Lifestyle blog di Carlotta Cerri
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Perché abbiamo scelto una scuola Montessori (e così presto)

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È da un po’ che ti voglio raccontare che Oliver inizierà una scuola Montessori a ottobre. Lo abbiamo cresciuto Montessori da quando è nato, io ne ho studiato i metodi, la splendida filosofia, i materiali. Ho deciso quali di questi metodi voglio/posso applicare in casa e quali no. Ho deciso dove marcare il limite tra l’essere Montessori a tutti i costi e l’essere pratici (non fraintendermi, uno non esclude sempre l’altro, ma i materiali Montessori sono piuttosto costosi e talvolta noi genitori dobbiamo scendere a compromessi in casa).

Mandare Oliver a una scuola Montessori è stata una decisione facile, penserai. Non è così.

Più che altro per un motivo: è costosa rispetto a qualsiasi altro asilo. Eravamo pronti a pagare quelle cifre per l’educazione di Oliver e iscriverlo ad una scuola internazionale ai tre anni: l’inglese è una competenza che voglio che Oliver domini e visto che noi lo stiamo crescendo trilingue, non siamo in grado di dargli il livello di inglese nativo che io vorrei per lui (né l’accento). Non eravamo certo pronti a iniziare la sua istruzione privata così presto.

Ma questo era prima che la prima e unica scuola Montessori autentica e tradizionale aprisse qui a Marbella.

Casa del Mar Montessori è la prima scuola Montessori tradizionale a Marbella (finalmente!)

Sai, molti asili privati qui si etichettano Montessori perché purtroppo (o per fortuna, non riesco a decidere) Montessori è diventata una moda, è quello che i genitori cercano, è un ottimo punto di vendita. Ma non sono Montessori. Quando entri ti rendi conto che non hanno nulla di Montessori: come puoi vedere in molti video su YouTube, in una scuola Montessori l’arredamento, l’ambiente e i materiali—che sono accuratamente pensati e realizzati apposta per i bambini—sono tanto importanti quanto la filosofia e le insegnanti.

L’ambiente dà vita e completa la filosofia; nutre il modo di imparare che Maria Montessori aveva pensato e ideato. Le insegnanti ne sono l’anima: sono altamente qualificate, devono attraversare una lunga formazione per diventare guide—e si chiamano proprio “guide”, non insegnanti, perché il loro compito è quello di guidare i bambini attraverso il processo di apprendimento, rispondere a quesiti e risolvere dubbi, non essere la star della lezione e insegnare in piedi di fronte alla classe (non c’è niente di simile in Montessori).

Ecco perché quando Casa del Mar Montessori ha aperto a Marbella, sapevo che sarebbe stata la scuola di Oliver. Ma pensavo a partire dai tre anni.

Allora perché abbiamo scelto di iscriverlo già quest’anno, a 18 mesi?

Non poteva andare ad un asilo tradizionale (meno costoso) per un anno e poi passare alla scuola Montessori ai tre anni?

Certo che poteva. E io ho considerato tutti gli asili che mi sono stati consigliati. Sono personalmente andata a visitarli, ho parlato con i direttori e le insegnanti e per ognuno ho stilato  una lista di pro e contro. Alcuni mi sono piaciuti, e quello che non mi è piaciuto non sarebbe stato un motivo valido per non iscrivere Oliver. Ma poi ho iniziato a pensare.

Voglio davvero che Oliver vada ad un asilo dove non condividono e non insegnano i valori e i principi che cerchiamo con tanta fatica di insegnargli a casa? Voglio davvero che passi parte delle sue giornate in un posto dove non danno sufficiente importanza alla sua indipendenza? Dove non pensano che bambini così piccoli siano in grado di essere indipendenti? Dove deve fare quello che fanno tutti quando lo fanno tutti—cantare una canzone, disegnare, ballare—invece di essere libero di coltivare i propri interessi con i suoi tempi?

