La Tela di Carlotta

Perché andiamo AL cinema, ma non AL macellaio?

set 4, 2009

Ieri era giornata di preposizioni a lezione. Io, tutta fiera, sfodero il mio gessetto e scrivo sulla mia parete lavagna DI A DA IN CON SU PER TRA FRA. Con la mia studentessa analizziamo queste preposizioni una ad una, vediamo in che casi e per esprimere che complementi vanno utilizzate e facciamo esempi per ognuno di essi.

Poi passiamo agli esercizi. Il primo, il secondo e il terzo filano lisci. Ho spiegato tutto bene e lei sembra già padroneggiare le preposizioni. Fino a quando arriviamo a questa frase:

Maria va ............ macellaio per comprare della carne.

Ovviamente, lei scrive un sicuro AL e mi guarda tra lo stupito e l'interrogativo quando le dico che, in questo caso, la preposizione giusta è DAL.

«Perché? “Da” esprime origine, moto da luogo e agente, non moto a luogo». Ha ragione. Eppure non mi sembra essere un’eccezione e nemmeno una regola. Indaghiamo alla ricerca del comune denominatore, sempre che ce ne sia uno.

Dopo un milione di esempi come “Vado da Mario”, “Corro dal meccanico”, “Sono arrivato in ritardo dal medico” etc, abbiamo – se non una regola – un possibile comune denominatore della regola: sono tutte persone.

Metto mano a dizionari, articoli, libri e finalmente trovo la conferma alla nostra supposizione. È tratta dal periodico La Crusca per voi, è a cura del linguista e filologo Luca Serianni ed eccola qui, in tutta la sua perfezione:

“La preposizione “da” presenta nell’italiano contemporaneo l’intera gamma dei valori locativi. Può indicare il moto da luogo (“vengo da Bologna”), lo stato in luogo (“sono a cena dai miei”) il moto a luogo (“vado dal meccanico”, per riprendere un esempio del lettore), il moto per luogo (“sono passato da Corso Umberto”).Il valore originario è il primo, rientrante in una più ampia rete di rapporti grammaticali e semantici che esprimono l’idea di allontanamento, separazione, origine.Nell’italiano antico, come possiamo ricavare da un saggio di Emidio De Felice (Contributo alla storia della preposizione “da”, in “Studi di Filologia Italiana”, XII [1954], pp. 245-96), era molto raro l’uso di da per indicare il moto per luogo e il moto a luogo; in quest’ultimo caso la preposizione più comune era “a” (“andonne al signor suo”, scrive il Boccaccio, mentre oggi diremmo “se ne andò dal suo signore”). Si è avuto dunque un allargamento delle funzioni sintattiche del “da” locativo, che può essere paragonato alla ricchezza dei valori della preposizione “ab” nel latino repubblicano ed imperiale.In quali casi il complemento di moto a luogo si costruisce con “da”? Il De Felice raccoglie un certo numero di verbi più ricorrenti (andare da Mario, arrivare dal sarto, correre dal medico, salire dal direttore ecc.), osservando che in tutti i casi il nome o il pronome o l’espressione verbale retti da da rappresentano, direttamente o indirettamente, una persona.Si possono individuare, inoltre, almeno due condizionamenti semantici: perché si possa adoperare “da” è necessario “che una persona, e eventualmente l’ambiente o il luogo, siano conosciuti, familiari, o comunque rientrino in un’azione non insolita”; a differenza di “a”, “da” fa pensare a un movimento approssimativo, non a una destinazione precisa: si badi alla differente sfumatura esistente tra una frase come “Quella pratica la porti “dal” direttore” (non necessariamente al direttore in persona; e non è detto che il direttore non debba inoltrarla a sua volta a un funzionario di grado più elevato) e “Quella pratica la porti “al” direttore” (a lui personalmente, che immaginiamo come ultimo destinatario.»”

Ricapitoliamo:

Perché andiamo AL cinema, ma non AL macellaio?

Perché il complemento di moto a luogo quando andiamo da una persona — direttamente (Mario) o indirettamente (il macellaio) — si esprime con la preposizione DA.

Dimmi che cosa ne pensi

Ti è piaciuto? Sei d’accordo? Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.

