La Tela di Carlotta

Praxis, l'università che sa di futuro

nov 7, 2014

Visto che ormai il Venerdì dal Mondo è diventato una tradizione, oggi vi propongo la notizia più interessante che ho letto durante la settimana e che sembra popolare il web inglese. Adoro le notizie che danno speranza in un futuro migliore nella sua diversità e questa è, secondo me, una di quelle.

Praxis è una nuova visione nel (e del) mondo universitario che, in poche parole, aggiunge la prassi alla teoria. Si tratta di un corso di 10 mesi che sostituisce gli anni universitari e prevede studio e lavoro (vero) allo stesso tempo. Costa 12.000€ ed accetta (per ora) solo pochi studenti eccezionali.

Gli studenti completano 10 ore settimanali di rigoroso materiale online su materie più svariate e lavorano 30 ore settimanali per un'azienda (vera), non solo riguadagnando così i soldi spesi per il corso, ma assicurandosi un posto all’interno dell’azienda stessa alla fine del corso.

La premessa mi è subito piaciuta, considerato il mio già espresso punto di vista sull’università attuale. E certo, metter in dubbio le autorità è rischioso e non sempre funziona, ma a me Praxis sa di futuro…

L'articolo è solo in inglese (in Italia arriverà magari tra un paio d'anni ;-), ma mi sembrava talmente interessante che ho voluto tradurne le parti più salienti ed esplicative.

“Il programma è solo al secondo anno, ma sembra già ben stabilito.

In una normale educazione, si può studiare un minimo di tre o quattro anni, spendere cifre a sei zeri, indebitarsi per anni a venire, spendere anni senza un lavoro serio per poi trovarsi di fronte a incerte prospettive lavorative.

Oppure si potrebbe investire un anno e 12 mila dollari che si riguadagnano lavorando per una vera e propria azienda, che molto probabilmente offrirà un lavoro a fine anno.

Nel primo modello, molti abbandonano l’università e sono scioccati nello scoprire che la loro laurea non è automaticamente commerciabile. Magari hanno un’ottima padronanza di una serie di materie di studio, ma i datori di lavoro non comprano ai prezzi di lavoro a cui i candidati vogliono vendere. […] Inoltre, non hanno un appiglio sul posto di lavoro né tantomeno sanno come ottenerlo.

Nel secondo modello, gli studenti hanno lavorato per un intero anno per un’azienda fiorente, conosciuto persone nel settore e imparato le vie del commercio. Hanno un network di molte altre aziende che hanno collaborato con il programma. Hanno un gruppo di colleghi di successo nel loro settore e possono contare sul loro aiuto. Hanno solo attività (esperienza, conoscenze, network, un nuovo senso di maturità e responsabilità) senza passività.

È come tutte le innovazioni: viene spontaneo chiedersi per˙é un modello del genere non esista già da molto tempo. Ma è la storia di sempre. Il progresso richiede innovatori che siano disposti a correre il rischio.

[…]

La normale esperienza di quattro anni universitari è stata fuori discussione per decenni ormai. È ciò che si deve fare per “arrivare” nella vita e i governi spingono questo modello a più non posso […].

Ma che l’università valga la pena a qualunque costo non è più ovvio. L’economia è cambiata negli ultimi anni. I costi d’opportunità d’iscriversi si sono intensificati e così anche i costi diretti dell’università. Questo ha portato molti a chiedersi che cosa stiamo facendo. Abbiamo bisogno di alternative. Ma è rischioso sfidare un’istituzione così fortemente affermata.

Il grande problema all’inizio di Praxis era capire se c’erano studenti desiderosi di tuffarsi in un nuovo modo di fare le cose. Questo non sembra essere un problema. Le iscrizioni sono alte e il tasso di accettazione è del 10%. Quest’anno, ci sono nove studenti.

Alcuni hanno già una laurea, ma si sono resi conto che non sono preparati alla vita lavorativa. Altri escono dalla scuola superiore. Altri hanno lasciato l’università per iscriversi a Praxis. Ideologicamente, vengono dappertutto. La demografia non conta. La religione? Non conta. I loro interessi vanno dallo sport alla psicologia, all’ingegneria, alla tecnologia, alla religione, alla teoria libertaria.

[A Praxis] il disaccordo è scontato. Ma […] si comunica con toni civili – sempre onestamente ed in maniera intelligente.

Imparare ad andare d’accordo con persone che hanno opinioni diverse dalla nostra è una vera e propria abilità. [Gli studenti a Praxis] imparano un gran segreto di vita che molti adulti non capiranno mai: è possibile imparare da chi è molto diverso da noi [per età, per cultura e per esperienza].”

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Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
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Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
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La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
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Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
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Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

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Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!