La fase tra i 18 mesi e i 3 anni è molto importante e delicata

Per me, la risposta a tutte queste domande è no. La fase di sviluppo che va dai 18 mesi ai 3 anni è critica: Maria Montessori l’ha definita come la crisi dell’auto-affermazione, quando un bebè smette di essere un bebè e si trasforma in un bambino, quando inizia a utilizzare parole come “no” ed eventualmente “io” per affermare la propria opinione, per assicurarsi che gli adulti capiscano che non è più un bambino e che è in grado di prendere alcune decisioni da solo. Per la prima volta nella sua vita sta sviluppando la fiducia in se stesso (a differenza delle fasi precedenti, in cui ha sviluppato la fiducia nel suo intorno). Se vuoi saperne di più su questa fase di sviluppo, puoi leggere questo post.

In questa fase critica, voglio che Oliver sia in un luogo in cui lo capiscano e lo accompagnino come farei io—o addirittura meglio. Voglio sentirmi tranquilla quando lo lascio lì, che per me significa sapere che l’ambiente dove passa mezza giornata è in linea con i miei valori e con ciò in cui credo. Che le persone che lo guidano attraverso questo periodo critico sono esperti in questa specifica fase di sviluppo e gli offriranno sempre l’attività giusta al momento giusto—un’attività che stimoli il suo interesse e sia difficile al punto giusto, in modo che Oliver non si senta frustrato, ma stimolato (cosa con la quale, per esempio, io faccio fatica a casa quando cerco attività da fare con lui o giocattoli da comprargli).

Mischiare l’età nutre la compassione, l’umiltà e la cooperazione

Ultimo, ma non meno importante, un altro grande motivo per me erano i gruppi di età. Tutti gli asili che ho visitato qui a Marbella sono molto severi sul mantenere i bambini in gruppi della stessa età: hanno gruppi 0-1, 1-2 e 2-3 anni e i bambini più piccoli raramente interagiscono con quelli più grandi, e viceversa.

Se posso scegliere, non vorrei questo per Oliver. Mi piace il concetto Montessori dove i bambini sono in gruppi d’età più ampi: Oliver starà con i bambini della sua età, ma anche con bimbi di 2 e quasi 3 anni. Condivideranno la stessa stanza, gli stessi giochi e faranno le stesse attività. Ammirerà i più grandi, imparerà da loro e prima o poi aiuterà i più piccoli. Mi piace tantissimo! Credo che sia salutare, che lo stimoli e gli insegni la compassione, l’umiltà e la cooperazione.

Montessori è semplicemente la scelta migliore per noi

Se Casa del Mar non avesse aperto qui a Marbella, avrei sicuramente trovato un asilo che mi piacesse, forse uno di quelli che si etichetta Montessori, e sono sicura che sarebbe piaciuto ad entrambi.

Ma avrei sempre continuato a sognare di poter dare ad Oliver la possibilità di studiare in una scuola Montessori tradizionale e di iniziare il suo percorso formativo con questi forti valori e principi—quelli che io stessa ho imparato ad apprezzare ed amare nel corso degli ultimi due anni, quando è iniziato il mio viaggio di mamma.


Ti lascio con una carrellata di foto che ha fatto la mia amica e fotografa di talento Megan Brown Martinez (grazie Megan!) alla scuola Montessori Casa del Mar durante una giornata di porte aperte. Presto potrò aggiungere alcune foto con i bimbi in azione… non vedo l’ora!

Se vuoi sapere di più su Casa del Mar, puoi dare un’occhiata qui.


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La donna dietro le parole

Sono una trentenne, trilingue, mamma montessori e 88% paleo. Insegnante di lingue per lavoro, blogger e ballerina per passione.