Commenti

Carlotta • apr 15, 2012

Grazie mille per la spiegazione della preposizione DA nel moto a luogo, sarebbe cosi' gentile di darmi qualche dritta sull'uso delle preposizioni IN, A utilizzate nel complemento di stato in grazie in anticipo :))Carlotta

ReneS • gen 5, 2012

Ciao!! Ho cercato questa frase in Italiano e ho trovato questo pagina con google. Grazie per il spiegazione !!

valentina • apr 9, 2011

Le preposizione, o meglio il perchè del loro uso, sono veramente complicate anche se sono madrelingua italiana. Mi trovo davanti a una coppia di signori che stanno imparando l'italiano e mi chiedono: perchè si dice vado AL cinema e non vado AL teatro?Aiuto!!!

Carlotta • feb 17, 2011

Cara Elisabetta,
Prima di tutto, dammi del tu se ti va. Nella tua frase, "la piazza" è un complemento oggetto considerato che "raggiungere" è un verbo transitivo.


Spero di essere stata d'aiuto. Qualsiasi altro dubbio, sai dove trovarmi. :-)


Un saluto,
Carlotta

elisabetta • feb 16, 2011

Ho un dubbio .Nella seguente frase " il nonno raggiunse la piazza " .la piazza che complemento è visto che risponde alla domanda "chi, che cosa? Grazie ,spero in una sua risposta .Elisabetta

renato • mag 3, 2010

Buona la spiegazione. Modestamente, l'avevo scoperta anche io. Quella che non ho ancora scoperto è perché si dice "Vado nel bosco" (con art.), ma poi "in banca" o "in montagna" (senza art.); "a scuola" (senza art.), ma poi "al cinema" (con art.).Saluti

Corsi online

Aiuto mamme e papà ad essere genitori più consapevoli e ad affiancare la scuola (o scegliere l’homeschooling) nell’educazione dei figli.

Educare a lungo termine

Filosofia Montessori, disciplina positiva ed educazione gentile: linee guida per genitori.
La genitorialità è più semplice quando si ha una guida da seguire. Con questo corso inizierai la tua personale trasformazione interiore per diventare un genitore che educa con rispetto (per se stesso e per i figli), imparerai a usare empatia, comprensione e pazienza nelle crisi e troverai alternative ai metodi classici dell’educazione tradizionale, come minacce, castighi e punizioni. I bambini sono il futuro del nostro pianeta e il cambiamento può solo iniziare in casa.

Co-schooling: educare a casa

La scuola non basta. Siamo i primi e i migliori educatori dei nostri figli.
Quando siamo partiti per un'avventura di due anni intorno al mondo, non pensavamo di fare homeschooling. Pensavamo che il viaggio avrebbe insegnato abbastanza a tutti e così è stato. Ma, applicando la filosofia Montessori, ci è venuto spontaneo seguire gli interessi di Oliver ed Emily mano a mano che sorgevano: scrivere, leggere, matematica, geografia, scienze… senza rendercene conto e con pochissime risorse, abbiamo educato i nostri figli a casa. Noi genitori possiamo fare molto con molto poco per mantenere vivo il naturale desiderio di imparare dei nostri figli. Con questo corso voglio cambiare il concetto di homeschooling.

Podcast

Ti faccio compagnia per un tè o una passeggiata ogni venerdì con il mio podcast Educare con Calma.

feb 26, 2021 • 20m
Etichette: smettiamo di mettere le persone in scatola!
Questa settimana su Educare con Calma parliamo di etichette (parole che usiamo per definirci), del perché penso che siano nocive per conversazioni e relazioni e come sostituirle nel nostro linguaggio.  Vi lascio il link all'episodio sul mio blog, dove potete anche leggere la trascrizione, trovare i post relazionati al tema di cui parlo e anche lasciarmi un commento per avviare una conversazione. Nell'episodio menziono anche questa IG TV "Basta con le etichette!" e questo vecchio post "Il papà...
34
feb 24, 2021 • 05m
Montessori in 5': cambia le frasi in positivo
Oggi su Educare con Calma vi spiego in 5 minuti perché funziona con i bambini cambiare le frasi negative in positivo e perché può aiutare non solo a rispettare i limiti, ma anche a cambiare la mentalità. Nell'episodio menziono la collezione Montessori Express sul mio sito in cui riassumo idee che mi hanno aiutata con i miei bimbi. -- Come appoggiare il podcast: Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor, perché le pubblicità mi danno fastidio e non voglio sottoporvi a più pubblicità di qu...
33

Il blog

Scrivo soprattutto di genitorialità consapevole, Montessori e multilinguismo. Dai un’occhiata agli ultimi post.

