Singapore con bimbi piccoli

3 commenti
Aiutami a crescere
ItalianoEnglishEspañol

Alcune delle attività in questo post sono sponsorizzate e ho scritto solo di quelle che ci sono davvero piaciute. Un grazie speciale a Jyotika e Juliana per la loro accoglienza al Science Centre.


Dopo aver trascorso un mese a Parigi, dove quasi tutto ci è sembrato difficile, sporco e puzzava di pipì (puoi leggerlo nella mia guida per i genitori La verità su Parigi con bambini), siamo atterrati a Singapore, la nostra prima destinazione asiatica.

L’abbiamo scelta perché volevamo un inizio semplice nella nostra nuova vita asiatica e Singapore è un mix tra Asia ed Europa. Ciò che abbiamo scoperto poi è che è anche un fantastico mix di culture, nazionalità e lingue, ed è anche un fantastico mix di natura, città e metropoli.

Sicuramente, però, per noi non è stata un mix di sentimenti: il nostro mese a Singapore ci è piaciuto al 100%!

Fatti divertenti che abbiamo imparato su Singapore:

  • S’pore è un’abbreviazione per Singapore.
  • Il Gioiello all’aeroporto di Singapore è mozzafiato. Assicurati di visitarlo quando arrivi o quando riparti. (Al Level 5 c’è anche un parco giochi a pagamento, ma altezza minima 110cm)

  • Non hai bisogno di un biglietto sui mezzi pubblici, paghi direttamente con la tua carta contactless (o Apple Watch 😉 La scannerizzi all’entrata e all’uscita (sempre la stessa carta!) e ti viene addebitato il costo in base alla distanza.
  • Non puoi portare i Durian (un frutto) sugli autobus a causa del loro odore.
  • Per possedere un’auto è necessario pagare un permesso di licenza, minimo 40.000 S$!
  • Singapore pianifica le riforme e i progetti della città con 50 anni di anticipo! (Un po’ diverso dalla Spagna, che fa progetti di un anno e quando il budget finisce, il progetto rimane incompiuto).
  • Una volta all’anno, gli incendi delle foreste in Indonesia portano una settimana di foschia a Singapore e tutto è così:

  • Non puoi acquistare o consumare gomme da masticare in SG, pena la prigione. (Ci sono multe altissime e severe per tutto, ma quando chiedi ai cittadini se sono felici del loro governo, la risposta è sempre sì… perché le cose funzionano!)
  • Puoi quasi sempre ordinare Grab (app per auto privata) per famiglia, fornito di seggiolino per bambini.
  • Le scimmie vicino alle riserve naturali entrano nelle case e sanno aprire ante e frigoriferi per rubare il cibo. Sono ghiotte di parmigiano!
  • Non aspettarti di goderti la vista sulla spiaggia, l’orizzonte è pieno di grandi barche da spedizione 🙁
  • Prendono molto seriamente l’istruzione a SG: ovunque trovi centri di studio dopo scuola, tutor privati e pubblicità di scuole.
  • Puoi prenotare un tavolo in un Hawker Center mettendo un pacchetto di fazzoletti sul tavolo. E ricordati di portare dei fazzoletti, perché non ci sono tovaglioli!
  • Ah, a Singapore si parla il Senglish, ovvero l’inglese di Singapore che è davvero curioso. Sarà divertente scoprirlo.

Dove siamo stati

Abbiamo alloggiato in un condominio che ci è piaciuto tantissimo (noi stiamo sempre in Airbnb perché ci sembra l’opzione più sicura. Se non hai ancora un account, registrati usando questo link per avere uno sconto di 25€ sulla prima prenotazione).

È un piano terra con una bellissima piscina e palestra proprio accanto alla Riserva naturale Bukit Timah, dove facevamo escursioni e vedevamo tantissimi animali (scimmie, tartarughe, scoiattoli, varani, uccelli tropicali, serpenti, volpi volanti…).

Gli animali qui sono dei vicini veri e propri: alla gente non piacciono molto le scimmie, perché rubano il cibo se riescono a entrare in casa, ma noi veniamo dall’Europa, quindi le adoriamo! ; -)

Riserva naturale Bukit Timah

Se alloggi in un’area diversa, ti consiglio vivamente di visitare comunque la Riserva naturale Bukit Timah: c’è un piccolo parco giochi con una lunga zip line, ma la natura è sicuramente l’attrazione principale (in particolare il “lago delle tartarughe”).

