho mai cucinato per lui. Anche questo mi sembra logico e naturale 😉

Negli ultimi giorni, Oliver sta provando diversi cibi ad ogni pasto (stamattina ha mangiato salsiccia di maiale per colazione) e a volte mangia molto e addirittura chiede di più quando io penso che abbia finito.

Sono contenta di vedere questo progresso enorme, ma non è stato (ne sarà) sempre facile. Ho avuto i miei dubbi prima di iniziare e anche durante, e ci sono state volte in cui ho messo in discussione il metodo intero — specialmente quando Oliver andava giorni interi senza voler provare alcun cibo. Ma di questo vi racconterò in un altro post molto presto 🙂

Se anche tu stai facendo l’autosvezzamento, raccontami la tua esperienza in un commento 🙂


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Sono una trentenne, trilingue, mamma montessori e 88% paleo. Insegnante di lingue per lavoro, blogger e ballerina per passione.

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Se preferisci, puoi anche mandarmi un tweet o scrivermi in privato.

  1. Francesca - agosto 8, 2016

    Anche noi alla fine abbiamo optato per l’auto svezzamento. Non è stata una scelta a priori, ma, come tutto il resto nella mia (ancor breve) storia di mamma, è venuto naturalmente. È successo che a sei mesi Giovanni non voleva saperne di mangiare le pappine amorevolmente preparate secondo le ricettine della nonna. E neanche a sette mesi o a otto … nulla. Nonostante le insistenze e le preoccupazioni delle nonne, lui voleva nutrirsi solo con il latte della mamma. (E alla mamma andava benissimo!) Si divertiva a sgranocchiare carote, finocchi, sedano e gallette di mais o riso. Era per lui un gioco bellissimo, ma non di più…. e così fino ad un anno suonato. Ci concedeva qualche piccolo assaggio ma era più per farci piacere che per appetito. Inutile dire che, per placare gli animi dei nonni (preoccupati che il loro nipotino potesse soffrire di gravi carenze alimentari), abbiamo dovuto interpellare un noto nutrizionista che, per mia fortuna, ci ha ampiamente rassicurati. Il latte materno ha tutto ciò che può servire ad un bimbo fino all’anno. Poi Giovanni improvvisamente ha cominciato ad interessarsi al cibo che stavamo mangiando noi e così gradatamente ha cominciato un autosvezzamento. Ora, dopo tre mesi, mangia da solo, con forchetta e cucchiaino, delle mini porzioni di cibo solido. Ed è un piacere vedere il suo ditino che indica la portata prescelta e l’entusiasmo che manifesta davanti al piattino pieno di pasta o riso o zucchine….. (anche se poi ne lascia la metà)

    • Francesca, grazie mille per il tuo commento e per condividere la tua esperienza di autosvezzamento “naturale”, mi piace un sacco quando le cose accadono senza forzarle! Noi ora a 17 mesi, stiamo attraversando un periodo un po’ strano, dove Oliver sta sviluppando il suo gusto e rifiuta parecchi cibi che prima mangiava con gusto (tra cui le olive 😱). Quindi anche noi ci siamo messi nella condizione (a volte, quando non ho voglia di incaponirmi) di presentare e offrire più di una scelta di cibo, ma ultimamente sto quasi optando per il “Non lo vuoi ora? Te lo ripresento dopo!”. Mi sa che presto ne uscirà un altro post 🤔

      Ma che teneri sono quando usano, così piccoli, forchetta e cucchiaio? Anche se crescono talmente in fretta…

  2. Ciao! Il tuo blog è splendido, sto cercando di essere una brava mamma e cerco spunti ovunque! Secondo te cominciare a 9 mesi è tardi per l’auto svezzamento? Grazie e buona domenica!

    • Ciao Deborah, grazie per il tuo commento! Guarda, personalmente credo che sia talmente soggettivo e diverso per ogni bimbo che l’unica cosa che mi sento di dirti è provare. Inizia con dargli frutta e verdura cruda (carote, mele, kiwi, banana) e lascialo esplorare. La sua reazione sarà il tuo indicatore. Ma se già da tempo gli dai le pappe, sappi che sarà un po’ più difficile passare esclusivamente all’auto svezzamento, e soprattutto potrebbe metterci più tempo ad iniziare a mangiare cibi diversi e solidi. O magari no… magari gli piace l’esperienza e inizia a divorare tutto!

      La cosa più importante è che tu ti informi bene prima di iniziare e conosca le difficoltà per saperle gestire. A 9 mesi, infatti, visto che è probabilmente già abituato alle pappe, può darsi che ci metta di più a capire che il cibo solido va di traverso e che deve succhiarlo e/o masticarlo, ma sicuramente imparerà quindi non allarmarti se confrontata con conati di vomito e facce arrossate.

      Se non lo hai ancora fatto, leggi questo post sul nostro primo giorno di auto-svezzamento, credo possa aiutarti un pochino a prepararti mentalmente 🙂

      Un saluto e fammi sapere come procede 🙂


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