La Tela di Carlotta

Tabula rasa

gen 9, 2009

Oggi il mio umore ha fatto tabula rasa nel mio cervello. Non ho ispirazione, non ho motivazione, non ho voglia.

E sono sicura che tutti abbiamo giorni che ci indispongono, ma a me indispone essere indisposta senza motivo. Non mi sono svegliata con il piede sbagliato. Quando ho alzato le tapparelle mi ha accolta una splendida giornata di sole. Ho fatto colazione con churros e cioccolata calda.

Ma sono le 15.30 e vorrei che fosse già domani.

Perché oggi no, non gira. Vorrei scrivere, ma non ho voglia di affrontare gli argomenti che vorrei e mi ritrovo quindi a scrivere che non ho voglia di scrivere.

Ho davanti a me un libro che vorrei leggere – “Men are from Mars, women are from Venus” – ma già solo la verità nel titolo mi indispone e non ho piacere di scoprire quanto potrebbero farmi infuriare le verità contenute all’interno.

Forse guarderei un film, ma non ne ho uno a portata di mano. E poi, forse no, non guarderei un film.

Mi limiterò a scrivere una serie di riflessioni del giorno senza riferimenti né sviluppi (che in realtà la mia testa ha elaborato anche troppo generosamente):

La razionalità è qualcosa che dovrebbero insegnare a scuola al posto – per esempio – di religione. Invece oggi chi non fa religione ha un’ora buca!

Il confine tra giudizi e osservazioni è così sottile che spesso è meglio tacere.

Amore/affetto e razionalità non vanno sempre – mai? – di pari passo, a meno che non ci si imponga di farli viaggiare sullo stesso binario. E sì, è faticoso, ma si può imparare.

“Perdere” – nel senso di “distaccarsi da” – la famiglia è l’unico modo per trovare noi stessi e ritrovare la famiglia.

La confidenza spesso ammazza i rapporti. Bisognerebbe imparare ad avere con tutti lo stesso livello di confidenza che si ha con un simpatico datore di lavoro – è amichevole ma è pur sempre un datore di lavoro.

Il malumore va assecondato affinché non si trasformi in distruzione.

Se qualcuno oggi, come me, ha riflettuto e ha voglia di condividerlo, è il benvenuto.

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Commenti

carlotta • gen 21, 2009

Ma non pensi anche tu che spesso e volentieri le persone con le quali abbiamo più confidenza siano anche quelle che "bistrattiamo" di più, che usiamo un po' come pungiball personale?
Da qui nasce la mia teoria che "la confidenza ammazza i rapporti". Ma ci deve essere qualcosa in mezzo che non vedo, perché sono d'accordo con te sul fatto che se dessimo a tutti la stessa confidenza che diamo ad un datore di lavoro (a parte il fatto che sarebbe impossibile), si creerebbe il vuoto cosmico.


Forse il collante è solo quella parolina che a volte, volente o nolente, dimentichiamo: rispetto.


Che ne dici?

Baby • gen 12, 2009

Sul fatto che amore e razionalità non vanno quasi mai di pari passo potrei scrivere un romanzo... io, che normalmente sono razionale in tutto e per tutto, che prima di prendere una decisione o dire qualcosa che potrebbe far male (o anche bene, a seconda) rifletto ore, giorni, settimane... quando mi innamoro non capisco più niente. Divento un'altra persona, irrazionale, a volte troppo, altre volte nel modo giusto, perché non sempre essere irrazionali è sbagliato.
Secondo me se dessimo la stessa confidenza a tutti non avremmo un vero e proprio rapporto con nessuno, quindi immagina il vuoto che si creerebbe.


Baci baci

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