Consiglio La Tela: scegli un giorno feriale invece del fine settimana, perché è piuttosto affollato di sabato e domenica.

Come ci muovevamo

All’inizio abbiamo usato soprattutto metropolitana e autobus (la linea della metropolitana Downtown è molto comoda e arriva a tutte le attrazioni turistiche principali), ma sfortunatamente il nostro condominio era a circa 10 minuti a piedi (20 con i bambini) dalla stazione della metro e dalla fermata dell’autobus, quindi verso la fine del nostro soggiorno preferivamo prendere un Grab.

Nell’app puoi selezionare il tipo di auto che vuoi: il Family Grab arriva con un Urban Kanga (per Emily, un seggiolino compatto con cintura a 5 punti) e un MiFold (per Oliver, così potevamo lasciare a casa il nostro).

I nostri posti preferiti

Singapore è talmente adatta ai bambini che mi sa che questa guida sia buona a nulla: ovunque tu vada con i tuoi bambini, puoi stare sicuro che ti sentirai il benvenuto.

Ma tu mi conosci, faccio sempre tanta ricerca, provo tutto e cerco i migliori caffè e aree gioco per bambini: questi sono i nostri posti preferiti (insieme ai miei consigli per visitarli).

KidsSTOP e Science Center

Abbiamo trascorso un’intera giornata qui, dalle 10:00 alle 18:00: non solo i bambini non si sono mai stancati… ma non volevano nemmeno venire via (io ero esausta, ma felice)!

KidsSTOP non è la solita area gioco al coperto, è un’area gioco interattiva ed educativa, dove i bambini imparano giocando (o giocano mentre imparano). Le aree preferite di Oliver ed Emily erano le “cabine delle emozioni” e la sezione in cui si impara da dove proviene il cibo che mangiamo.

Siamo stati fortunati perché abbiamo potuto vedere lo spettacolo CATalyst, che io ho adorato: gli attori erano fantastici, il copione intelligente, lo spettacolo divertente ed itinerante e ha mantenuto i bambini attenti per tutto il tempo! Ora è finito, ma spero davvero che lo rimettano presto in programma.

Avevamo anche i biglietti per un film all’Omni-Theater, che io ho trovato spettacolare: sfortunatamente, però, Oliver ed Emily erano entrambi spaventati, quindi siamo dovuti uscire poco dopo l’inizio (ero tristissima!).

Il Science Center è collegato a KidsSTOP attraverso un lungo corridoio e lì abbiamo trascorso il resto della giornata. Abbiamo fatto un pranzo veloce al Coffee Bee e poi abbiamo continuato a esplorare TUTTE le diverse mostre: in ognuna abbiamo trovato qualcosa di adatto a Oliver ed Emily (non perdetevi il film di 40 minuti Changing Climate Show nella mostra Climate Change, noi ce lo siamo guardati dall’inizio alla fine!).

Abbiamo anche visto gli spettacoli Fire Tornado, Tesla Coil e provato la Dino Quest, ma di questi ad Oliver ed Emily (4 e 2 anni) è piaciuto davvero solo il Fire Tornado (la Tesla Coil era troppo rumorosa e la Dino Quest è stata divertente, ma secondo me è meglio per i bambini più grandicelli).

Carrotsticks and Cravings

Questo è un delizioso caffè a Dempsey, un quartiere molto particolare, enclave di espatriati a Singapore, e la zona in cui troverai il maggior numero di bar per famiglie.

Abbiamo fatto un buonissimo pranzo a Carrosticks and Cravings di domenica: siamo stati fortunati a trovare un tavolo, perché di solito è molto affollato nei fine settimana, quindi consiglierei di andare in settimana o di prenotare un tavolo.

Devo ammetterlo, all’inizio non mi ha colpita quando sono arrivata: il parco giochi è sul cemento e il bar è costruito in una vecchia caserma militare, tipica del quartiere di Dempsey. Inoltre, i tavoli sono tutti all’aperto, quindi non c’è aria condizionata, che è piacevole nel caldo di Singapore.