Mamme, papà & bimbi
Non sappiamo come fare i genitori, lo impariamo ogni giorno. Questo è il mio essere madre, le mie piccole vittorie e le amare sconfitte, le mie verità scomode e le infinite lezioni di vita Montessori. E anche tutti i prodotti per bambini e i giocattoli che amiamo di più.
Come lasciare il parco giochi senza lotte di potere
Così è la vita
Audiolibri di storie reali per bambini
Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli
Metti in dubbio le autorità
Nella genitorialità ci va egoismo costruttivo
Un passo in più verso l'auto accettazione
E se si vuole divorziare dopo i figli?
Alex
Ci siamo dimenticati del nostro 10° anniversario di nozze!
Montessori
Un giorno, io incinta di Oliver, mio marito mi disse: "Perché non mettiamo un materasso a terra nella camera del bimbo?". "Mai e poi mai" fu la mia risposta. È proprio così, con un rifiuto, che iniziò il mio viaggio Montessori e da allora respiro, vivo e applico la filosofia in casa ogni giorno, iniziando da me. Educare i bambini inizia da noi genitori. Per questo ho creato corsi apposta per i genitori che vogliono intraprendere un'educazione alternativa.
Montessori express: cambia le frasi in positivo
Montessori express: NON va tutto bene!
Mio figlio piange disperato in macchina (15 mesi)
Prenditi cura della donna dietro la madre
Montessori express: domanda invece di correggere
Montessori express: descrivi invece di criticare
Un esempio di come pratico l'empatia con i miei figli
Come mostro empatia ai miei figli
Buon 4° compleanno, Emily!
Il capodanno Montessori
Vita sostenibile
Vivere in modo sostenibile per me non significa solo avere uno stile di vita più ecologico. Significa prendere decisioni sostenibili per il nostro pianeta, le persone che lo abitano, ma anche per la nostra vita, il nostro stile di vita e la nostra felicità. Significa cogliere ogni occasione quotidiana per evolvere come esseri umani, per essere più felici, più sani, più gentili, più responsabili e più premurosi — l'unico modo sostenibile per un futuro significativo.
Face yoga, lo yoga per il viso
La coppetta mestruale
Perché dovresti indossare lo stesso vestito due volte su Instagram
Il potere di creare abitudini (e perché dovresti farlo anche se poi le rompi)
Mangiare in maniera responsabile è la dieta del futuro (ti va di insegnarlo ai tuoi figli?)
Il potere di NON lamentarsi: puoi farlo per un mese intero?
Pulisci il tuo pianeta, per favore!
Infografia: 8 passi per passare ai pannolini lavabili
Una nota personale sulla felicità
Una nota personale sui social media
Prima volta su La Tela?
Ho preparato alcune collezioni di articoli che ho scritto nel corso degli anni. Magari trovi qualcosa che ti interessa.

Viaggi

Abbiamo venduto tutto per viaggiare il mondo per due anni. Ora siamo in Nuova Zelanda.

Libri

Nel 2020 ho scritto 4 libri per la collezione “Gioca e Impara con il metodo Montessori” a cura di Grazia Honegger Fresco. La collezione è un progetto del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.

Abbiamo anche implementato con Oliver ed Emily i laboratori degli ultimi 15 volumi della collezione.

Instagram

Aggiorno instagram quasi ogni giorno per stare “vicina” alla mia famiglia lontana.

Perché la Tela di Carlotta?
La Tela di Carlotta l’ho sognato. Una mattina mi sono svegliata e nei miei sogni avevo creato un blog chiamato proprio come il romanzo. E niente, l’ho fatto! Molti anni e infiniti alti e bassi dopo, questa ragnatela di pensieri e storie è il mio lavoro. Ci ho messo molto tempo a capire che tipo di presenza online volevo essere e oggi lo so: sono trasparente, mostro vita vera, non pubblicizzo, consiglio solo marchi sostenibili (e non perché mi pagano) e credo nel valore del mio blog e dei miei corsi — perché se non crediamo noi nel valore del nostro lavoro, nessuno ci crederà per noi.
Carlotta
Carlotta dreaming of La Tela
Lo so! Anche io sono triste che sia già finito!