La Tela di Carlotta
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Insegna ai tuoi bimbi a leggere e scrivere in inglese con Car Factory

giu 17, 2014

Sono una fan scatenata dei creatori del gioco per iPad Rocket Speller Plus: Little Big Thinkers. Quando ho letto che avevano un nuovo giro sull’App Store, l’ho comprato senza nemmeno leggere cosa fosse.

Ed è stata una piacevolissima ed utilissima sorpresa. Il gioco è divertentissimo, pratico, ben disegnato e ben pensato. Ideale per insegnanti di inglese (o di altre lingue) e mamme che vogliono dare ai propri bimbi un gioco didattico. Tutti i miei giovani studenti lo adorano ed è esattamente quello di cui avevo bisogno per dare un tocco nuovo alle mie lezioni d’inglese e praticare lo spelling con i bimbi.

Io lo uso per studiare e ripassare le Tricky Words di Jolly Phonics, per preparare i bimbi ai test di spelling a scuola, per insegnare loro nuove parole e anche solo per terminare la lezione con un gioco divertente, ma didattico.

Qui sotto, potrete leggere perché mi piace, perché piace ai miei studenti e cosa non mi piace o cambierei (poco). Spero vi piaccia.

Perché mi piace

  • Posso creare le mie proprie liste di spelling.

Questa è decisamente la funzione migliore. Rocket Speller Plus è un bel gioco per praticare lo spelling, ma ogni volta che i miei studenti giocano, vorrei poter aggiungere le mie parole che voglio. Little Big Thinkers ha risolto il problema con Car Factory.

Nelle impostazioni, posso creare quante liste di spelling voglio, aggiungere fino a 20 parole per lista e assegnare ogni lista a tutti gli studenti con cui voglio lavorarci. Posso ripassare le Tricky Words di Jolly Phonics semplicemente creando una lista come quella mostrata nell’immagine qui sotto e giocando.

Lista di parole difficili di Jolly Phonics, metodo che uso per insegnare a leggere e scrivere.

  • Ogni studente ha un suo profilo.

In Rocket Speller Plus, non si possono creare profili. Ogni volta che usavo il gioco con uno studente diverso, dovevo ricordarmi il loro livello e le categorie di parole con le quali avevamo già giocato.

In Car Factory, ogni studente ha il proprio profilo con le proprio liste di parole. Come potete vedere qui sotto, Isaac sta studiando sia le Tricky Words di Jolly Phonics sia le Parole Chiave di Dolch, quindi gli ho assegnato entrambe le liste che ho creato con queste parole.

Ogni studente ha il proprio profilo

Perché piace ai bimbi

  • Costruiscono tantissime macchine diverse.

I bimbi, enter imparano, costruiscono tantissime macchine di diverse colori e modelli: sportive, d’epoca, camion dei vigili del fuoco, scuola bus ecc. Non c’è bisogno di aggiungere altro. Perfino le bimbe lo adorano!

  • Vincono un sacco di premi.

Ogni volta che si completa una lista con un progresso positivo (lo spelling è corretto), si vince un premio. A volte è un nuovo adesivo per decorare la macchina, a volte nuove ruote o vernici e altre volte addirittura una macchina nuova (c’è persino la Batmobile!).

Quando i bimbi hanno la padronanza di tutte le parole in una lista, l’applicazione mostra un piccolo trofeo vicino a quella lista. A questo punto, possono continuare a giocare con quelle parole, ma non riceveranno più premi (quindi è meglio cambiare lista perché non ricevere un premio può davvero uccidere l’entusiasmo).

trophey.jpg

  • Corrono con la macchina che costruiscono per vincere una gara.

Dopo aver scelto la vernice, gli adesivi, le ruote, l’impianto audio e aver costruito la propria macchina, è ora di correre! Devono collezionare quante più monete possibile e, ovviamente, vincere la gara (la cosa divertente è che la macchina che costruiscono sempre vince la gara, ma nessuno dei miei studenti se n’è ancora reso conto!).

Cosa non mi piace

  • Registrare le parole non è molto funzionale

Quando si crea un lista nuova, si possono registrare le parole con la propria voce, in modo che durante il gioco i bimbi abbiano anche l’aiuto auditivo, oltre che quello visuale.

Bellissima idea e molto utile. Sfortunatamente, però, non è super funzionale. All’inizio pensavo che non funzionasse perché anche se registravo ogni parola individualmente, l’applicazione sembrava creare un unico lungo file.

Poi Geoff di Little Big Thinkers è venuto in mio soccorso (nei commenti): bisogna prima premere il bottone “record” e ripremerlo quando si finisce la registrazione, prima di premere “save”. In questo modo, l’applicazione smette di registrare e salva il file individuale.

Spero che lo risolvano presto, ma nel frattempo questo funziona.

During the race, you can collect coins.

  • Le monete che collezionano in gara sembrano non contare

Mi piacerebbe che le monete avessero un significato. Ora come ora, sembra che vadano semplicemente ad aumentare il numero di monete collezionate nel corso delle gare, senza ragione in particolare. Ho notato che alcuni dei miei studenti non si preoccupano nemmeno più di raccoglierle, che è un peccato.

Mi piacerebbe di più, forse, se funzionasse come in Rocket Speller Plus, in cui i bimbi sanno che in una gara si possono collezionare un numero X di stelle ovviamente vogliono riuscire a collezionarle tutte!

Ricapitoliamo

Adoro Car Factory! È il gioco ideale per coinvolgere i bimbi e far sì che si divertano con lo spelling (che a volte può essere ostico, specialmente in inglese).

In questa recensione, l’ho comparato spesso a Rocket Speller Plus, ma sono decisamente due giochi molto diversi ed entrambi altrettanto utili e divertenti. I miei studenti continuano a voler giocare con “Rocket” e per me è ideale combinare i due giochi per creare varietà.

Non vedo l’ora di vedere cos’altro si inventerà Little Big Thinkers!

Dove e quanto

Lo trovate qui e costa 2,69€.

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Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
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Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!