MA. Il cibo è incredibile, fresco e sano (onestamente, il miglior cibo che abbiamo trovato nei bar per famiglie a Singapore, e secondo me anche superiore a The Open Farm Community, di cui tutti parlano). L’arredamento del bar è carinissimo e il personale è molto gentile e accogliente. E i bambini hanno giocato per ore senza sosta sulle moto giocattolo e sul tappeto elastico… io e Alex non potevamo chiedere un pomeriggio più rilassante!

National Gallery per famiglie

La National Gallery è un must! Ho portato i bambini da sola, pensando di passare solo un paio d’ore, e invece ci siamo rimasti per circa 5 ore!

È un po’ difficile capire come funziona e il sito web non aiuta, quindi consiglierei di andare al Livello 1 (L1) e chiedere allo staff (chiedi di Teresa: se è lì, sarà molto felice di aiutarti — e per piacere, dalle un abbraccio da parte mia!)… una volta capito come funziona, scopri che c’è tantissimo da fare ed è TUTTO GRATUITO!

Le stanze principali per i bambini sono al Livello 1. Al Livello B1 troverai la bellissima “Sala della musica” e la “Passeggiata dell’illusione”, e ci sono un paio di attività in più al Livello 3 (se ricordo bene).

Consiglio La Tela: la caffetteria Courtyard Cafe al primo piano è una buona opzione per pranzo: noi abbiamo mangiato la zuppa di mais e sono stati così gentili da inventarsi qualcosa per Oliver che voleva un hamburger, ma non mangia carne (gli hanno preparato un delizioso hamburger con dentro la frittata!).

Ah, e non andartene senza salire sul tetto per una vista mozzafiato dei grattacieli!

Ps. Per vedere i quadri devi acquistare un biglietto: io non lo sapevo, quindi abbiamo visitato alcune stanze prima che lo staff ci facesse cortesemente notare che per visitare le mostre avevamo bisogno di un “adesivo blu” (Oops! Ma almeno ho fatto la bellissima foto qui sopra!).

Gardens by the Bay

Non puoi venire a Singapore e non visitare Gardens by the Bay . È semplicemente spettacolare!

Puoi trovare informazioni ovunque, quindi non mi dilungo, ma ecco i miei consigli per un’esperienza piacevole con i bambini:

  • Compra il Attraction Bundle (pacchetto di tre attrazioni) in biglietteria, in modo da poter visitare tutto senza preoccuparti delle code. Include anche giri illimitate sulla navetta (ottima nelle giornate calde… ovvero ogni giorno a Singapore 😉
  • Se non compri il Attraction Bundle, ti consiglio di acquistare comunque il biglietto della navetta: 3 S$ per corse illimitate. È meraviglioso passeggiare nel parco, ma non tanto con due bambini piccoli che si lamentano ad ogni passo della distanza e del caldo… se hai un passeggino compatto, è anche una buona opzione 🙂
  • Tutte le attrazioni, tranne i parchi gioco, sono al chiuso. A Oliver ed Emily sono piaciuti tutti, tranne lo spettacolo 4D al Floral Fantasy (ho imparato la lezione: i miei figli hanno ancora paura del grande schermo con suoni forti :-D)

  • Consiglierei di fare l’OCBC Skyway un altro giorno (vedi sotto).
  • Per un pranzo semplice e veloce puoi andare al Cafe Crema, decente e facile, proprio ciò di cui avevamo bisogno!
  • Il modo più semplice per vedere le attrazioni senza andare avanti e indietro è: Floral Fantasy 1h (proprio all’ingresso, si entra per fasce orarie a partire dalle 9:00) > prendi la navetta > Flower Dome 1h > pranzo > Cloud Forest 1h > parchi giochi per il resto della giornata 😉
  • Non dimenticare i costumi da bagno!! C’è un enorme parco giochi con fontane e spruzzi che è un glorioso sollievo dal caldo (e ha una vista incredibile!). Proprio lì vicino, c’è anche un bellissimo parco giochi da non perdere! Abbiamo trascorso oltre due ore in questi due parchi giochi… impagabile! Oh, e sono gratuiti!

OCBC Skyway

Gardens by the Bay è enorme, quindi sono stata contenta di averlo diviso in due giorni. Un giorno per il le tre attrazioni e un tardo pomeriggio/sera per il Supertree Grove Skyway (che non è comunque incluso nel Attraction bundle).