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  1. Beata te carissima che hai una scuola li vicino! Hai fatto benissimo !! Avrei fatto lo stesso. Qui da noi purtroppo non ce ne sono. E ne sono moooolto dispiaciuta. Pensa che in alcuni commenti via fb mi hanno detto che il metodo non è assodato che funzioni e che è troppo mirato all’individualità del bimbo e non rapportato al contesto sociale e ambiente in cui vive.

    Mi interessa sapere così per curiosità personale quanto costa la scuola , in modo da capire rapportato ad un nido qui da noi. Se ti va di dirlo pubblicamente o privatamente , altrimenti fa niente.
    In bocca al lupo !!!

    • Eh Cinzia, lo so! Devo dire che siamo stati fortunati con l’apertura di questa scuola… bella sorpresa! Guarda, purtroppo se ne ascoltano di tutti i colori su Montessori e spesso mi sembra che le opinioni piovano specialmente da chi ne sa ben poco.

      Puoi vedere i prezzi sulla pagina web, nella sezione Admissions, mi sembra. Noi per l’inizio abbiamo scelto tre giorni a settimana (calcola che quei prezzi non includono il pranzo). Se hai voglia di fare un paragone e riportarmelo qui, sarei anche io curiosa di sapere come si relaziona ai prezzi italiani 🙂

      • Altri commenti al post , questo da un mio prof universitario di scienze motorie , è che non può essere assodato che sia un metodo che funziona perché non ci sono studi alla base ben fatti e nessuna pubblicazione scientifica che riporti la riuscita del metodo. Poi si sofferma sull’ambito motorio giustamente perché la Montessori non ne parla e cmq correttamente fa presente che erano altri tempi. Ho visto cmq il programma giornaliero e ho letto attività motoria.

        Per quanto riguarda i prezzi , si è più costoso Come immaginavo ma credevo di più. Intanto qui i prezzi sono mensili , non troverai mai un prezzo annuale. Anche perché quella scuola è aperta tutto l’anno o chiude durante le vacanze estive o natalizie ? ( non so cosa intendano con ” per term” ). Esempio la frequenza 5 giorni part time mattino ( da noi si chiama così ) li costa 5 mila euro ovvero circa 417 euro al mese . Da noi in un asilo nido privato costa circa 370/380 euro. Se fossero 5 giorni fino alle 16 costa 500 euro o qualcosa in più. Ovviamente ti parlo a spanne perché non tutti i privati sono uguali. Quelli che vengono chiamati ” comunali ” gestiti spesso da cooperative si paga la rata in base al reddito isee e quindi i prezzi variano. Ovviamente se non sei residente paghi anche 600 euro per tutto il giorno fino alle 16 ( hai una percentuale in più se lasci il bimbo fino alle 17/18) . Nel mio caso che sono nella fascia centrale pago fino alle 13:30 euro 270 e fino alle 16 euro 360. 5 giorni. Se facessi tre gg come te pagherei euro 198. Qui però il pranzo è sempre compreso nei prezzi che ricevi e anche la merenda. Nel mio caso sono compresi anche pannolini usa e getta ( se una usa i lavabili chiaramente li deve portare ) teli navette e asciugamani. In pratica devo portare solo un biberon , ciuccio e un cambio che rimane li. In linea di massima è così un po” ovunque , forse non nelle grandi città dove l’affluenza è molto maggiore. Ti parlo sempre di asilo nido quindi di solito dai tre mesi ai tre anni. La materna invece costa molto meno.

        A Verona ho letto c’è una Montessori ma mi sembra di aver capito che sia la ” materna ” e cmq ci devo passare perché non hanno sito e non rispondono al telefono.

      • Una cosa poi che ho dimenticato sono le assenze. Ora non ricordo bene le percentuali cmq se hai la frequenza di 5 giorni e stai a casa per malattia ti viene dato il rimborso sul conto corrente. Se fai tre giorni , se non ricordo male e ne salti due la.settimana dopo fai 5 gg .. cmq il senso è che in qualche modo sono recuperabili


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