Sono necessari tutti i NO che dici ai tuoi figli?

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Quante volte al giorno dici NO ai tuoi figli?

Mentre riflettevo su questo oggi, mi sono resa conto che oggigiorno dico sempre meno NO ai miei figli. Non perché io sia uno di quei genitori che “dice solo sì”, ma perché dopo aver sperimentato il NO molte volte e osservato altre mamme affrontare le crisi che i NO generano, mi sono resa conto che molti dei NO che i genitori dicono sono completamente innecessari.

Montessori mi ha insegnato che i genitori dovrebbero fidarsi dei propri figli e dare loro responsabilità e che quelle responsabilità devono essere nei limiti che noi adulti impostiamo. Ma quali sono i limiti? Secondo Montessori, i genitori hanno bisogno di impostare POCHI, CHIARI limiti e di dire solo i NO necessari affinché questi limiti vengano rispettati. Più facile a dirsi che a farsi, vero?!

Per rendermi più facile il lavoro di capire i limiti che io stessa volevo impostare e i NO che ero disposta a far rispettare, ho deciso che nella mia casa ci sono due tipi di NO: il NO DIVANO e il NO FUOCO.

Il NO SOFÀ

Il NO SOFÀ è il NO che posso evitare e convertire in SÌ (i NO SOFÀ in realtà sono dei SÌ!). Perché li chiamo NO SOFÀ? Oliver adora prendere tutti i cuscini dal divano e ha persino imparato a staccare i cuscini dove ci si siede, che usa per “costruire una casa”. Mi mandava su tutte le furie. L’ho combattuto a lungo, abbiamo avuto molte lotte di potere che finivano in lacrime, e a volte, persa dalla stanchezza, gli ho permesso di farlo, rendendo così il limite poco chiaro.

Un giorno, ho deciso che non ne valeva più la pena: era un NO inutile. Ora, può fare tutto ciò che vuole con il sofà, a patto che lo rimetta a posto (a volte lo fa, a volte mette due cuscini e io aiuto con il resto). E come sempre, quando lasci che i bambini mettano in pratica le loro idee, ti sorprendono: Oliver ha inventato così tanti giochi creativi e divertenti, come usare i cuscini grandi come scivolo per le sue macchine o come barche per essere al sicuro dai coccodrilli.

A casa mia, i NO SOFÀ sono quelli che non danneggiano veramente nulla e nessuno, e che non sono disposta a far rispettare. Stare in piedi su una sedia è un NO SOFÀ. Andare in giro per la casa nudi in inverno o togliersi la giacca al parco quando fa freddo sono NO SOFÀ. Uscire di casa con le scarpe nel piede sbagliato è un NO SOFÀ. Alzarsi da tavola prima che tutti abbiano finito è un NO SOFÀ (gli chiedo di rimanere perché ci fa piacere cenare con loro, ma se non vogliono, sono liberi di andare a giocare — hanno 2 e 4 anni, dopotutto!).

IL NO FUOCO

I NO FUOCO sono per i pericoli, come toccare il fuoco! Aprire il forno quando è caldo è un NO FUOCO. Oliver che solleva Emily sul balcone per guardare giù è un NO FUOCO. I bambini che corrono incontrollabilmente sul marciapiede quando le macchine sfrecciano in strada è un NO FUOCO. Fare male agli altri è un NO FUOCO. Attraversare la strada senza fermarsi alle (o lontano dalle) strisce pedonali è un NO FUOCO. Questi sono i NO che farò rispettare, non importa come, non importa quanti pianti e urla ottengo in cambio.

Nel corso degli anni ho anche capito che il rispetto ha la propria categoria, il NO RISPETTO. Il rispetto per le persone e l’ambiente è molto importante per noi. Spieghiamo questi NO parlando di come le nostre azioni possano rendere tristi gli altri e danneggiare l’ambiente. Tirare un pezzo di spazzatura per terra è un NO RISPETTO. Uccidere un insetto è un NO RISPETTO. Strappare i fiori è un NO RISPETTO. Colorare pavimenti e pareti è un NO RISPETTO. Fare pipì in un vaso di fiori vicino ai tavoli di un ristorante è un NO RISPETTO. I bambini sono esseri puri, gentili ed empatici e accettano e rispettano questo tipo di NO più di qualsiasi altro.

La mia generazione e la tua sono state cresciute con così tanti NO, ma i NO non sono solo sopravvalutati, sono controproducenti, non lasciano che i bambini esprimano il loro pieno potenziale e ci mostrino che sono capaci. I NO non lasciano che i nostri figli ci dimostrino che meritano la nostra fiducia.

La prossima volta che dici NO ai tuoi figli, chiediti se è un NO SOFÀ o un NO FUOCO, fatti una nota mentale e ricalcola il percorso per la prossima volta (io lo faccio 15 volte al giorno). Prometto che ne trarrete tutti benefici.


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Mi chiamo Carlotta, ho 33 anni, sono italiana, sposata con un finlandese e insieme cresciamo i nostri bimbi, Oliver (4) ed Emily (2), Montessori e multilingue. Stiamo vendendo tutto per viaggiare il mondo.

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  1. Me encanta el post y me alegro de ver que estoy haciendo el correcto con Lucía sin que a veces cuesta ❤️

  2. Hola Carlota,es la primera vez que te escribo 😊
    La verdad es que estoy muy de acuerdo y muy de acuerdo tambien en que culturalmente para nuestra generacion y paises es dificil,siempre todo ordenado, no ensuciar,qué diran…
    Tambien queria aprovechar para darte mi opinion sobre el post de la sinceridad, es un arma de doble filo pero si como dices es siempre des del respecto y la empatia de que cada individuo vive la vida como puede y quiere me parece estupendo.
    Mucha suerte en vuestro viaje, te seguire muy de cerca! Besos des de Barcelona.
    P.D. te empecé a seguir cuando quise montar la habitacion de mi hijo Aleix,fuiste de gran ayuda!

    • Muchas gracias por tu comentario Montse y me alegro que hayas decidido escribirme, los comentarios en el blog son los que más me gustan! 💕 Tienes razón, no es fácil y además lo que no he escrito en este post es que el ambiente preparado influye mucho (como habrás notado en la habitación de Aleix 😍): si creamos yes-spaces (ambientes donde no tenemos que decir muchos NOs) en nuestro hogar, nos facilitamos el trabajo (y también me parece muy importante pensar que todo lo que no queremos que se rompa es nuestra responsabilidad ponerlo fuera del alcance de sus manitas :-). En fin, no es nada fácil! 😆 Gracias y un abrazo fuerte!


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