Puoi combinarlo con una visita al Marina Bay Sands, una cena PRESTO al food court SuperTree Dining vicino al Supertree Grove (noi siamo andati alle 19:00 ed era troppo affollato, quindi andare alle 17:30/18:00 forse sarebbe un’opzione migliore), e con lo spettacolo di luci di 15 minuti alle 19:45 (gratuito). Sarà affollato, ma ne vale la pena!

Consiglio La Tela: il Marina Bay Sands, è collegato al parco attraverso un ponte e puoi passeggiare per tutto l’hotel e per il centro commerciale (che è pazzesco!). Se vuoi vedere la piscina a sfioro sul tetto (noi abbiamo deciso di non farlo con i bimbi), dovresti essere in grado di evitare di pagare il biglietto d’ingresso se vai a mangiare in uno dei ristoranti/bar sul tetto e lo comunichi alla biglietteria. Non l’ho provato, ma mi hanno detto che funziona.

Puoi anche decidere di guardare lo spettacolo di luci dall’alto dello Skyway (22 metri d’altezza), ma assicurati di acquistare i biglietti non appena arrivi al parco (perché il numero di persone è limitato), poi puoi cenare, passeggiare e dirigerti con un po’ di anticipo al Skyway per goderti lo spettacolo di luci alle 19:45 (c’è un altro spettacolo di luci alle 20:45, ma con i bambini piccoli noi abbiamo preferito il primo).

Tour di Chinatown e Downtown

Ecco un suggerimento per una giornata turistica intensa con bimbi piccoli a Singapore.

Inizia la giornata con una deliziosa smoothie bowl a The Social Space , quindi cammina verso il Buddha Tooth Relic Temple dove puoi facilmente trascorrere un’ora.

A Oliver ed Emily è piaciuto particolarmente il giardino sul tetto dove potevano usare le scale come scivolo e girare la “ruota della preghiera buddista” (la più grande del mondo, tra l’altro). In fin dei conti, sono viaggiatori, ma sono pur sempre bambini…

Da qui, con Emily nel marsupio e Oliver nel passeggino, abbiamo camminato zigzagando attraverso le bellissime strade di Chinatown, in direzione nord-ovest: la mia destinazione era il Merlion, giusto per scattare questa foto:

La passeggiata da Chinatown al Merlion è stata bellissima: siamo passati davanti al Speaker’s Corner a Hong Lim Park (l’unico posto a Singapore dove le proteste sono autorizzate dal governo, dove è anche possibile vedere un esempio dei tipici “edifici di piante”, come li chiamo io) e abbiamo camminato lungo il fiume Singapore dove ci siamo fatti una foto con The Five Boys By The River:

Poi, abbiamo attraversato il Cavenagh Bridge e poi il il Anderson Bridge, e dopo aver scattato tutte le nostre foto con il Merlion, abbiamo attraversato l’Esplanade Bridge e continuato fino al Marché Mövenpick dove abbiamo cenato in completo relax, mentre i bambini giocavano nell’area giochi (lungo la strada abbiamo anche visto le installazioni per la F1, visto che eravamo lì proprio a settembre!).

Direi che la nostra intensa giornata di visite turistiche è andata alla grande!

Isola di Sentosa e Palawan Beach

Ero scettica sul visitare o meno Sentosa, perché avevo letto che è una trappola per turisti, e… lo è! Ma penso che una volta che lo sai e lo accetti, dovresti davvero visitarla, perché ha il suo fascino.

Consiglio La Tela: fai un pranzo al sacco e tanti snack, perché su Sentosa tutto è molto costoso.

Puoi trascorrere la mattinata a Palawan Beach, attraversare il ponte sospeso fino al punto più a sud dell’Asia continentale, divertirti a cercare granchietti sulla spiaggia (fanno della bellissima arte, vedrai), fare un picnic e salire sulle torri per una vista spettacolare.

Poi puoi prendere l’autobus gratuito (che si ferma praticamente di fronte a Palawan) e andare a dare un’occhiata al Resorts World Sentosa (onestamente, è un’attrazione in sé!): lì, puoi trascorrere il pomeriggio all’Acquario, che è l’attività più adatta ai bambini piccoli.

 

Consiglio La Tela: se hai intenzione di andare all’Acquario, visita Sentosa di martedì o giovedì, che sono i giorni in cui danno da mangiare agli squali in pubblico (alle 15:30), il momento clou della nostra visita all’acquario!

Cammina poi verso “l’altro Merlion” per scattare una foto, e prendere il Sentosa Express che attraversa il ponte per tornare a Singapore (puoi anche camminare, ma i bambini adoreranno la monorotaia!), e cenare a Hans im Glück: è un ristorante tedesco in un centro commerciale, lo so, ma ne vale davvero la pena — fidati di me, puoi guardare il tramonto mentre ti godi il tuo hamburger (anche moltissime opzioni vegane e vegetariane!) a un tavolo con vista sulla passeggiata del porto. Mi ringrazi poi!

Consiglio La Tela: per rendere più piccante, puoi anche prendere la funivia da Mount Faber Park per arrivare a Sentosa (quello era il nostro piano, ma la funivia era chiusa quella settimana).

Passeggiata in bicicletta sulla East Coast

Se hai tempo, ti consiglio vivamente di noleggiare le biciclette per un’avventura nell’East Coast Park! Noi abbiamo noleggiato tre biciclette da GoCycling (perché hanno la più vasta selezione di biciclette per bambini): una per me con il seggiolino per Emily, una per Alex e una bici da bambino da 16″ per Oliver, e ci siamo davvero divertiti a pedalare lungo la spiaggia (nonostante la pioggia!).

Volevamo raggiungere il Changi Village, ma presto ci siamo resi conto che sarebbe stato troppo ambizioso. Quindi abbiamo girato a sinistra una volta partiti da GoCycling, ci siamo fermati a Castle Beach per scattare questa foto:

Siamo andati in bici su un molo dove la gente pescava e da dove abbiamo visto tutta la costa, per poi fermarci per pranzo nel primo ristorante sulla strada, il Central Thai, che si è rivelato essere proprio quello di cui avevamo bisogno: anche se il cibo era proprio solo decente, l’hanno preparato velocemente (forse un po’ troppo velocemente? 😉 e i bambini hanno giocato fuori sui cavalli e le tigri giocattolo per almeno un’ora!

Bonus

Altri quattro posti a Singapore che ci sono piaciuti con i bambini sono:

    1. Baker and Cook a Dempsey: bell’area giochi sull’erba, e puoi anche ordinare una pizza dal loro vicino Plank (la migliore pizza che abbiamo mangiato a Singapore)
    2. Our Second Nature: splendidi abiti artigianali e bar con un’area giochi adorabile — perfetto per visitare il Holland Village, che non è niente di speciale, ma a noi piace visitare diversi quartieri.
    3. La biblioteca Tampines: semplicemente wow! Abbiamo letto libri non stop per due ore, l’area bimbi è meravigliosa. Vale anche la pena fare un salto al centro commerciale della porta accanto (che spesso ha un cinema all’aperto gratis!).
    4. The Botanic Gardens: se ci vai con i bimbi, vai direttamente all’area bambini, il Jacob Ballas Children’s Garden, perché trascorrerai lì tutto il tempo! Buonissimi frullati, libri e giochi al Food for Tots, dentro all’area per bambini.

Consiglio La Tela: se vuoi visitare la famosa Orchard Street, ma hai paura che lo shopping dia alla testa ai tuoi bimbi, al quarto piano del centro commerciale Paragon c’è un’area giochi per prendere fiato 😉

Hawker Center

L’esperienza a Singapore non è completa se non mangi in un Hawker Center.

Noi siamo stati davvero fortunati che Teresa, la dolcissima signora che ho conosciuto alla National Gallery, ha accettato di unirsi a noi per cena con sua figlia Shannon al Tiong Bahru Hawker Center (in un’area residenziale antica e peculiare) e ci ha spiegato come si fa: prenoti il ​​tuo tavolo mettendoci sopra qualcosa (un pacchetto di fazzoletti basta), quindi vai a una bancarella, ordini il tuo cibo e passi alla bancarella successiva. Quando hai fatto il giro e hai finito di ordinare tutto, rifai il giro per pagare e ritirare il tuo cibo.

Questo Hawker Center è stato davvero perfetto da sperimentare con i bambini: è più pulito degli altri che abbiamo visitato, ha un piccolo dondolo nel giardino al piano terra, ha dei televisori nell’area dei tavoli (che hanno aiutato!), e puoi poi farti una passeggiata nel quartiere alla ricerca di gatti, scoiattoli e alberi di papaia.

Consiglio La Tela: vai intorno alle 17:00 per evitare la folla. Capire i piatti è un’impresa, quindi questi sono quelli consigliati da Teresa: Hokkien Fried Prawn Noodles, Chwee Kueh (torte di riso all’acqua, un must!), Char Kway Teow (noodles con “vongole”, non ciò che ti aspetti), maiale e anatra arrosto, Rojak (insalata tradizionale di frutta e verdura) e torta di carote fritte (che no, non è un dessert!).

Babysitter a Singapore

A Singapore non abbiamo avuto una babysitter perché ho trovato un fantastico asilo nido in cui portavo Oliver ed Emily due volte alla settimana: si chiama The Garden House e puoi leggerne in questo articolo.

Ma se sei a Singapore e vuoi goderti un appuntamento romantico per soli genitori, scrivimi una email a [email protected] e condividerò con te un contatto segreto ;-)!

La mia collezione

Come sai, creo sempre una collezione quando viaggio. Qui puoi vedere la mia Collezione Apple Maps di Singapore con bambini.


Aiutami a crescere

Starter kit block

Vuoi portare Montessori a casa tua?

Io l'ho fatto e posso aiutarti! Questo è il corso pratico che avrei voluto trovare io stessa due anni fa, quando ho dato i primi passi nella filosofia Montessori. Il corso è tutto online, 100% flessibile e ti dà accesso ad una sezione FAQ privata e personalizzata in cui risponderò personalmente a qualsiasi domanda!

E in più costa come un libro!

Voglio sapere di più →


La donna dietro le parole

Mi chiamo Carlotta, ho 33 anni, sono italiana, sposata con un finlandese e insieme cresciamo i nostri bimbi, Oliver (4) ed Emily (2), Montessori e multilingue. Stiamo vendendo tutto per viaggiare il mondo.

Leggi di più su di me →

Ti è piaciuto? Sei d'accordo? No? Dimmelo in un commento.

Se preferisci, puoi anche mandarmi un tweet o scrivermi in privato.

  1. Che meraviglia. Grazie per condividere le tue fantastiche scoperte in giro per il mondo.
    Sogno un giorno di poter seguire le tue tracce coi miei bimbi in qualcuno dei posti bellissimi che ci descrivi.
    Ma, onestamente, sai cosa mi preoccupa (oltre al lato economico, che è un ostacolo oggettivo)?
    La mia ritrosia ahimè riguarda la lingua, perchè purtroppo nessuno di noi parla inglese, il mio livello è peggio che scolastico, idem mio marito.
    Ecco, a volte sogno viaggi futuri se ne avremo la possibilità, e poi penso…ma come farei a farmi capire e a capire?
    Da fidanzati abbiamo viaggiato un pochino all’estero, e vabbè, ci si adatta, ma coi bambini il mio timore è che loro abbiano una necessità e non saperla soddisfare a causa appunto della lingua (penso ad Oliver che voleva l’hamburger ma senza carne e loro carini che lo hanno accontentato, se fosse capitato a me non avrei saputo mai farglielo capire di cosa aveva bisogno mio figlio ;-), oppure portarli a vedere questi bei posti e poi non riuscire a dialogare con il personale per farmi spiegare come funzionano le attività del posto, oppure ancora ad esempio leggevo di quanto si sono divertiti i tuoi bimbi a seguire lo spettacolo CATalyst, e penso che i miei non avrebbero capito una parola.
    Insomma, se un giorno avrò la possibilità, sicuramente viaggerei coi miei figli, ma mi dispiaccio di non aver capito a tempo debito che conoscere altre lingue, e soprattutto l’inglese, avrebbe reso molte cose più semplici non solo a me, ma anche ai miei figli.
    Tu sei bravissima, non solo perchè stai dando ai tuoi bimbi la possibilità di scoprire il mondo, ma anche perchè li hai cresciuti multiligue, che oggigiorno è un dono preziosissimo.

    • Carissima Rosalba, i bambini ti stupirebbero! Per piacere, non pensare alle lingue come ad una barriera. Noi siamo andati a vedere spettacoli a Budapest in ungherese e i bimbi non si sono mossi dalle sedie, affascinati. Ora siamo in Tailandia e spesso non capiscono la gente, ma intuiscono con il linguaggio del corpo.

      Chi vuole comunicare, trova il modo di farlo e più spesso che no, la gente è davvero gentile: non sai quante volte vado in giro con il traduttore di google e scrivo perché qui non mi capiscono e io non capisco loro… ma sappiamo entrambi che ci teniamo ad avere questa conversazione (o dobbiamo, in alcuni casi) e allora facciamo un sforzo.

      E poi ti invito a una riflessione, se posso: non è troppo tardi per i tuoi bambini! Cambia la TV all’inglese e solo inglese (protesteranno all’inizio, ma poi desisteranno), metti canzoni inglesi in sottofondo (queste sono le mie raccolte preferite), cerca dei gruppi di gioco inglesi, cerca una ragazza che venga a casa e giochi con loro in inglese (questo era parte del mio lavoro quando lavoravo come insegnante)… il fatto che tu non conosca la lingua non significa che per loro sia troppo tardi, anzi, sono ancora nel pieno del loro periodo sensibile delle lingue!

      Ti ho convinta? 😉

      PS. Hai letto il mio post su come insegnare una lingua ai bimbi anche se non la parli tu stessa?

      • Grazie Carlotta, i tuoi sono sempre ottimi spunti.
        E ho letto adesso il post, mi era sfuggito…
        Sai che in realtà le barriere linguistiche in eventuali futuri viaggi mi preoccupano più per me che per loro? Come dire, mi sento in difetto in questa cosa, proprio nei loro confronti, perchè se conoscessi anche solo un pò meglio l’inglese saprei offrire loro strumenti in più. Nondimeno, i tuoi spunti per superare questa difficoltà sono davvero molto interessanti.
        Alcuni purtroppo non praticabili per noi, perchè viviamo in un piccolo paesino di provincia, trovare una baby sitter che parli inglese ad esempio è pura utopia, però altre cose vorrei provare a farle.
        Già da tempo leggo quando posso libricini in inglese (ma proprio con frasi basic basic ovviamente).
        Il discorso canzoncine in inglese mi piace tanto, mentre per quanto riguarda la tv purtroppo temo sia al momento impraticabile (anche quella sarebbe stata un’ottima cosa), avrei dovuto farlo quando Gabriele era ancora piccolo, perchè in realtà negli ultimi due anni ci ho provato a mettere qualcosa in inglese, ma lui proprio si dispera e piange inconsolabile, e urla “nooooooo, in italianooooooo”…a 5 anni è un pò complicato, e poi lui è come me purtroppo, fa davvero tanta fatica ad accettare i cambiamenti.
        Però chissà, a piccoli passi forse potrò riprovare a superare anche questa barriera…
        Magari, sto pensando, potrei provare a sfruttare la maggiore flessibilità di Federica, a 2 anni ancora posso farcela 😉 …magari prendo un cartone che le piace tanto in inglese, e dico a Gabriele che è per fare imparare l’inglese alla sorellina…possibilmente non si sente chiamato in causa direttamente e cosi conoscendolo forse lo accetta. Cosa ne pensi?
        P.S. Riflettendo su di me, questo aspetto mi pesa molto sai perchè? Perchè a me le lingue sono sempre piaciute tanto, le ho studiate poco per una serie di motivi contingenti, ma quando mi ci sono messa ho sempre studiato con passione e anche con risultati sorprendenti. Pensa che all’università, quasi finito il ciclo di studi, dovevo dare dei crediti complementari e scelsi il francese (mai studiata una parola prima di allora, avevo 22 anni)… ho studiato dieci giorni da sola sui libri del liceo linguistico di mia sorella e ho preso 23 (solo esame scritto ovviamente, come si pronunciassero le parole non avevo idea ;-)). E invece la lingua che in assoluto sogno di imparare un pò, prima o poi, è lo spagnolo! (Devo avere ancora a casa di mia mamma le audiocassette di un corso di spagnolo a puntate che comprai in edicola quando ero ragazzina…solo che mi fermai alle prime 4 unità perchè mi mancavano i soldini per continuare gli acquisti).
        Un abbraccio.


Vai di fretta?

Iscriviti alla mia newsletter settimanale per ricevere gli ultimi post direttamente in mail. Solo una mail al mese. No spam (giurin giuretto!) 🙂


Articoli famosi…

Questi articoli hanno avuto un sacco di successo. Magari piacciono anche a te.


Ultimi articoli…

Appena pubblicati e pronti per essere letti tutti d'un fiato.

Imprint  ·  Privacy Policy